Star Trek: Voyager – S03E23, L’origine della specie

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L’origine della specie (traduzione funzionale di Distant Origin, Origine distante, uno degli snodi chiave della trama dell’episodio) è una di quelle puntate coraggiosissime di Star Trek che non posso che ammirare. Non solo c’è un messaggio fortissimo a supportare la storia, ma l’esecuzione è brillante in cuanto a sceneggiatura, narrazione e dialoghi.

La storia comincia con degli scenziati di una razza superiore chiamata Voth, dei Rettiloidi/Sauri che trovano i resti del povero Hogan morto nella seconda parte di Sopravvivenza. La teoria del professor Gegen (Henry Woronicz) a capo della spedizione è che l’origine della sua razza sia la stessa degli umani, cioè il Pianeta Terra, cosa che contraddice la Dottrina vigente che sostiene che i Saurians sono gli esseri più antichi e predestinati a dominare il quadrante in cui si trovano.

Gegen e il suo assistente Veer (Christopher Liam Moore) si trasportano a bordo della Voyager per osservare il suo equipaggio con dispositivi di occultamento personali ma vengono scoperti e devono fuggire. Gegen ci riesce portando con sé Chakotay, mentre l’assistente resta a bordo. Poco dopo, Janeway e il Dottore scoprono che effettivamente il pianeta d’origine dei Saurians (così li definiscono, cioè sauri, da dinosauri) è la Terra (che coincidenza!), e che altro non sono che il risultato di milioni di anni di evoluzione di antichi dinosauri. Nel frattempo però l’intera nave viene catturata dai governanti Saurian e Gegen viene processato e costretto ad abiurare…

Insomma, mi sembra chiaro il parallelo con gli assolutismi religiosi che si scontrano con l’evidenza scientifica! E il processo a Gegen è simile a quanto successe a Galileo Galilei nel 1633 perché osò mettere in discussione il sistema tolemaico geocentrico sostenuto dalla Chiesa Cattolica. Anche il povero Galileo fu costretto ad abiurare le sue tesi, salvo poi vedere riconosciuti i suoi meriti in maniera postuma.

E visto che i credi religiosi e l’imposizione di tesi e dottrine prive di fondamento scientifico non sono certo finiti col riconoscimento del fatto che Galileo aveva ragione, un episodio come L’origine della specie ha tuttora una forza davvero incredibile!

Per non parlare di come sia interessante, per una volta, incontrare una razza più forte ed evoluta di quelle della Federazione e vedere le cose dal suo punto di vista! Ci sono alcune cose che non tornano nell’episodio, come per esempio il traduttore universale che inizialmente non funziona e poi come per magia comincia a farlo, o il computer della Voyager che riesce a prevedere alla perfezione l’evoluzione millenaria di una specie, ma sono dettagli. I dialoghi tra Chakotay, Gegen e la Ministra Odala (Concetta Tomei) valgono la visione della puntata non una sola, ma più volte, tanto è valido il contenuto e sono potenti i messaggi in essa contenuti!

Rinvigorito da questo episodio che arriva dopo una serie di delusioni e mezzi fiaschi (degli ultimi cinque episodi si salva soltanto lo splendido Prima e dopo), avanti a tutta velocità verso il finale di stagione! Ciao!


Episodio precedente: Problemi di famiglia

Episodio successivo: Lo zoo


10 risposte a "Star Trek: Voyager – S03E23, L’origine della specie"

  1. Sì, alla fine il traduttore universale “riparatosi” senza apparenti spiegazioni e delle gelatine bio-neurali così infallibili nel tracciare il percorso evolutivo di un’intera specie sono davvero solo dettagli perdonabili, quando la storia è così ben scritta… E all’interno di storie ben scritte le specie rettiloidi fanno sempre ls loro figura: penso agli omonimi Sauriani in un episodio della seconda e ultima stagione (annata 1981) della serie “Buck Rogers in the 25th century”, o ancora ai Siluriani del sempre mitico Doctor Who (che, tra l’altro, nel fumetto cross-over della IDW “Star Trek TNG/Doctor Who: Assimilation” incontra sia James T. Kirk che Jean Luc Picard, aiutando quest’ultimo a contrastare i Borg alleatisi con la loro controparte della serie britannica, ecioè i terribili Cybermen dal motto “resistence is useless”) 😉

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    1. Bellissimi riferimenti che non conoscevo! A me i rettiloidi ricordano una serie di libri che lessi quasi due decenni fa: Invasione, in cui durante la seconda guerra mondiale dei Saurian invadono la Terra e gli umani sono costretti ad allearsi per sopravvivere! Molto appassionanti, erano 4 libri se non ricordo male!

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      1. Proprio quelli! Mi piacquero un sacco! Credo ci sia anche un ciclo successivo (sulla convivenza sulla Terra degli umani sopravvissuti e dei colonizzatori alieni) ma non l’ho mai letto… Te sì?

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