A Good Day to Die Hard

Screenshot (61)

Avete presente quegli eroi immortali che porteremo sempre nel nostro cuore? Han Solo, John McClane, il Dr. Jones, il Capitan Findus quello vecchio e pedofilo.

Non è bello vederli bolsi, vecchi e affaticati che tentano di emulare l’ombra di un loro sé stesso di 30 anni prima? Ma sì, è bellissimo! Combattimenti all’ospizio, sparatorie al parco, scazzottate davanti ad un cantiere dei lavori stradali per decidere chi avrà il privilegio di poterlo guardare addirittura dalla recinzione.

E che bello poi quando uno dei tuoi miti immortali si rovina la vita con figlioli, mogli, lavoro di routine, la pensione.

È esattamente quello che vogliamo! Almeno, quello che vuole la gente. Credo… Forse è quello che pensano i produttori perché sono 10 anni che c’è l’invasione del vecchio action cariatide.

E tra tutti quelli che potevano e hanno rovinato non manca certo il nostro John McClane (Bruce Willis), ve lo ricordate? Burbero e sempre incazzato / innamorato della moglie, briaco e rompicoglioni, con la battuta pronta, vive la giornata come viene. Lui.

Ecco, qui si sveglia a 60 anni e realizza: ma io ho un figlio! È l’ora di farlo vedere in un film.

E cosa fa un padre che vuole parlare con il figlio? Telefona all’altra figlia chiedendo informazioni sul fratello? Telefona all’ex moglie chiedendo informazioni sulla prole? Telefona direttamente a questo cazzo di figliolo? Ma ovviamente no! Prende l’aereo e lo va a trovare in Russia mentre questo è impegnato in una operazione segreta per conto della C.I.A.!

Ma ovviamente!

Cosa non hai capito di ‘Babbo non rompere i coglioni’?

Si scende in Russia e c’è tutto il tempo per del sano razzismo. Il razzismo ironico dei meme di internet post 2005: Meanwhile in Russia si combatte con gli orsi. Meanwhile in Russia si gira per strada con i fucili. Meanwhile in Russia si parla male del nemico americano. Meanwhile in Russia si mangia la vodka al forno con contorno di plutonio.

Meanwhile in Russia i tassisti ti dicono: ‘Amerikosky? Elvis, John Wayne, Pamela Anderson, guerre a casosky!’ Sai così, per stringere amicizia e per farci vedere che questi comunisti alla fine, sono uomini come l’americani. Circa come l’americani. Non esageriamo dai. Diciamo sono antropomorfi anche loro e va bene così.

Ah ah ah che ridere. 15 minuti e già mi girano le palle. Un record.

Si arriva in Russia, dicevo, e si cerca il figlio che non hai cacato per tipo 35 anni. Bravo. Che ovviamente non ti vuole parlare, chissà perché? Questo tizio, che è Jai Courtney direttamente da Terminator Genisys ma senza Emilia Clarke, sta tentando di adempiere al suo dovere: salvare un rifugiato politico russo dai cattivi russi ancora più cattivi del russo comune, che già di per sé è pericolosissimo.

‘Babbo, levati dai coglioni. È una missione beota da spia’

‘Non ti vedo da 30 anni, pensavo potessimo parlare’

Sì certo! Non vedo nulla di sbagliato in questo bel quadretto familiare, oh guarda un po’, i cattivi russi arrivano per uccidere il rifugiato politico che stavi proteggendo! Chi lo avrebbe mai detto. Sembra che ci sia da fare per il buon vecchio (purtroppo) John.

E qui. Apriti cielo.

Facciamo un gioco, si chiama: Prova a trovare una scena che duri più di 5 secondi. Pronti? via!

Arrivano i cattivi con il MADAFFAKKA camion di piombo. Un mezzo che si produce solo in Russia, credo, e che non risente minimamente di nessun urto ne attacco. Questo mezzo si mette all’inseguimento del figlio di Bruce Willis che si trova su un camion del cazzo, Bruce è a piedi. Ruba un camion per unirsi all’inseguimento.

Qui il direttore del montaggio si scorda di andare sobrio a lavoro, perché inizia a tagliare tutto come un pazzo. La pellicola la fa a forma di cespuglio coniglietto, Dio santo, come Edward! Taglia così tanto che non è possibile riuscire a vedere cosa succede, si sente solo un gran casino e si intravedono, talvolta, auto e persone che volano. Sì perché il camion di piombo non si ferma. Non curva nemmeno. Taglia dritto per i muri, per le auto, per i fiumi. È russo.

(Meanwhile in Russia)

Bruce tenta di fermarlo ma senza successo. Perde il suo camion e ruba un SUV da un povero tizio, che viene percosso e scazzato per aver osato difendere una sua proprietà. Che cazzo! Non mi vuoi dare la macchina! Eppure negli altri Die Hard bastava dire: ‘Altolà polizia’. Qui no. Qui si ribellano. russi di merda. Non vedono che è americano? Io non capisco.

La propaganda anti giapponese su Popeye era più velata.

Si prende ‘sto SUV e si va dietro al camion di piombo che intanto rade al suolo Mosca. Ma Bruce non sapeva di aver preso la Monster! Sì, dai! L’automobile radiocomandata degli anni 90 con gli artigli che uscivano dalle gomme. Che scalava le peggio cose. E infatti questo SUV scala le auto, salta come un felino da un camion ad altri camion che casualmente si trovano lì per fare una pistina da autocross con i rimorchi, scende dai muretti e batte il camion di piombo. Spingendolo giù da un viadotto.

In tutto questo non si vede mezza auto della polizia. Una telefonata di un cittadino, non so, ad un ente governativo: ‘Pronto canile municipale? no stanno radendo al suolo la città. Mandate un camion’.

Si vede che da loro è normale routine: ‘Oh, ancora i camion che bucano i palazzi, speriamo non sporchino i panni’.

Qui mi perdo. Sinceramente stordito dal casino convulso di questi 10 minuti (sì, DIECI) deliranti, ma ammetto abbastanza intrattenenti, (a patto di mandare il film avanti per fotogrammi sennò non si vede un cazzo) cado nella zona di atrofia mentale. Dove il cervello recepisce ma non elabora.

Appare un figa allucinante che è la figlia del rifugiato politico, che però sta con i cattivi, i nostri due McClane vengono intrappolati dai nemici ma questi invece di ucciderli… ballano il tip tap… giuro succede. Boh. E dopo ci sono delle scene in cui la gente spara a delle vetrate ma per 4 volte si vede la solita vetrata che si rompe e cade. Bene…

Togliete il direttore del montaggio dal Mac perché mi pare stia peggiorando la cosa.

La figa rapisce il babbo che era il bersaglio di tutto questo macello, ma c’è un plot twist inaspettato! Il rifugiato politico era cattivo più dei cattivi russi cattivi. Era diciamo cattivo russo/islamico. Quel livello di cattiveria. Il più cattivo. E infatti ammazza tutti escluso la figlia, che invece era sua alleata. Occhei… (??) E dei tizi calvi che erano con la figlia. Credo. Non so. Erano li.

I due McClane devono andare dietro a tutti questi russi degeneri figli del comunismo! Allora rubano una macchina in un parcheggio, che ha il bagagliaio pieno di bombe e mitra, che culo, e vanno da Mosca a Chernobyl in 3 ore. Sono tipo 700 chilometri, davvero. In linea retta.

Arrivano lì e ammazzano tutti, un elicottero ha dentro un camion che si sgancia e penzola facendo scoppiare dei palazzi con dentro il plutonio, reale bersaglio di tutto questo piano, e poi… non lo so succede un casino. FERMATE IL DIRETTORE DEL MONTAGGIO SANTA MADONNA. Non capisco cosa succede!

La figa si suicida tentando di uccidere i due McClane, fallisce, papà e figlio trovano il loro perduto equilibrio familiare e vissero tutti felici e contenti.

Non si fa menzione di Lucy (Mary Elizabeth Winstead) figlia di John McClane, ne di mogli ne parenti, ne del fatto che forse il figlio perderà il lavoro visto che ha fatto un casino inumano.

Grazie di aver devastato anche questo brand Hollywood!

 


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