Star Trek: Voyager – S05E24, Relativity

2e55b20cfc4bf8c08ab44a8bfc7f8240Che ci fa Seven of Nine sulla USS Voyager ancora nei cantieri di Utopia Planitia? Scusate se è poco come inizio dell’episodio! Naturalmente questo significa che è un ennesimo episodio con Seven come protagonista (ma ormai non è una novità) e parliamo anche di viaggi nel tempo, che per quanto mi riguarda sono sempre molto divertenti! L’ultimo era stato il magnifico Senza tempo, e in quell’occasione avevo fatto pure una lista dei sei episodi precedenti a tema viaggio temporale di Star Trek: Voyager. Così, con questo Relativity (stesso titolo in italiano e in inglese: è il nome di una nave), fanno già otto episodi che giocano con i paradossi temporali.

E Relativity è davvero ben fatto e divertente! Dentro c’è un po’ di tutto. Vediamo una Voyager ancora in costruzione, torniamo al momento dell’attacco Kazon in Intrighi nella seconda stagione, ritroviamo il capitano Braxton (qui interpretato da Bruce McGill) che aveva avuto un destino infame in Futuro anteriore nella terza stagione, assistiamo alla distruzione della USS Voyager a causa di anomalie temporali con la morte di tutti i membri dell’equipaggio nonostante l’ordine di evacuazione di Janeway, c’è un bel colpo di scena quando si rivela il responsabile di tale disastro… insomma, un bel calderone di idee!

E tutte queste idee funzionano alla grande perché l’episodio è come un giro alle giostre in cui il divertimento e il ritmo non finiscono mai. C’è pure spazio per un bel po’ di umorismo con la tendenza di Janeway di alterare la linea temporale degli eventi e anche per un po’ di tecnobaggianate che dimostrano che gli sceneggiatori sono consapevoli dei problemi di logica dietro ai viaggi nel tempo ma possono altamente fregarsene per scrivere storie che comunque funzionano in quanto ad intrattenimento e spettacolarità. Per esempio, il dialogo che certifica come il primo viaggio a velocità curvatura di Zephran Cochrane non si sarebbe mai fatto se non fosse stato per i Borg (vedasi Star Trek: First Contact, Primo contatto, 1996) è brillante! Per non parlare di Janeway che interrompe le spiegazioni del tenente Ducane (Jay Karnes) prima che le peggiori il mal di testa!

E la perla finale dell’intraducibile gioco di parole tra Janeway e Seven è puro oro:

S: I look forward to meeting you in the 24th century. Or should I say backward?

J: Don’t get me started!

Semplicemente stupendo. Non so come sia stato tradotto in italiano visto che l’espressione “to look forward” (non vedere l’ora) non si può tradurre letteralmente, ma c’ho riso non poco! Insomma, Relativity è puro divertimento, un divertimento che capitalizza su tutti gli episodi coi viaggi temporali di tutti gli Star Trek precedenti, ci gioca e ci ride su, ma lo fa costruendo una trama avvincente e pure seria. Ha dei buchi di trama grossi come una casa? Probabilmente sì. Ma non importa: per quanto mi riguarda, sono disposto a passarci sopra quando mi si dà una storia così dinamica e che mi tiene incollato allo schermo dall’inizio alla fine senza nemmeno farmi sbattere le ciglia! Ciao!


Episodio precedente: 11:59

Episodio successivo: L’ordigno


14 risposte a "Star Trek: Voyager – S05E24, Relativity"

  1. I viaggi nel tempo dei nostri eroi (specialmente in circostanze multiple e elaborate come queste) sarebbero un tantino difficoltosi senza un pizzico di sano technobabble, credo, e quindi ben venga tanto più quando una storia è scritta così bene! Grossi buchi di trama? Ma no, sono solo gli effetti secondari delle alterazioni temporali… 😉

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  2. Non immaginavo fosse così difficile trovare la quinta stagione di “Voyager” in italiano, mi sa che è meno nota rispetto al resto. Comunque con difficoltà ho reperito una copia italiana ed ecco il dialogo “intraducibile”:
    J: Ci vediamo nel XXIV secolo.
    S: Le dirò, non vedo l’ora… o dovrei dire “non vedevo”?
    J: Non cominci!
    Be’, dài, direi che se la sono cavata bene 😛

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    1. Hanno fatto quel che potevano! :–D

      Eh sì, Voyager in Italia è stata considerata proprio poco, un po’ come tutto Star Trek in generale. Ricordo DS9 sulla Rai di pomeriggio e solo una stagione, poi Telemontecarlo di notte, TNG anche a orari improbabili…

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      1. Sai che ho degli ottimi ricordi di quando facevano DS9 di pomeriggio sulla RAI? Ne ho visto puntate sparse, anche insieme a mio padre: il problema è che siamo entrambi vecchi kirkiani e non riusciamo ad apprezzare le serie nuove, comunque qualche momento simpatico di DS9 lo ricordo.
        Dal 2002 al 2004 circa ho avuto il satellite e SKY e ho consumato Canal Jimmy, scoprendo un mare di serie che non conoscevo: ricordo le pubblicità della Ryan-bona-Seven di Voyager ma dopo un paio di puntate ho mollato subito: non mi piaceva proprio lo stile delle sceneggiature. Però per puro caso ho fatto in tempo a vedere la puntata di Voyager che copia “Red Planet”… o forse è il film che copia la serie, non ricordo 😛
        A parole credo che in Italia ci siano più fan di Star Wars che di Star Trek, ma ovviamente sono fan “all’italiana”, cioè una volta hanno visto un film e si dicono fan di qualcosa che ignorano totalmente 😀

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      2. Anche io ho ricordi splendidi di DS9 di pomeriggio sulla Rai, ma temo fosse solo la prima stagione. Poi avevo un amico a scuola che mi sbeffeggiava perché vedeva le stagioni successive col la guerra col Dominio su Tele più (o comunque un canale a pagamento) e io non potevo. Lo feci poi intorno al 2006, 2007 grazie alle notti di Telemontecarlo.

        Jeri Ryan è davvero spettacolare in Voyager, e insieme a Picardo è certamente la ragione principale per vedere la serie!

        Ma… Red Planet, film del 2000? Che episodio? Potrebbe essere ottima o dopo, effettivamente!

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      3. Ora che ci penso tu hai recensito tutte e cinque le stagioni, quindi potresti essermi d’aiuto a ritrovare quell’episodio.
        Janeway, il biondino Paris (che odiavo con tutto il cuore) e forse Kim ma su questo non sono sicuro, si ritrovano su un pianeta e per un problema non riescono a tornare, con le tute che stanno finendo l’ossigeno. Ad un certo punto, finito l’ossigeno, uno di loro decide di togliersi la maschera… e rimangono allibiti davanti al fatto che l’aria è respirabile!
        Di “Voyager” ho visto degli episodi sparsi fra il 2002 e il 2004, e nel 2000 avevo adorato al cinema “Red Planet”… dove succede la stessa identica cosa! Solo che non so quale venga prima, se il film o il telefilm: visto che “Red Planet” non è certo originale – visto che copia di netto la trovata di un vecchio episodio di “Ai confini della realtà” – non mi stupirebbe se avesse attinto da Voyager 😉

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      4. Ventiquattresimo episodio della quarta stagione: Demon, veramente brutto. 6 maggio 1998, due anni prima di Red Planet! Tom Paris e Harry Kim con le tute sul pianeta, c’è pure un seguito, migliore (e ci voleva poco), nella quinta stagione! :–)

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