Star Trek: TOS – S02E12, Gli anni della morte

trekdeadly6Che forza questo dodicesimo episodio della seconda stagione della serie originale di Star Trek! Gli anni della morte (buona traduzione di The Deadly Years) affronta il difficile tema della vecchiaia e lo fa con delicatezza e allo stesso tempo tessendo una trama ricca d’azione che fa brillare l’ingegno del capitano Kirk un’ennesima volta. In qualche punto funziona meno, come per esempio nel processo che ho trovato fuori luogo e superfluo, o nell’inutile storia d’amore (passata) tra Kirk e l’endocrinologa Janet Wallace (Sarah Marshall), ma in generale mi è parsa un’ottima puntata!

La trama. In una visita di routine alla colonia di Gamma Hydra IV, il capitano Kirk e il resto della sua squadra di esplorazione (Spock, McCoy, Scott, Chekov e il tenente Galway, interpretata da Beverly Washburn) si imbattono in un fenomeno molto strano: solo due coloni sono ancora vivi e gli altri sono tutti morti… di vecchiaia, nonostante fossero tutti trentenni. E anche i coloni vivi, tale Robert Johnson (Felix Locher) e sua moglie Elaine (Laura Wood), sono ormai dei vecchiettini con problemi di udito e di vista. Che mai sarà successo? La cosa è misteriosa, ma sopratutto si fa grave quando Kirk comincia a manifestare gli stessi sintomi: e dopo poco risulta chiaro che tutti coloro che sono scesi sul pianeta hanno lo stesso problema, tutti tranne Chekov!

Quindi ecco una corsa contro il tempo da parte del dottor McCoy (che è tra coloro che sta invecchiando ad una velocità incredibile) e Janet Wallace per capire la causa dello strano fenomeno e, soprattutto, la cura! A mettere pepe sulla situazione ecco la vicinanza con la zona neutrale presso il confine dell’impero romulano e la possibilità di un altro conflitto dopo quello avuto in La navicella invisibile qualche tempo fa. Ma la cosa che funziona davvero qui è come viene dipinta la vecchiaia, con i nostri eroi che si trovano incapacitati a svolgere le proprie funzioni a bordo dell’Enterprise: rallentati dal fisico decadente e con problemi di memoria che ricordano da vicino i sintomi più comuni dell’Alzheimer, vedere la rapida decadenza di Kirk, Scott e McCoy (per non parlare della morte della povera Galway) è davvero toccante.

Poi l’episodio rallenta un po’ con l’ennesimo processo, stavolta chiesto dal commodoro Stocker (Charles Drake), che ripete stancamente tutte le situazioni imbarazzanti vissute dal capitano Kirk per provare che non dovrebbe più comandare la nave e porta proprio Stocker a sedere al posto di comando. Fortunatamente questo porta ad una splendida soluzione di un problema causato proprio dall’inetto Stocker che mette l’Enterprise in estremo pericolo portandola nel bel mezzo della zona neutrale. Kirk, finalmente guarito da McCoy e dalla sua collega, fa in tempo a salvare la situazione con un fantastico bluff che ricorda quello de L’espediente della carbonite (di fatto menzionando anche quel materiale).

Insomma, decisamente un buon episodio che fa riflettere su come la nostra società faccia in fretta a mettere da parte i suoi individui più deboli, in questo caso gli anziani, e che ci fa pensare a quanto il nostro tempo sia limitato e destinato ad un declino inevitabile. E il tutto risulta convincente anche grazie a delle ottime performance dei vari William Shatner, DeForest Kelley e Leonard Nimoy, aiutati da ottimi trucchi e maquillage. Ciao!


Episodio precedente: Una prigione per Kirk e Co.

Episodio successivo: L’ossessione


5 risposte a "Star Trek: TOS – S02E12, Gli anni della morte"

  1. Davvero credibili i nostri eroi in panni così vulnerabili… se solo la loro reazione su Gamma Hydra IV, alla scoperta dei corpi, fosse stata identica a quella del giovane guardiamarina Chekov si sarebbero risparmiati un sacco di guai 😉
    Questo episodio, tra l’altro, avrà una sorta di corrispondente “inverso” nella serie animata (“The Counter-Clock Incident”), dove i nostri -assieme al resto dell’equipaggio- regrediranno a un’età sempre più infantile, tanto che dovrà essere un predecessore di Kirk a doversi di nuovo sedere sulla poltrona del capitano…

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