The Crazies: recensione del film

the_crazies_1973_101Nel 1973, fresco delle vicissitudini produttive e distributive di Season of the Witch (La stagione della strega, 1972), George Romero scrisse e diresse The Crazies (titolo italiano: La città verrà distrutta all’alba, invece di un più appropriato I folli), un film da cui emerge chiaro il suo giudizio tutt’altro che roseo nei confronti della nostra società e delle sue istituzioni. In un guizzo di ingegno che si sta rivelando decisamente di attualità visti i recenti sviluppi legati alla pandemia del coronavirus in Europa, The Crazies è ambientato in una cittadina della Pennsylvania, Evans City, che viene messa in quarantena perché un virus altamente contagioso ne sta facendo impazzire gli abitanti.

Infatti, già nella prima scena ecco un padre che dopo aver ucciso sua moglie (continuando a parlare di triste attualità…) dà fuoco alla casa coi suoi due figli dentro. Ma questa non è che la scusa per introdurre tre dei protagonisti della storia: i due pompieri Clank (Harold Wayne Jones) e David (Will McMillan), e la fidanzata di quest’ultimo, nonché infermiera, Judy (Lane Carroll). Sarà lei la prima a rendersi conto della gravità della situazione perché il dottore della cittadina (Will Disney) la avvertirà della quarantena e le suggerirà di fuggire. Per tutto il film seguiremo i tentativi dei tre di uscire dalla zona sorvegliata dai militari mentre la situazione sfugge sempre più di mano con atti di violenza dovuti a gente infetta, militari incapaci di gestire l’ordine pubblico e cittadini che si ribellano con le armi alle limitazioni della loro libertà.

Ma Romero è troppo intelligente per dipingere tutti i militari come degli incapaci o, peggio, dei sadici (oppure semplicemente nel 1973 non era ancora così arrabbiato come nel 1985 quando girerà Day of the Dead, Il giorno degli zombi, dove dei militari non se ne salverà uno). In questo film sia il maggiore Ryder (Harry Spillman) che il colonnello Peckem (Lloyd Hollar) fanno del loro meglio e, specialmente il secondo, provano davvero a salvare le persone della città. Solo che, si scopre ben presto, c’è poco da salvare!

Il contagio avviene attraverso l’acqua di Evans City, acqua contaminata da un’arma batteriologica sviluppata dai militari stessi e persa in un incidente aereo su una collina fuori città. Insomma, prima o poi saranno tutti contagiati e nemmeno le maschere antigas potranno servire a qualcosa. E infatti le stoccate più pungenti Romero le riserva agli alti papaveri di esercito e governo (Romero stesso interpreta il presidente degli Stati Uniti inquadrato esclusivamente di spalle) che discutono cinicamente in una stanza del destino dei loro connazionali decidendo anche di nuclearizzare Evans City nel caso che la situazione vada fuori controllo, che poi è ciò che vediamo succedere nell’ultima, drammatica, scena del film.

Per concludere, anche se non ci sono zombie, i temi cari a Romero ci sono tutti in questo The Crazies, titolo che si potrebbe riferire sì agli infetti, ma anche a coloro che creano armi di distruzione di massa (batteriologiche) e ne usano altre (nucleari) per rimediare ai loro sbagli. Erano pure gli anni della guerra in Vietnam, quindi qui non si trattava di fantascienza, ma di attualità! Gran film di un grande regista, insomma, che costò pochissimo (nemmeno $300,000) e incassò ancora meno (anche perché ebbe una distribuzione pessima, come è sempre successo per qualunque produzione dell’occhialuto regista di New York). Ciao!

PS: nel 2010 ne è stato fatto un remake per la regia di Breck Eisner che non è nemmeno così pessimo ma è semplicemente inutile perché è meglio guardare l’originale, naturalmente!


Link esterni:


6 risposte a "The Crazies: recensione del film"

    1. Qui è partito il ciclo coronavirus: film di catastrofi, pandemie e isolamnento!

      Il remake lo vidi una volta qualche anno fa: non lo ricordo offensivo, però ho davvero un ricordo vaghissimo. Voglia di vederlo di nuovo non ne ho mica tanta, l’originale è spettacolare, che bisogno ho di un remake? :–)

      Piace a 1 persona

  1. Mi sembra il momento ideale per parlare di questa perla del cinema. The Crazies è un film che ancora oggi riesce a far tremare e riflettere le persone. E il remake ammetto che non è per niente male, ovviamente non aggiunge niente di nuovo all’opera di Romero, ma rispetto a tanti altri remake devo dire che non era niente male.
    Ottima recensione!

    Piace a 1 persona

    1. Anche io lo trovo perfetto per il momento storico che stiamo vivendo, tute hazmat comprese!

      Anche a me il remake non era dispiaciuto, per essere un remake (un po’ come quello di The Hills Have Eyes, onesto ma non paragonabile all’originale).

      Grazie mille!!!

      "Mi piace"

    1. Thank you! I read scary stories about people’s reaction to coronavirus in the US…

      If you decide to watch the movie, keep in mind that it was made on a very low budget, but if you can get past that I’m sure you’ll appreciate it! :–)

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...