Star Trek: TOS – S02E26, Missione Terra

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Missione Terra (giusta traduzione dell’originale Assignment: Earth) è uno stranissimo episodio, certamente non quello che ci si aspetterebbe a chiudere un’intera stagione, almeno secondo gli standard televisivi odierni. Di fatto fu un tentativo di Roddenberry di lanciare un altro show intitolato, appunto, Assignment: Earth, invece di dare una conclusione appropriata alla seconda stagione per lanciarne una terza. Che Roddenberry pensasse che Star Trek aveva i minuti contati e quindi cercasse una via di uscita? Probabile, d’altronde non è un segreto per nessuno che al tempo la serie sia arrivato alla terza stagione a fatica e solo grazie all’attivismo dei suoi fan più accaniti!

Ma andiamo all’episodio. Praticamente, il budget di Star Trek fu messo al servizio di un’altra serie! Ambientata sulla Terra del 1968 (cioè contemporanea alla produzione di Star Trek), il protagonista è Gary Seven (Robert Lansing) che va in giro in stile villain di James Bond col suo gatto nero (che poi si trasforma in un’ammaliante ragazza interpretata da April Tatro) e con un piccolo attrezzo ipertecnologico capace di fare mille cose diverse. Cosa faccia questo Gary Seven è un po’ misterioso ed è curioso che nell’episodio sia trattato come l’antagonista di Kirk e Spock per la maggior parte del tempo. Ad accompagnare Seven, oltre al gatto, ecco una segretaria, che credo nelle intenzioni degli sceneggiatori fosse da considerare come comic relief, interpretata da Teri Garr.

Ammetto che è un po’ difficile giudicare questo episodio: non è Star Trek! Kirk e gli altri ci sono quasi per caso e il vero protagonista è avvolto nel mistero: chi è? Per chi lavora? Cosa fa di preciso? E perché all’inizio riesce a sopraffare quattro membri dell’equipaggio (tra cui Spock!) e poi si fa mettere KO da una segretaria armata di una scatola di sigari? Poi non sono un esperto di Doctor Who, ma un tizio che va a spasso nel tempo a risolvere problemi usando un aggeggio ipertecnologico non c’era già lì? Già, perché alla fine il fatto che la trama dell’episodio si concluda con un messaggio antimilitarista e contro la corsa agli armamenti nucleari degli anni Sessanta a me piace pure, ma qui bisognerebbe giudicare l’idea (fallita) di creare una nuova serie!

Insomma, questa non è la chiusura della seconda stagione di cui avevamo bisogno né quella che ci meritavamo, per parafrasare The Dark Knight (Il cavaliere oscuro, 2008). Inoltre se ci fermiamo un attimo e ci guardiamo alle spalle mi sembra evidente che sia una stagione certamente inferiore alla prima: anche se non mancano gli episodi meritevoli e anche fondamentali per il mondo di Star Trek (Il duello, La macchina del giudizio universale, Specchio, specchio, Animaletti pericolosi…), la grande maggioranza degli episodi ricicla idee già viste (Dominati da Apollo, Il gatto nero…) o si perde in esecuzioni poco curate (Una prigione per Kirk e Co., Fantasmi del passato…) o entrambe le cose (La posta in gioco su tutti). Se questa è la tendenza non mi aspetto troppo dai ventiquattro episodi della terza stagione, anche se sono certo che contenga almeno alcune perle da non perdere! Ciao!

PS: non si è badato a spese in quanto ad immagini di repertorio della NASA!


Episodio precedente: Nell’arena con i gladiatori

Episodio successivo: Operazione cervello


8 risposte a "Star Trek: TOS – S02E26, Missione Terra"

  1. In effetti, è assai plausibile che Roddenberry ai tempi si stesse preoccupando più di far partire una serie nuova che non di dare degne conclusioni di stagione (Missione Terra lo reputo comunque un episodio riuscito) a una già avviata: quest’episodio, infatti, sarebbe stato forse meglio intitolarlo “Star Trek presenta: Missione Terra”, visto che è chiaro dall’inizio chi doveva esserne il protagonista principale (lo sarà, parecchi anni più tardi, nella bella versione fumettistica dedicata a questa serie mai nata, dove faremo la conoscenza dei suoi datori di lavoro)… e, a proposito del mio amato Doctor Who, se pure Gary Seven fosse “sopravvissuto” a questo lancio mancato difficilmente avrebbe finito per assomigliargli, credimi! Qualche volta avrebbero potuto lavorare insieme, questo senz’altro sì… 😉

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    1. Ti credo, non so davvero nulla di Doctor Who, e alla fine non so niente nemmeno di Gary Seven, che qui è davvero un personaggio misterioso (e non ho letto la serie a fumetti che hai menzionato). Star Trek presenta Assignment: Earth sarebbe stato un titolo certamente più onesto!

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  2. Era un episodio molto stranno effettivamente e non avevo idea che il motivo potesse essere quello. Sapeva che Star Trek aveva alcuni problemi di budget ma non aveva idea che potessero arrivare quasi a cancellarla. Ottimo articolo!

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    1. Notando la stranezza ho fatto qualche ricerca ed è stato facile risalire alla genesi dell’episodio, sono contento che tu l’abbia trovato interessante!

      E sì, Star Trek non fu cancellato prima solo per miracolo: lo seguiva una parte di popolazione che aveva studiato, con redditi medio alti che scrisse moltissime lettere di protesta alla notizia della cancellazione prematura della serie. Al network e a chi ci investiva in pubblicità faceva comodo tenere buoni quei clienti lì, quindi si arrivò alla terza stagione, ma comunque a fatica!

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  3. Ahah ricordo la poca comprensibilità dell’episodio, ma non sapevo che fosse un tentativo di presentazione di qualcos’altro. In retrospettiva ha un senso, considerato che la sua stranezza principale è il punto di vista esterno a quello dell’equipaggio (un’altra mirabile eccezione che mi viene in mente è il 5° episodio della 4a serie di TNG, dove il primo contatto con la Federazione è presentato dal punto di vista degli alieni… ma quello ha un racconto molto più coerente a controbilanciare la prospettiva “strana”).

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    1. Il bellissimo First Contact! Eh, ma come hai giustamente scritto lì le cose son ben diverse, il cambio di prospettiva è una scelta felice che dà forza alla storia, un po’ come nell’episodio di DS9 in cui seguiamo il clone di Chief O’Brien e solo dopo viene rivelato che, appunto, è un clone! Qui… Come alcuni hanno detto, Roddenberry had checked out already. :–/

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