Star Trek: Voyager – S01E05, Ladri di organi

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Nella sua ricerca di energia dovuta ai problemi sostenuti dalla nave con il traumatico viaggio dal quadrante Alpha, la USS Voyager arriva a un pianeta deserto suggerito dal buon Neelix, di cui al principio dell’episodio apprezziamo le grandi (!) doti culinarie. Un away team guidato da Chakotay (per una volta scende il primo ufficiale e non il capitano!), e formato anche da Kim e Neelix stesso, scende sul pianeta per esplorarne dei condotti sotterranei. Sfortunatamente, il nostro Talaxian preferito si imbatte in un’oscura figura che con un’arma a distanza lo manda in coma… e gli sottrae tutti e due i polmoni!

E qui cominciano due cose: una è l’inseguimento dell’incredibilmente veloce nave dei ladri di organi, e l’altra è la storia di Neelix che ricalca, senza però averne minimamente la forza, quella di Worf in Ethics nella quinta stagione di TNG. Infatti, l’alieno può sopravvivere soltanto se immobile grazie a dei polmoni olografici creati dal Dottore, cosa che fa nascere delle discussioni sull’opportunità di vivere una vita così o di arrendersi al destino avverso facendola finita prematuramente. Va detto che comunque gli scrittori dell’episodio la giocano più sul piano dell’umorismo che non sulla questione dell’eutanasia, e sfruttano molto bene l’occasione per sviluppare ulteriormente il personaggio di Kes, che mi piace di più ad ogni episodio.

Quindi, mentre Janeway porta la Voyager nei luoghi più pericolosi del quadrante Delta (a Janeway piace entrare nelle cose, che siano anomalie spazio-temporali o meteoriti artificiali come in questo caso), Kes comincia a rapportarsi col Dottore fino a che quest’ultimo non gli propone di fargli da assistente, anche visti i risultati disastrosi ottenuti fino ad ora da Paris. Che poi fare sia da pilota che da infermiere sarebbe stato un po’ troppo per Paris!

Insomma, alla fine i ladri di organi vengono catturati (non prima di aver visto un migliaio di USS Voyager riflesse nelle pareti del meteorite artificiale, nel caso non vi fossero bastate le due Voyager di Riflessi nel ghiaccio) e si scopre che non sono altro che dei poveretti appartenti ad una razza che da due millenni combatte senza successo contro una malattia tremenda chiamata phage. L’unica maniera che hanno trovato per sopravvivere è cercare organi di donatori compatibili e estirparli, così come hanno fatto nel caso di Neelix. Janeway è furiosa (si intuisce, ma di certo non grazie alle doti attoriali di Kate Mulgrew), ma non può far altro che lasciar liberi i due Vidiians. Uno di essi, mosso a compassione, offre il suo aiuto e grazie alle sue superiori conoscenze mediche riesce a trapiantare un polmone di Kes, che si offre volontaria, in Neelix.

Così tutto è bene ciò che finisce bene, e continuiamo il viaggio verso casa con Kes e il Dottore ancora più interessanti di prima, un Neelix ancora più unito alla bella bionda, e una Janeway che si è fatta valere con una razza tutt’altro che amichevole. Niente male! Ciao!

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3 risposte a "Star Trek: Voyager – S01E05, Ladri di organi"

  1. Ah sì, le doti culinarie di Neelix: pensa che le sue ricette venivano pubblicate anni fa sui numeri di Star Trek Magazine (poi diventato Inside, se non ricordo male: ne ho collezionati un bel po’, prima che sparissero di nuovo dalle edicole per dedicarsi esclusivamente agli abbonati STIC) con tanto di ingredienti per realizzarle davvero… una fra le tante, la zuppa di Plomeek vulcaniana 😉

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