Star Trek: Voyager – S01E12, Eroi e demoni

heroes_and_demons_046E niente, questo povero Harry Kim non si riesce a tenerlo al sicuro. Dopo essere stato scambiato per un cadavere in Fattori primari, stavolta scompare nella sala ologrammi! E l’ho già detto, lo so, ma l’uso continuo di questa sala mentre il fil rouge di tutti i primi episodi è la mancanza di energia a bordo della USS Voyager continuo a trovarlo un po’ idiota. Per non parlare del fatto che siamo di nuovo di fronte all’ennesimo “problema in sala ologrammi, le garanzie di sicurezza sono saltate”. L’abbiamo visto cento volte in TNG (la prima dovrebbe essere The big goodbye, Il grande addio, della prima stagione) e DS9 (mi vengono ancora i brividi ripensando a Badda-bing, badda-bang, settima stagione), e ora ci tocca pure in Voyager, forse sta cominciando a stancarmi un po’ la cosa!

Nel dodicesimo episodio intitolato Eroi e demoni (Heroes and demons) si perdono le tracce di Kim che si diverte a fare il protagonista in Beowulf. Vengono quindi mandati Chakotay e Tuvok ad investigare e dopo un po’ di interazioni con improbabili personaggi olografici con barbe finte e uniformi fantasy (su cui spicca Freya, interpretata da Marjorie Monaghan)… scompaiono pure loro! E si scopre che la cosa è legata allo studio di una protostella condotto da Janeway e Torres che ne hanno teletrasportato dei campioni a bordo.

E qui arriva la cosa che salva questo episodio da una sicura condanna all’oblio perpetuo: per evitare un altro fallimento nel tentativo di salvataggio, Paris suggerisce a Janeway di mandare il Dottore, visto che essendo un ologramma non può essere trasformato in energia come successo già a Chakotay, Tuvok e, probabilmente, Kim. E Robert Picardo come sempre eleva tutto ciò in cui si infila, e anche questo episodio, nonostante la stupidità della trama con l’intrigo a corte, riesce ad intrattenere e addirittura ad emozionare grazie alla relazione che il Dottore (che in questo episodio ha pure un nome!) sviluppa con Freya.

Per quanto riguarda la spiegazione finale… beh, lasciamo perdere. Ancora una volta la Voyager ha toccato cose che non doveva toccare e la protostella si rivela un’ennesima forma di vita (un po’ come la nuvola de La nebulosa) che libera i tre dell’equipaggio una volta che il Dottore libera i suoi pezzi che erano stati teletrasportati a bordo all’inizio dell’episodio. Non giudico questo episodio come un fallimento completo semplicemente grazie alla grande performance del mitico Robert Picardo, alle opportunità di crescita del suo personaggio, e a qualche simpatica interazione tra Tuvok e Chakotay durante la loro vana ricerca di Kim. Spero che il prossimo sia meglio, visto che i due precedenti episodi (Fattori primari e Tradimento a bordo) mi avevano abituato così bene, ciao!


Episodio precedente: Tradimento a bordo

Episodio successivo: Intruso a bordo

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9 risposte a "Star Trek: Voyager – S01E12, Eroi e demoni"

  1. Sì, qui è Robert Picardo a caricarsi davvero della responsabilità di salvare il salvabile (rendendo molto meno monotona di quanto avrebbe potuto essere l’ennesima disavventura sul ponte ologrammi), oltre a dare un piccolo assaggio di quello che il suo dottore diventerà in futuro… quanto al livello a cui i due precedenti episodi ti avevano abituato, ecco, forse ti conviene aspettare non tanto il prossimo (fatta salva la presenza di un personaggio che adori) ma quello dopo ancora 😉

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    1. Bene, bene, sono contento che questa seconda parte della prima stagione finisca con buoni episodi!

      E Robert Picardo è davvero un grande, non capisco perché il cinema non l’abbia usato di più nella sua carriera (e quando l’ha usato era irriconoscibile, come per esempio in Legend di Ridley Scott o Total recall di Paul Verhoeven!)…

      https://vengonofuoridallefottutepareti.wordpress.com/2018/07/30/legend-gli-effetti-speciali-sono-fantastici/

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      1. Che m’hai ricordato… Legend! Sarei proprio curioso di sapere quanti oggi si ricordano ancora della “mostruosa” partecipazione di Picardo in quel film, tra l’altro quasi contemporanea a quella non meno irriconoscibile del suo simpatico alieno Wak in Explorers di Joe Dante. Ecco, perlomeno lo stesso Dante poi gli avrebbe riservato una piccola serie di ruoli riconoscibili (anche se secondari) iniziata nel 1987 con Salto nel buio, dove interpretava un umanissimo personaggio detto Il Cowboy 😉

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      2. E’ vero, Picardo è anche in Explorers! Chissà perché lo contrattavano sempre per fargli doppiare dei pupazzi di plastica o per metterlo dentro delle tute che lo rendevano irriconoscibile…!

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