Star Trek: TOS – S02E10, Viaggio a Babel

star-trek-journey-to-babel-banner-1024x384Non so da dove cominciare per scrivere di questo decimo episodio, Viaggio a Babel (Journey to Babel), vista la sua trama ricchissima di spunti sia puramente di intrattenimento che anche profondi e intelligenti! Sicuramente tra i migliori episodi dell’intera serie fino ad ora, Viaggio a Babel ha addirittura degli echi del miglior film della saga di Star Trek, ovvero Star Trek VI: The Undiscovered Country (Rotta verso l’ignoto in Italia, 1991), con una conferenza a cui partecipano ambasciatori delle più disparate civilizzazioni e un tentativo di sabotaggio che include anche l’uso di una nave stellare con un dispositivo di occultamento. E non solo! C’è anche tempo per introdurre i genitori di Spock, Sarek (Mark Lenard, già visto nei panni di un comandante romulano in La navicella invisibile) e sua moglie umana Amanda (Jane Wyatt), per risolvere una crisi dovuta alle precarie condizioni di salute dello stesso Sarek, e per un commentario affatto banale sul conflitto interno vissuto da Spock a causa della sua condizione di metà vulcaniano e metà umano.

Insomma, un episodio davvero denso che comunque riesce a sviluppare tutto in maniera abbastanza equilibrata, anche se forse ad un attento esame la sottotrama del sabotaggio della conferenza non ha molto senso (perché l’omicidio a bordo se poi il piano era attaccare l’Enterprise probabilmente per causare molte più vittime?). Ma non è importante! Infatti la conferenza per decidere sull’annessione del pianeta Coridan alla Federazione è una scusa per far viaggiare a bordo dell’Enterprise una marea di umanoidi dagli aspetti più disparati in scene di gruppo che riescono davvero a rendere l’idea della diversità delle forme di vita umanoidi dell’Universo. Particolarmente rilevanti nella storia, che comunque non riassumerò in dettaglio, sono gli Andorian azzurri con delle adorabili antennine e i Tellarite così simili a dei grossi maiali.

E mentre l’elevato numero di guest star rende l’episodio vivo e divertente da vedere, e il doppio mistero dell’omicidio a bordo e della navicella che segue l’Enterprise rende la trama abbastanza intrigante da mantenere viva l’attenzione fino alla fine, ecco la relazione tra Spock e Sarek a rendere profondo l’episodio. Scopriamo infatti che i rapporti tra padre e figlio non sono idilliaci, con Sarek che non ha mai accettato la scelta di Spock di entrare nella Flotta Stellare invece di dedicare le sue conoscenze e le sue energie alla pacifica Accademia Scientifica su Vulcano. La moglie Amanda fa quello che può per mediare tra i due, ma essendo due gran testardi (anche se loro non lo ammetterebbero mai), la cosa non è facile. La fredda applicazione della logica governa le loro vite e qui ne vediamo un’estrema conseguenza con Spock che ritarda un’operazione chirurgica su Sarek, cosa che potrebbe risultargli fatale, perché la cosa logica da fare è restare al comando della nave in un momento di crisi e con Kirk in infermeria a causa di una colluttazione a bordo.

Fortunatamente, Kirk da vero eroe torna al suo posto contro il parere di McCoy per permettere a Spock di salvare Sarek in una scena comunque piena di tensione visto che l’Enterprise è sotto attacco e non è facile per il dottore portare a termine l’operazione chirurgica sui due vulcaniani! Insomma, c’è davvero di tutto in questo episodio, e come detto tutto funziona: sono rimasto incollato allo schermo dall’inizio alla fine curioso di sapere chi fosse il responsabile dei sabotaggi così come di conoscere la risoluzione finale dei rapporti familiari di Spock. Per non parlare degli elementi aggiunti alla mitologia visto che finalmente vediamo la diplomaiza della Federazione in azione per risolvere problemi di dimensioni interplanetarie! E poi è bello vedere Sarek e Amanda che si tengono per mano alla vulcaniana (una maniera abbastanza ridicola, diciamolo) e che si comportano come una coppia perfettamente logica. In altre parole, fredda, per noi terrestri del ventunesimo secolo!

Per concludere, anche le ultime scene con l’usuale siparietto comico sono da incorniciare, con McCoy che per una volta ha l’ultima parola su Kirk e Spock! Che vogliamo di più da un episodio che arricchisce l’universo di Star Trek, intrattiene dall’inizio alla fine, ha dentro un mistero e pure un dramma familiare, e fa pure ridere? Se non il migliore fino ad ora, certamente in un’ideale top 5! Ciao!


Episodio precedente: Guarigione da forza cosmica

Episodio successivo: Una prigione per Kirk e Co.


12 risposte a "Star Trek: TOS – S02E10, Viaggio a Babel"

  1. E, infatti, Viaggio a Babel è considerato praticamente all’unanimità uno dei migliori episodi della TOS (ma non solo) in assoluto, con il buon McCoy che dopo aver zittito i protagonisti si permette pure di abbattere la “quarta parete” ammiccando a noi spettatori 😉

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