Batman V Superman

super

Siamo nel periodo delle cose non finite: videogiochi che escono palesemente non completati o che pretendono che tu compri DLC o espansioni per avere finalmente un prodotto finale decente, serie televisive infinite che cadono vittima del loro stesso successo per arrivare a non concludere mai un cazzo e film tagliuzzati e mandati al cinema con ore in meno di girato.

Per “fortuna” che nel cinema da poco è scoppiata la geniale idea del rattoppo blu-ray, questa pratica esoterica di dubbia morale consiste nel venderti la versione blu-ray del film completa, così finalmente puoi rattoppare con le scene mancanti il casino narrativo che gli ultimi film commerciali stanno passando come la normalità.

E allora dài, compriamo questi rattoppi blu-ray per vedere cosa cavolo ci sarà da rattoppare in film come Prometheus, o in Star Wars Episode VII, in Batman V Superman poi.

Che poi la tattica del rattoppo è solo per il blu-ray, c’è gente che magari non ha un lettore apposito per poter leggere quel determinato supporto o che preferirebbe pagare una cifra leggermente minore ed acquistare un DVD ma no, il rattoppo non è certo per poveracci che non si possono nemmeno permettere un lettore decente. E se fate come me, che ne comprate uno interno per PC e poi scoprite che la scena blu-ray informatica è una zozzeria (lettori che non vedono i menù dei dischi, altri che proprio nemmeno vedono il disco, codec non funzionanti e protezioni da superare anche con film originali!) vi sentirete ancora di più presi per il culo; Prima di tutto perché non vedo il bisogno di fare questa distinzione tra i due supporti, oltre che una malsana voglia di spillarti quei quattro euro aggiuntivi, e poi perché la quantità di informazioni contenute nei due dischi è pressoché identica.

Vi ricordate i primi DVD che erano pieni di scene tagliate, informazioni, documentari sul girato. Adesso so’ vòti, la roba è passata al blu-ray.

Oltre alla beffa di esserti andato a vedere al cinema un film tagliato incompleto e incasinatissimo hai anche quella del dover acquistare un prodotto abbastanza costoso che viene preferito al suo più vecchio cugino DVD perché sì, perché siamo stronzi. Senza contare che poi lo metti dentro il lettore del PC e ti dice che non va! Grrr…

E come sono queste versioni complete dei film?

Boh… uguali praticamente, almeno per adesso.

Prometheus è sempre il solito pasticcio, Star Wars VII non ha scene eliminate che contribuiscono con nuovi contenuti al film, e Batman V Superman?

Non lo so! Sì esatto! NON LO SO. DIO £%*”$ç°(§!

Io ho comprato il blu-ray come mi era stato suggerito dalla pubblicità che letteralmente mi diceva: ‘versione DVD (per poveracci) film con il cut che tutti abbiamo visto al cinema, blu-ray film con il cut che include le scene tagliate’ ma dopo averlo guardato tutto, e aver visto i contenuti speciali mi rendo cono che di scene tagliate non ce n’è nemmeno l’ombra.

Realizzo poco dopo spulciando il web: non dovevo comprare questa versione ma quella ULTIMATE (leggetelo con la voce pregna dei trailer), un cofanettone fatto uscire qualche giorno dopo l’uscita delle altre due versioni del film, e solo questo contiene il film completo. E certo! Scemo io a non capirlo prima, di un film ci sono tre versioni retail! Perché farne una pareva troppo normale, le versioni sono:

DVD: poveraccio.

Blu-Ray: fai finta di non essere un poveraccio, ma sei un poveraccio.

ULTIMATE: sei ufficialmente fuori dal tunnel della poveracciaggine. Per qualche minuto. Poi ti rendi conto che hai speso trenta euro per un film di merda e ti deprimi. Poveraccio e depresso.

E quindi? Boh… nulla! Il film non lo ricompro davvero! E poi averlo già visto due volte nel solito anno mi basta e mi avanza. Peccato che il mio piano di voler scrivere qualcosa sulla versione estesa fallisce miseramente e mi ritrovo come uno scemo a leggere delle scene tagliate in rete, che comunque da quello che vedo mi pare che non contribuiscano molto a rendere il film più digeribile. Leggo di scene più lunghe tra Lois Lane e Clark Kent e devo dire che questo mi fa piacere visto che nella versione per la plebaglia il loro rapporto è molto abbozzato, per il resto non mi pare ci sia nulla di importante che non potesse essere tagliato.

Questo mi porta a dover fare due considerazioni:

  1. Ma se sai che i distributori non sono contenti di mandare in sala un film che supera le due ore e mezza perché scrivi sceneggiature di quattro ore per poi ridurle in fase di post produzione e taglio?
  2. Tutti i tagli che vengono fatti in un film del genere sono per migliorarne il ritmo e dare un impronta alla dialettica narrativa? Quanto pesa l’imposizione della durata ottimale per la sala?

Quando una produzione così grossa si mette in moto è possibile che non ci sia una supervisione alla scrittura per evitare poi di fare tagli al prodotto finale? Tanto lo sappiamo che attualmente questo tipo di film è diretto ad un pubblico preciso e sappiamo anche che quel determinato pubblico, che è composto da più fasce d’età che vanno dai cinque anni ai quarantacinque, deve uscire uniformemente soddisfatto da quello che è andato a vedere. Devi raccontare una storia che colpisca il bambino, che appaghi l’adolescente e il ragazzo e che non faccia storcere il naso al nerd duro di Superman o di Batman o di chi cavolo c’è in schermo. Con queste pretese è ovvio che non puoi mandarmi in sala un pappone indigeribile di tre ore e mezza, magari soddisfi il nerdone ma addormenti il bambino che poi non ti compra il pupazzetto del super eroe, ma non puoi nemmeno veicolare una storia con mille eventi e personaggi in novanta minuti. Non ce la fai, ovviamente.

Il risultato è questa nuovo filone di film epici non epici che vorrebbero durare ore e ore ma che poi per paura di scassare la minchia vengono tagliati.

E il taglio, che poi per forza di cose pregiudica il montaggio del film, viene fatto per ragioni precise: perché vuoi dare un tono narrativo singolare al tuo film, come per esempio Elephant o Paranoid Park di Van Sant, 21 Grams di Iñárritu, Nolan con The Prestige, Blow-Up di Antonioni (ok sto divagando), oppure perché il ritmo generale del film è una merda colossale e vuoi migliorare lo scorrimento narrativo senza per forza asfissiare nel sonno il povero spettatore. Ma in questo colossal fumettistico non ci ho visto nessuna delle due cose, il film visivamente regala scene ben costruite ma la narrazione veicolata dal montaggio è incredibilmente standard, e comunque anche con i tagli che sono stati portati (quasi quaranta minuti) il film non scorre un cazzo e si perde in farraginose lagne ridondanti come Lois Lane che si fa salvare tre volte, Wonder Woman che si vede due volte per sbaglio o l’inconcludenza del personaggio del povero Jesse Eisenberg che viene diretto in modo atroce.

Quindi hai tagliato solo per rientrare in una lunghezza che andasse bene al produttore e al distributore, senza però giovare al film. Che probabilmente già partiva in posizione di svantaggio ma che comunque hai finito di martoriare. Almeno questa è la sensazione che ho avuto, e ripeto: Se la pubblicità della versione estesa fosse stata più chiara avrei preso quella, ma… me tapino. Che stupido. Ho creduto che di un film due versioni retail potessero andare bene, invece no ce ne sono dodici. Quindi parlo senza aver effettivamente visto questi benedetti quaranta minuti di roba aggiuntiva.

Perché dai, possiamo dire tutto a stò film ma che sia scorrevole e che i palesi tagli non si sentano no, è una minestrona esasperante.

Alla fine di questo lungometraggio abbiamo la sensazione che sia stato assemblato con forza per incontrare i gusti del pubblico, che sia una intro ad una possibile Justice League che dovrebbe essere il corrispettivo cinematografico DC degli Avengers, ma che voglia distaccarsi dai parenti della Marvel in quanto a tono del film.

Tutto questo fatto di fretta e in modo sistematico, seguendo le mode, analizzando il brand avversario, leggendo i dati e i numeri da assimilare e sfruttare, facendo ricerche di marketing. Seguendo la scia del successo dei loro vicini. Senza un minimo di sentimento.

Ovviamente anche gli altri della grande M hanno in mente un piano di marketing oliato e studiato nei minimi dettagli, ma hanno avuto il buon gusto di metterlo in pratica con il tempo, presentandoci i personaggi prima di metterli assieme, facendo spin off con le serie televisive e maturando con il tempo passando da prodotti totalmente a scazzo, come il primo Avengers a cose più serie come la trilogia di Captain America. C’è stata una maturazione dietro il marchio, hanno consolidato i loro personaggi rendendoli delle icone pop indelebili e poi hanno sparato i colpi giusti ai bersagli giusti.

Non hanno corso dietro nessuno, non hanno dovuto fare le cose di fretta, o sbrigarsi temendo un calo dell’interesse verso il genere. Ecco cosa è Batman V Superman ed ecco cosa ci comunica questa scelta di distribuzione e montaggio del film, fretta.

Fretta, furia, paura. Frettoloso e scialbo.

Ma alla fine, nello specifico come si presenta all’ignaro spettatore questo nuovo tassello nel sempre più infinito mosaico dei film cinefumettosi?

Na merda? Sì. Purtroppo sì.

Andiamo come sempre con ordine.


Zack Snyder esordisce nel 2004 con un più che decente remake di Dawn of the Dead di Romero, e anche se con l’originale non ci incastra praticamente nulla e tutta l’operazione puzza palesemente di mossa commerciale per portare la gente al cinema sfruttando un nome conosciuto c’è da dire che il film funziona abbastanza bene, intrattiene ed emoziona. Nulla da dire anche sul successore 300, tratto dall’omonima graphic novel di Miller, che però si scontra con delle orribili aggiunte di sceneggiatura che introducono nuovi personaggi del tutto inutili alla trama, come la moglie di Leonida o il traditore del regno, tentativo goffo e fuori luogo di giustificare la motivazione dei temibili guerrieri Spartani facendoli apparire come degli eroi contemporanei filo americani che ci salvano dall’invasore Saraceno, quando sarebbe stato più onesto lasciarlo come l’originale: Bello fascista e cattivo. Qui Snyder trova la sua dimensione visiva inserendo in modo molto invasivo tecniche di montaggio e ripresa marcate come lo stop&go, carrellate lunghissime alternate a zoom sui particolari delle scene e piani sequenza caotici. Scelta che per 300 è più che ottima, ma che poi vedremo riproposta in mille salse esasperanti nei suoi due successivi lavori che sono: Watchmen e Sucker Punch. Ga’Hoole non lo tengo di conto perché ha poco di Snyder ed è un film molto mediocre su cui c’è poco da dire. Watchmen, tratto dal romanzo visivo di Moore, è un film che tenta di essere il più possibile fedele all’opera originale se pur tentando di incontrare i canoni narrativi imposti dal mezzo cinematografico quindi taglia moltissime parti, alcune anche interessanti come il personaggio dello psicologo criminale o il racconto dei pirati, e propone un climax che mette in gioco un colpo di scena sicuramente di grosso impatto e più fruibile rispetto alla sua versione cartacea ma leggermente forzato. Secondo me comunque una trasposizione riuscita di un opera molto complessa che alla fine non tradisce il senso ultimo dello scritto originale e ne coglie i punti chiave. Sucker Punch è na merda indegna pasticciatissima, pacchiano e pretenzioso, tremendamente girato esasperatamente diretto, grossolano e stupido non comunica niente e inciampa su se stesso più volte, scusabile per qualche bel culo femminile e nulla più. A mani basse il suo peggior film.

E poi c’è Superman, Man of Steel del 2013. Diciamo che a me piace questo nuovo film di Superman e che per quello che mi riguarda è il miglior film su questo super eroe (ho un rapporto abbastanza conflittuale con Superman), l’esperimento di Singer del 2006 è incommentabile, con il figlio di Superman che spinge i tavolini da infante e le gare di sollevamento pesi alla fine. Non so nemmeno perché ne sto parlando. E i film con il Superman più iconico cioè quello di Christopher Reeve li trovo indigeribili, invecchiati male e inaffrontabili, con buona pace di Donner che adoro come regista. Questo primo Superman Snyderiamo inciampa molte volte, soprattutto nel troppo lungo e DragonBallFracassone climax e mette in scena un Superman che cuoce nella solita trama ma che riesce a veicolare il dramma di un ragazzo destinato a diventare un uomo e poi un dio, una famiglia impegnata ad accettare il diverso e un’altra alle prese con una difficile decisione, si sofferma sugli aspetti più emotivi di essere un dio tra gli uomini e il doversi accettare, e talvolta ci mostra delle scene d’azione più che azzeccate, come lo scontro nella piccola cittadina. Questo esperimento di Snyder fonde quello che c’era di buono nei primi due Superman di Donner e lo svecchia per renderlo godibile al pubblico attuale, poteva evitare il babbo che muore nel tornado che appare come gli incontri casuali in Pokemon Rosso, o quel climax infinito che ci fa rimpiangere le quarantatré puntate di combattimento tra Gokù e Freezer in Dragon Ball Z. Un film talvolta troppo pretenzioso e fracassone, ma a mio preavviso riuscito. Il mio Superman preferito e anche l’unico degno di nota, secondo me.

Ed ecco che il buon successo dell’Uomo d’Acciaio genera il suo inevitabile sequel che subito ci fa domandare quello che tutti si domandano rispetto ad un eroe del genere?


Batman V Superman

Ma su Superman cosa altro c’è da dire? Oltre alla genesi che cosa ci potrebbe offrire questo super eroe così perfetto? Inquadrato nel suo cerchio perfettamente rotondo di super uomo dal fisico scolpito, bella faccia sani principi che ama la sua donna va a lavoro come se non avesse il potere di distruggere il mondo con la fava, ama l’umanità crede nel prossimo. Come parli di un bisteccone che si porta dietro il peso della sua idea di incarnazione del sogno americano? Che poi di riflesso (distorto) diventa sogno mondiale. E la sceneggiatura in questi due film prova a far di tutto per riuscire a parlare di mister perfezione in modo che per lo spettatore sia interessante, ma se con la scusa della genesi del super uomo hai possibilità di esplorare molte sfaccettature della personalità di quest’ultimo e di poter parlare dei personaggi che lo circondano, quello che avviene dopo è inevitabile: La situazione si arena, e se non troviamo altro di cui parlare, se non troviamo un nuovo stimolo che porti il film a poter fare un ragionamento su qualcosa di più alto dei cazzotti in faccia la cosa si fa drammatica. Rischiamo davvero di finire dentro Dragonball.

E questo aspetto Batman V Superman riesce in un certo modo ad arginarlo parlando di Dei e Uomini, mettendo in scena molti simbolismi anche interessanti e proponendoci un ragionamento che poi vedremo anche in Captain America Civil War, quello del controllo del super eroe da parte delle istituzioni sociali e politiche. In questo senso i due film sono molto vicini: Due eroi che lo spettatore tende ad identificare come buoni diventano rivali tratti in inganno da un villain che ha come scopo quello di destabilizzare questo nuovo sistema di controllo autogestito dalle autorità ultrauomo, questo porta ad inevitabili ragionamenti sociali e politici che elevano un po’ i due prodotti dalle solite scazzottate che una volta consumate perdono totalmente il mordente.

Ma se Civil War ci propone un ragionamento a livello umano Batman V Superman lo propone a livello divino proponendosi come un colossal di epica moderna che pone gli Déi contro gli Uomini ricordandoci vagamente i poemi greci, appunto come dice Lex Luthor che paragona le vicende del film alla storia del Titano Prometeo, amico dell’umanità e degli dei. Quindi un film dalle mire abbastanza alte: l’arma in grado di uccidere i Criptoniani potrebbe essere una Lancia di Longino 2.0, che infatti porrà fine alla vita di Superman/salvatore/Cristo. Lo scontro tra Batman e Clark Kent avviene in quello che sembra essere un edificio politico della città di Gotham ma che ci ricorda da vicino un tempio di una divinità perduta, metaumani facilmente paragonabili alle più classiche divinità greche e romane nelle loro forme più iconiche: Wonder Woman come una Atena / Minerva, Acqua Man come un Poseidone, Flash come il messaggero Ermes. Batman come l’uomo che sfidò gli dei.

E se tutto questo sulla carta potrebbe essere in realtà un ottimo metodo per veicolare questi fenomeni da baraccone proponendoci un crossover tra cinefumetto e epica la minestra che ne viene fuori è bruciata, il film per colpa di queste mire ideologiche più alte della sua farraginosa e scricchiolante sceneggiatura crolla. Lo scritto non riesce a reggere la marea di eventi a cui ci troviamo difronte e il risultato finale è cacofonico: Personaggi con pochissimo tempo in schermo che non riescono a sviluppare nessun legame con lo spettatore ma che si riveleranno poi fondamentali nel climax finale, plot forzato, due villain che non hanno una motivazione valida e nemmeno un motivo di esistere, scene di cui non si capisce lo scopo, Lois e Clark che passano poco tempo assieme per farci innamorare della coppia, e troppi troppi buchi di sceneggiatura per far si che questo panettone stantio possa essere mangiabile.

Sempre sfruttando il paragone con Civil War: perché il film Marvel funziona e questo no?

Civil War vede quasi tutti i suoi personaggi già introdotti in altri film, il che li rende molto più digeribili dallo spettatore che non ha bisogno di inserirli in un contesto prima di capirli, ci sono già. Il plot è sensato perché più lineare e diretto: C’è una vendetta a lungo termine che si concretizza e che per riflesso porta a galla verità scomode sui personaggi principali. Ci sono amicizie e amori in via di sviluppo ma che sono nate in altre pellicole, e soprattutto non esaspera lo spettatore volendo essere per forza epico o esagerato.

Sono film identici, signori. Il messaggio è simile, l’idea è simile, la costruzione è tremendamente simile.

Se vi interessa leggere cosa ho scritto sulla guerra civile pigiate qui.

Ma in Batman V Superman ci si prende troppo sul serio, si scrive più del dovuto e si da per scontato cose che in realtà non lo sono: la motivazione che porta Superman ad odiare Batman è del tutto pretestuosa e forzata, il motivo per cui Lex Luthor detesta questi due eroi è anche questo pretestuoso e artefatto, Lois Lane che viene salvata tre volte in due ore è tremendamente deficiente come cosa, la creazione di Doomsday è fine a sé stessa.

Perché il climax non è stato davvero B-VS-S? Era lì la chiave di lettura del film, lo dice il titolo e lo dice il delirante piano del signore del crimine Luthor che mette i due eroi l’uno contro l’altro sfruttando i legami sentimentali di questi due poveri scemi. A monte di questo, perché creare Doomsday prima di vedere come si sarebbe risolto lo scontro tra i due? Luthor dice chiaramente che lo crea perché Batman ha fallito, però la creazione inizia a mezzo film quando il piano ‘BvS’ nemmeno è stato messo in atto! Allora fai subito il mostrone e taglia la testa al toro! Non capisco. Forse volevano farci passare come buona scusa per la sceneggiatura l’infantilissimo carattere di Luthor? Dipinto di un folle come potrebbe scriverlo un bambino di cinque anni?

Il Luthor di Jesse Eisenberg mi ricorda una parodia del Joker di Nolan, un tentativo di ripercorrere quelle idilliache vene di follia del compianto Heath Ledger, questo voler essere sopra le righe a tutti i costi, questo esasperato voler apparire folle ma geniale. Un risultato penoso che non rende onore a Eisenberg e getta tutta la sceneggiatura in una farsa, uno scherzo di pessimo gusto, infantile e triviale.

Come è triviale e forzata la motivazione di Superman / Clark Kent che dovrebbe smuovere l’odio verso Batman / Bruce Wayne. Parliamoci chiaro: Batman ha tutte la ragioni del mondo nel vedere Superman un pericolo senza controllo, in primis perché Superman lo ha dimostrato più volte distruggendo abitazioni e infrastrutture durante il combattimento con Zod e i suoi scagnozzi nel primo film. Secondo, perché Batman viene colpito personalmente da questo evento: perde la sede principale della Wayne Enterprise e con lei un fidato collaboratore ed amico (almeno si presume dalle poche scene dedicate a questo personaggio), per non parlare dei dipendenti. Ma Superman che motivo ha di andare contro Batman? Davvero la moralità lunatica del signor Kent è sufficiente a reggere il plot? Kent contro Bruce perché il cavaliere oscuro usa metodi poco ortodossi contro i criminali che combatte? Regge proprio come scusa a fronte di un genocidio di innocenti perpetrato senza battere ciglio. In Toscana si dice ‘cencio dice male di straccio‘ che è un po’ il corrispettivo regionale del più conosciuto bue che dice cornuto all’asino.

Le colpe sulla schiena di Superman sono talmente evidenti che il suo modo di comportarsi non rispecchia quello di chi si è realmente pentito, passa per una bizza noiosa o per un impuntarsi su una sciocchezza per non vedere il resto. E poteva anche essere così, dove sta scritto che Superman debba per forza essere un personaggio maturo? Però questo non è palesemente lo scopo del film. Serviva una motivazione per metterli contro? Eccola. Scodellata. Senza pensarci senza che questa sia amalgamata alla narrazione.

Lo odia perché Batman è cattivo e oscuro. Non mi stupirei di un Superman V Calimero nel 2019.

E non tiratemi fuori tutta la vaccata delle mamme morte o rapite, non regge come pretesto principale ed è un piano di Luthor postumo alle scene in cui Clark ignora le direttive del suo datore di lavoro per scrivere invece le panzane su Batman, tipo: ‘puzza e è cattivo’. Giornalista d’assalto. Certo, accetto questo incastro di trama come inasprimento del rapporto di odio tra i due protagonisti, peccato che questo rapporto è artefatto e pretestuoso, almeno da una delle due parti, e quindi non regge di base.

E come continua ad essere infantile la spiegazione sempliciona e da “facciamo finta che…” del casino che crea Doomsday. Una delle cose azzeccate di questo Superman è che non lascia cadere nel nulla la distruzione a cui assistiamo nel film precedente, alla fine era impossibile ignorare il macello che Clark e Zod piantano nel primo installment della saga. Se questo porta, come detto prima, ad un buon ragionamento e a delle scelte di trama apprezzabili, invece decade se poi mi proponi un climax identico per la seconda volta, con il mostrone che distrugge tutto; Ma stavolta per evitare di doverci ragionare sopra lo liquidi con la frase più irritante di tutto il film: “la zona della città è vuota visto che tutti sono a casa da lavoro, quindi non si temono vittime”

Bello. Complimenti. Ti sei accorto della cazzata che era il climax del film precedente, ti rendi conto che non siamo in una puntata dei Power Rangers dove la distruzione della città passa inosservata. Sei anche stato furbo perché sfrutti questo evento come meccanismo di ragionamento per il film (come poi succede in Civil War rispetto agli eventi di Age of Ultron, lo avevo già detto che erano identici vero?) però mi dimostri che la tua furbizia è in realtà un caso, perché mi rimetti il solito climax con il solito mostro che devasta tutto. DEVASTA TUTTO. Ma stavolta: “che culo la gente era già a casa a vedere Carlo Conti in TV”.

E’ andata bene via.

No ma come spiegazione regge. Si picchiano nel SOLITO POSTO DEL CAZZO ma stavolta c’è il culo che era il ponte del primo novembre, fiù… E’ andata di lusso. A lavoro non c’è nessuno. No, davvero, devo commentare senza mandarti in culo, film?

Orribile orribile, che scusa semplice e infantile. Sbandierate la demenza con con meno orgoglio la prossima volta.


Oltre alla maldestra trama una delle cose che più mi ha colpito negativamente di questo Batman V Superman è la sua mancanza di un immaginifico, una mancanza di idee visive abbastanza pesante, direi singolarmente scialbo. Questo film è ovviamente ben realizzato sotto il punto di vista degli effetti speciali e della resa fotografica che ben gestisce i colori alternandosi dall’effetto pastello di quando c’è Superman ai toni fortemente contrastati di quando c’è Batman, oltre a questo però è un piattume indecente.

La Batmobile è un surrogato di quella che fu di Nolan, il Batwing è identico alla USS Vengeance di Into Darkness, con il buco nel mezzo e la forma triangolare; l’orribile Doomsday è il solito ennesimo umanoide grigiastro senza naso come lo era il Troll del primo glorioso Signore Degli Anelli, o come Voldemort, o come Ultron, gli alieni di Signs, gli umanoidi di Prometheus, sono anni che vediamo questi mostri tutti uguali aggirarsi nelle quinte di queste grandi produzioni, non c’è più voglia di stupire di creare qualcosa di differente. Sono tutti cloni di cloni. La musica… La musica di questo film è imbarazzante nel suo tentativo disperato di essere unica, e non do la colpa a Junkie XL (che non so chi cazzo sia ma devo dire che il nome lo ha azzeccato alla grande) o a Zimmer, che spesso fa bene anche se tende ad essere un po’ uguale a se stesso, punto il dito sull’idea di aver voluto il grande compositore cinematografico del momento che però aveva già musicato Batman e in generale questo genere di film, e per quanto Zimmer e compagnia bella possa essere un compositore con i controcazzi non avrebbe potuto replicare il genio del tema di Nolan dovendosi riciclare ma restando sui quei torni. Il risultato è una colonna sonora pomposa e barocca con dei temi stupidissimi e infantili che dovrebbero sottolineare i personaggi ma che invece li mettono sotto un alone da Superchicche o da Sailor Moon, con il tema preconfezionato per il personaggio attualmente in campo, scelta che davvero si sposa poco con i toni grevi del film.

Batman V Superman è uno dei film visivamente meno interessanti degli ultimi dieci anni anche se talvolta ci regala qualcosa di azzeccato, solo che lo prende in prestito da altre produzioni precedenti al film: L’ottimo Batman di Affleck (la parte meglio di tutta la baracca) è alla fine il Batman dei videogiochi Warner Bross, sia come fisicità che come carattere, cosa positiva visto che Arkham City è una delle meglio cose uscite sul famoso vigilante (per adesso) in questo nuovo millennio. Certo Affleck più che essere credibile non può fare, e il suo buon Batman soffoca nello stereotipo del personaggio che non trova sufficiente spazio in questa sceneggiatura claustrofobica. Ancora, l’immagine di Superman in orbita ferito dalla testata nucleare lanciata per sconfiggere Doomsday è chiaramente ripresa dalla graphic novel di Miller The Dark Knight Returns, anche se la forza delle immagini e il contesto del capolavoro di Miller hanno un impatto leggermente differente che questo pappone, quindi ci risiamo: bella idea ma non tua, e decontestualizzata. Bellissime le donne del film: Gal Gadot, Amy Adams, Holly Hunter e Tao Okamoto, ma anche tra queste bimbe c’è la sagra del poco impatto.

Amy usata sempre come meschino ingranaggio per smuovere la trama nel modo più banale possibile. Alla terza volta che si mette in pericolo con relativo ennesimo salvataggio del suo fidanzato mi sarei aspettato che un uomo/fungo dicesse: ‘THANK YOU CLARK! BUT OUR PRINCESS IS IN ANOTHER CASTLE!

Gal si vede tre volte in tre ore e per cinque minuti.

Holly ha una bella parte ma la tagliano malamente con l’attentato durante il processo a Superman, forse la cosa più interessante del film, smorzata sul nascere.

Tao non parla. NON PARLA. Boh.

Ma quanto è bello il Kripton del primo Superman Snyderiano, questo fantasy animalesco fuso alle strutture ipertecnologiche, belle anche le navi Kriptoniane del primo film o l’aggeggio terraformante che emette quei rumori terrificanti mentre altera la gravità attorno a se generando anelli di energia che martellano e schiacciano il terreno. Aveva quantomeno un impronta più appagante per l’occhio e leggermente più unica.


Alla fine questo colossal epico non è colossal e non è epico, forse non è nemmeno un film, forse è davvero una mera mossa di marketing per lanciare la Justice League nel modo più frettoloso possibile. Batman V Superman quindi come un trampolino, come una piattaforma di lancio per un seguito già messo in cantiere senza badare al prodotto che ha il compito di presentarlo; anche questa serialità preponderata e inesorabile non sminuisce la forza di queste gigantesche serie TV al cinema?

BvS è un esempio perfetto di come non dovrebbe essere il cinecomix e di come la serialità di questi prodotti, se trattata in modo frettoloso, porta a scelte caotiche.

Più apprezzabile il primo film di Snyder sul personaggio, molto più apprezzabile il più leggero Suicide Squad.

Pessima prova per la DC che spero si rifaccia con Wonder Woman che dal trailer potrebbe anche sembrare interessante, almeno per la scelta dell’ambientazione storica.

Deluso e stordito da questo cacofonico prodotto vi saluto. E’ stata dura stavolta. Cambierò il nome del blog in ‘Il dono della sintesi’.

Chiedo scusa a tutti.

Addio.


3 risposte a "Batman V Superman"

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