Outer Rim #16 – Moving Target

Disclaimer

Outer Rim è una serie di fugaci post sull’universo espanso di Star Wars in cui proverò a parlarvi dei prodotti canonici che gravitano attorno alle serie e ai film del brand. I post verranno fatti nella più completa anarchia senza seguire un preciso schema temporale o logico, semplicemente leggo qualcosa e ve ne parlo. 

Fine disclaimer


Journey to Star Wars The Force Awakens: Moving Target – A Princess Leia Adventure

Moving_Target

Eccoci alla fine dei quattro libricini su Guerre Stellari che fanno parte della serie Journey to Star Wars the Force Awakens, e per chi si fosse scordato quali fossero gli altri tre offro un esplicativo recappone completamente gratuito qui sotto:

Outer Rim #12 Before The Awakening

Outer Rim #13 The Weapon of a Jedi

Outer Rim #15 Smuggler’s Run

Come ho detto più volte, questa serie di racconti raccolti in quattro pubblicazioni dall’esiguo numero di pagine ha come target un pubblico di giovanissimi e servono da raccordo concettuale tra l’ultimo film dell’originale trilogia, Return of the Jedi, e il primo film della nuova trilogia The Force Awakens. Wookieepedia, fonte di sapere illimitato che nemmeno gli archivi del Tempio Jedi su Coruscant, non annovera Before The Awakening in questa collana, ma io ce lo ficco perché parla di Finn, Rey e Poe. Mi pare ovvio sia implicato narrativamente con la nuova trilogia.

L’ultimo libro da me letto di questa serie è Moving Target, racconto che vede protagonista la nostra principessa preferita Leia Organa, e Nien Nunb, che tutti ricordiamo per aver fatto da copilota a Lando Calrissian sul Millennium Falcon durante la battaglia di Endor. Moving Target ha la struttura degli altri libricini dedicati agli storici personaggi di Star Wars: il libro apre con una non più giovane Leia intenta a dettare le sue memorie ad un droide protocollare. Questo evento porta sua altezza a ricordare un particolare periodo di guerre e romanticismo collocato temporalmente poco prima degli eventi di Return of the Jedi.

Luke e Leia si incontrano in un briefing della ribellione che pare aver scoperto l’ubicazione della seconda Morte Nera. Intanto alcune spie ribelli comunicano ai nostri due eroi di aver trovato Han Solo ancora congelato nella carbonite. Mentre Luke e Leia escogitano un piano per liberare Han dalle grinfie del perfido Jabba, Mon Mothma (dai che lo sapete chi è! Il personaggio di Caroline Blakiston nel Ritorno dello Jedi!) ha bisogno di una squadra d’azione per distrarre l’impero mentre la flotta ribelle si riunisce in gran segreto  pronta a colpire le forze imperiali su Endor. Leia viene chiamata in causa e, aiutata da Nien Nunb, Kidi Alleri, Antrot e Lokmarcha, (gli ultimi tre sono personaggi presenti solo in questo scritto), metterà in piedi una gigantesca e fittizia operazione chiamata Yellow Moon, il cui scopo è quello di attirare l’attenzione dell’intelligence imperiale sperando che non noti i massicci movimenti ribelli (cosa menzionata anche in The Return of the Jedi durante un dialogo tra Palpatine e Vader).

La prima cosa che salta all’occhio è che Moving Target è leggermente più grande degli altri libri di questa collana e che quindi può prendersi più tempo per narrare gli eventi e per sviluppare i suoi personaggi, che non sono nulla di folgorante ma che riescono a creare una narrazione corale davvero ben fatta. Leia infatti non è la sola protagonista e i caratteri dei suoi compagni di avventura sono sì un po’ stereotipati, ma alla fine azzeccati per il tipo di storia che si va a raccontare. Ed ecco infatti che nascono dei piccoli screzi nella ciurma o vengono a galla paure e tormentoni che caratterizzano un personaggio rispetto agli altri. Jason FryCecil Castellucci, autori del libro, creano una narrazione da space trip che ci porta in giro per tanti pianeti e ci mostra tanti alieni e culture differenti. Questa cosa sinceramente mi sa un po’ troppo di Star Trek ma ammetto che è piacevole leggere qualcosa leggermente fuori dagli schemi una volta tanto. Interessante anche la morale che solleva il libro: mentire per un bene più grande, o essere sempre onesti e sinceri? Quasi tutta la storia si basa su questo delicato equilibrio di bugie necessarie in tempo di guerra e di sotterfugi non detti che dipingono il racconto di dramma e incuriosiscono il lettore.

Alla fine questo libro è quello che mi è piaciuto di più della collana: è intelligente, è scritto bene e con tanti particolari, prova a giocare con i suoi personaggi, si lega in modo credibile con la storia dei film, propone un dilemma e un ragionamento sulla guerra non banale e incuriosisce quanto basta. Ecco… forse Moving Target termina con una nota di prevedibilità e da prodotto che si insinua nella timeline della vecchia trilogia ha un tono leggermente troppo serio e gravoso che mal si sposa con lo spirito di scazzo avventuroso dei mitici primi tre film. Ma alla fine siamo nell’universo espanso, è anche giusto che i prodotti provino a cercare una loro identità e un loro tono narrativo. Apprezzo sicuramente la voglia di proporre qualcosa di nuovo in questa collana che fino ad ora è stata sin troppo canonica.

Consigliato? Mah… perché no? Si legge in fretta, costa poco, non è stupido, diciamo di sì. Ripeto, sono letture leggere con in testa un pubblico di giovanissimi lettori, non stiamo criticando qualcosa di più serio di una piacevole novella.

Trovo su Wookieepedia dei disegni inerenti alla storia raccontata dal libro ma non presenti sulla pubblicazione, ve li propongo e vi saluto! Addio!

Galactic_tourismYellow_Moon_crew

P.S. Nella kermesse lucchese di quest’anno e cioè Lucca Comics 2018 ho trovato tante cosine da leggere di Star Wars, soprattutto fumetti, aspettatevi degli articoli a riguardo. Intanto ho iniziato Lost Star, che è un libro abbastanza grosso, spero di avere il tempo di leggerlo in fretta per parlarne il prima possibile.

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