X-Files 11° Stagione / This

Schermata da 2018-01-14 18-18-11

Seconda puntata dell’undicesima stagione di X-Files. Vediamo come se la cavano, però prima sollevo un dubbio sulla struttura di questa nuova serie.

Ci ricordiamo come era strutturata la mythology del vecchio X-Files? Sì dai, la struttura delle puntate legate assieme da un filone concettuale e narrativo comune. Ve lo ricordate?

Mulder non si da pace per la scomparsa della sorella, Samantha, che da quanto ricorda è sparita durante un evento soprannaturale riconducibile ad una presenza aliena nel nostro mondo. Da qui la forza di scovare e investigare sugli X-Files, casi presumibilmente soprannaturali che, a detta dello stesso Mulder, potrebbero nascondere la chiave per ritrovare la sorella.

Per quanto questo pretesto sia fumoso e, inizialmente, buttato li tanto per dare un’impronta al personaggio, in realtà è ottimo se si pensa alla struttura ad episodi chiusi del telefilm.

Mulder non ha troppe pressioni nel ritrovare la sorella e in realtà il lavoro che sta facendo sugli X-Files potrebbe essere rilevante per la sua ricerca. Potrebbe. Lo stesso Mulder non ne è sicuro e infatti investiga ogni caso come se fosse l’ultimo, con il cuore ricolmo di speranza verso quel suo affetto ormai scomparso.

Mentre Scully è la spalla scettica del detective, affibbiatagli dalle alte sfere dell’F.B.I. per monitorare il lavoro di Fox, ritenuto uno spreco di risorse e tempo.

Adesso la mythology è cambiata, queste storie sono superate e, come abbiamo visto nella prima puntata della nuova stagione, si parla di mondi distrutti, alieni conquistatori e esperimenti per creare dei super uomini. Ricordo che il figlio di Scully è uno di questi.

Ora… Nella scorsa puntata Scully era in pena per il figlio, voleva andare a cercarlo, lo sentiva telepaticamente che la chiamava, ha avuto le visioni della fine della razza umana e di un’invasione aliena… perché adesso stanno spaparanzati sul divano a guardare i video musicali dei Ramones? E se ne fregano di tutta ‘sta roba che ipoteticamente è accaduta ieri.

Direi che la sospensione dell’incredulità qui risulti un po’ forzata.

Con degli eventi così gravosi, e con la spinta nel risolverli che abbiamo visto in Dana e Fox nella scorsa puntata direi che mi aspettavo qualcosa in tema, che sente quell’urgenza palesata una puntata fa, ma che misteriosamente adesso pare svanita. Saranno stanchi?

Boh.

Tralasciando questi dilemmi concettuali passiamo a This, secondo episodio dell’undicesima stagione di X-Files, e primo episodio stand alone di altri otto, se non erro. Infatti rivedremo il proseguo di questa delirante mythology nell’episodio finale, il decimo.


This inizia con tre loschi figuri che si dirigono a casa di Fox per ammazzarlo brutalmente, guidano a tutta forza e ascoltano i Ramones a palla. Fox e Dana sono a casa sul divano che si fanno i cavoli loro e guardano un concerto, senza volume, in TV. Concerto che presumo sia dei Ramones.

Ecco che il cellulare di Mulder si accende e appare Richard Langly, uno dei Lone Gunmen, vecchi amici e aiutanti di Mulder che però sono deceduti tempo fa.

L’immagine al telefono di Langly gli dice che sono in pericolo (anticipando l’assalto dei tre loschi figuri), e domanda a Mulder se lui è davvero morto.

Ora… capisco che Dana e Fox ne abbiano viste di ogni colore ma qui abbiamo un compendio di reazioni che vanno dallo svogliato al perplesso, e nulla più. Nemmeno un po’ di ansia, un po’ di preoccupazione, una domanda: “un amico morto sedici anni fa ci telefona. Boh. Facciamoci due domande” Qualcosa. Troppo tranquilla la loro reazione per trasportarci quell’ansia che invece avrebbe richiesto la scena.

I loschi figuri entrano e sparano sui nostri eroi che però hanno la meglio. Intanto partono i Ramones a palla.

Da qui la sigla e il vivo della puntata.

Cosa scopriamo?

Vi ricordate che nella scorsa recensione abbiamo parlato di quei due figuri molto Lynciani che Mulder finisce per trovare pedinando quello che poi si rivelerà come aspirante killer di Dana? Quei due che poi chiederanno a Mulder di lasciar perdere tutto e andare sulle navi spaziali perché tanto il mondo è spacciato?

Ecco, la tizia del duo, che apparentemente pare chiamarsi Erika Price è dietro tutto.

Ma perché Langly contatta Mulder, e da dove? Langly tempo fa aderì ad un programma della National Security Agency (NSA) in cui la sua coscienza sarebbe stata immagazzinata in un server informatico così da garantire a chi avrebbe aderito al programma di poter continuare il suo lavoro anche da dopo morto. Ma adesso questo programma pare sia caduto nella mani sbagliate e le idee di chi vi è rinchiuso dentro vengono raccolte da oscure branche del governo, riducendo le entità digitali al suo interno a degli schiavi.

Langly raggiunge via telematica Mulder per chiedergli di distruggere i server dove è rinchiuso, e tramite degli indizi simili ad una caccia al tesoro guida Dana e Fox fino all’edificio in cui i server sono situati. Qui Mulder incontrerà Erika Price, che come detto pare essere dietro tutto questo e pare anche aver anticipato la mossa di Langly (qui si spiegano gli assassini da Mulder), mentre Scully disattiverà i server liberando la coscienza di langly dalle sue pene digitali.

Possiamo quindi pensare che la richiesta fatta a Mulder in My Struggle III da Erika Price e il suo compare non si riferisse dunque a vere e proprie navi spaziali, ma fosse un allusione a questi server?

Chissà.

This… Quindi…

La puntata è un calderone di strizzatine d’occhio ai vecchi fan di X-Files, infatti verrà nominato Gola Profonda, il vecchio informatore di Mulder, verranno ovviamente nominati gli altri due Lone Gunman oltre a Langly e cioè Frohike e Byers, verranno usati tantissimi pezzi dei Ramones, che vi ricordo sono il gruppo preferito di Langly. Citazioni di eventi visti nelle puntate passate, come Mulder che assiste al funerale di Gola Profonda da lontano, senza avvicinarsi mai alla lapide.

In questo raffazzonato e forzato, secondo me, rituale per resuscitare un passato che dovrebbe rimanere dormiente, troviamo qualche piccola battutina nello scanzonato stile odierno di X-Files, come un giovane agente della NSA che si fa infinocchiare dalla provocante Dana Scully, con occhiatine e ammiccamenti volontariamente ridicoli, per suscitare ilarità nello spettatore. Credo. O la battutina finale di Langly che ricorda ai due stremati protagonisti di spegnere anche i server di backup, perché sennò… eh… capito? Divertente! Loro sono stanchi e hanno fatto tutto ma c’erano i server di backup e quindi… boh.

This alla fine è una puntata che vuole richiamare il vecchio fan mettendo sul piatto tanti piccoli dolcetti cotti nelle vecchie stagioni di X-Files ma che alla fine risulta un po’ una forzatura senza cuore né inventiva (vi ricordo che di coscienze informatiche in X-Files ne abbiamo già parlato. First Person Shooter nella settima stagione. Kill Switch, nella quinta. Ghost in the Machine della prima stagione. Tanto per citarne tre). Tuttavia This risolleva dal fango le ultime idee messe in campo da X-Files essendo comunque un episodio girato con ispirazione, soprattutto per quanto riguarda la cura del montaggio, perché è un episodio tutto tondo che non esce dal tono che si prefissa, che alla fine è anche piuttosto serio, e perché prova a ridarci quella tensione e quelle atmosfere che negli ultimi tempi erano andate svanite per fare spazio all’ironia fuori luogo e alla voglia di grottesco, di stupido. Forse innescata dalla paura di fallire, di non sapere in realtà dove si vuole andare a parare con queste ultime stagioni, che sembrano sempre di più delle parodie del prodotto originale piuttosto che dei seguiti.

This comunque mantiene il suo stampo moderno meno misterioso, meno ispirato. Soprattutto per quanto riguarda l’azione, davvero tanta in questo episodio, e perché non ci lascia nulla su cui ragionare. Sicuramente la puntata migliore delle ultime due stagioni, ma sicuramente ancora lontana da una buona puntata di X-Files. Almeno siamo tornati alla decenza.

Addio.

P.S. Da sottolineare la presenza di Dann Friss, elettricista della troupe del telefilm, e del regista Glen Morgan, storica presenza per questa serie avendo all’attuale più di sessanta episodi girati, tra cui appunto Ghost in the Machine, citata prima, nel lontano 1993.


3 risposte a "X-Files 11° Stagione / This"

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