Star Trek: Voyager – S06E06, Enigmi

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Eccoci al sesto episodio della sesta stagione, stagione che per adesso sta passando da un personaggio all’altro seguendo una tradizione cominciata con le ultime stagioni di The Next Generation dove ad ogni ufficiale venivano dedicati uno o più episodi a stagione per dare a tutti l’opportunità di essere sotto la luce dei riflettori e soprattutto per meglio organizzare il lavoro di produzione!

Con questo Enigmi (Riddles) troviamo Roxann Dawson alla regia, e non è un caso che B’Elanna non la vediamo da nessuna parte. Infatti la storia ha Tuvok come protagonista o, per la precisione, la coppia Tuvok – Neelix. Non è la prima volta che i due vengono associati (un po’ in stile Paris – Kim), come per esempio in L’ascesa della terza stagione, ma questo credo sia l’esperimento più riuscito fino ad ora! Sono rimasto impressionato da questo episodio, davvero ben costruito, ben fatto, e con un’esplorazione profonda della personalità del vulcaniano interpretato da Tim Russ!

La trama: al ritorno da una missione diplomatica dai Kesat (che nonostante il nome non sono aggressivi come i Klingon e i Kazon), Tuvok scopre un intruso alieno sul Delta flyer e viene colpito da un’arma che gli causa dei danni neurologici notevoli. Neelix si sente responsabile per la condizione del vulcaniano (anche se, per una volta, non ha reali responsabilità) e prova ad aiutarlo prima ad uscire dal coma, e poi a ritornare ad essere quello che era. Nel mentre, Janeway si avvale dell’aiuto di un amichevole investigatore proveniente dal pianeta su cui erano andati Tuvok e Neelix (Naroq, interpretato da Marc Moses) che rivela che il responsabile dell’attacco fa parte di una razza xenofoba e misteriosa (i Ba’neth) che vive in costante occultamento. Non solo questa parte fantascientifica è realmente affascinante, con un’intera razza che ha deciso di vivere segregata dal resto del quadrante Delta, ma lo studio della personalità del Tuvok privato della logica è davvero impressionante.

Infatti il vulcaniano si riprende poco a poco dal trauma e Neelix lo accompagna costantemente per aiutarlo a tornare quello che era: un freddo ed efficiente ufficiale tattico, un abile giocatore di kal-toh, una persona che ama meditare… C’è però un problema: questo Tuvok ha intenzione di fare tutt’altro! Vuole divertirsi, vuole godere dell’amicizia di Neelix e… ha una passione per cucinare dolci e dessert!

La storia mi ha ricordato molto quella di Tuvix (seconda stagione), dove addirittura Neelix e Tuvok si fusero a causa di un incidente del teletrasporto e ne nacque una persona nuova che pensava di avere il diritto di condurre un’esistenza indipendente dalle vite delle due persone che lo avevano preceduto e grazie alle quali aveva preso vita. Naturalmente Janeway non glielo permise!

Stavolta invece tocca a Neelix convincere Tuvok a sottoporsi ad una procedura medica capace di farlo tornare il vulcaniano che era, ed è un momento toccante. Così come toccante è l’interpretazione di Tim Russ che dà prova di essere un bravissimo attore capace di passare dalla fredda logica vulcaniana al lasciarsi emozionare da piccole cose e da bei dialoghi con l’amico Neelix. Davvero un piccolo gioiello questo episodio, probabilmente il migliore di questa prima batteria di episodi della sesta stagione!

Ma, vi starete chiedendo, quali sono gli enigmi del titolo? Il titolo si riferisce ad un paio di intraducibili giochi di parole di Neelix che chiede a Tuvok come possa una persona sopravvivere per un anno con solo un calendario. Mangiandone le date, naturalmente! In inglese, “date” vuol dire sia data che dattero! E Tuvok, nel finale dell’episodio, ribatte che potrebbe pure mangiarne le coppe di gelato guarnite, ovvero, in inglese, i sundae (che si pronuncia in modo simile ai Sunday, le domeniche). Non solo è un bel gioco di parole (ho una passione per i pun stupidi), ma dimostra che forse Tuvok ha perso un po’ della sua freddezza grazie a tutta questa storia. Splendido finale per uno splendido episodio! Ciao!


Episodio precedente: Alice

Episodio successivo: I denti del drago


13 risposte a "Star Trek: Voyager – S06E06, Enigmi"

  1. Un grande Tim Russ all’opera in questo episodio ben diretto da Roxann Dawson, dove si dimostra che, oltre a un mezzo vulcaniano come Spock, anche un totalmente vulcaniano come Tuvok può avere dentro di sé i semi dell’umana emotività/illogicità (e tornare sui propri passi non è mai facile né definitivo, al pari del suo illustre predecessore) 😉
    Oltre a Tuvix a me è poi tornato in mente, almeno per quanto riguarda i Ba’neth in particolare, anche l’episodio di TNG “Clues” con i suoi altrettanto isolati/occultati e xenofobi Paxans…

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  2. Scusa l’OT, ma nella mia visione ordinata di DS9, ripartita dall’inizio, sono arrivato alla puntata 2×26, l’ultima della seconda stagione, con l’ultima scena in cui un Vorta dice a Sisco: «Non avete idea di cosa sia cominciato oggi». Mi sono fomentato tantissimo! Posso solo immaginare la curiosità dei fan dell’epoca, che hanno visto l’episodio in diretta e non sapevano che nei successivi cinque anni si sarebbe scatenata la Guerra del Dominio. Questo sì che è un cliffhanger di fine stagione ^_^

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    1. Ma scherzi? Non sei mai OT se parli di Star Trek! I cliffhanger di DS9 sono bellissimi, e quello che hai nominato in particolare è davvero inquietante. In realtà la serie partirà in quarta solo col finale della quinta stagione e non si fermerà fino al finale, però, perché ci furono un po’ di inciampi nel cammino…
      Behr voleva serializzare sin da subito, ma gli studios erano contro, poi imposero il detour con la guerra coi Klingon per sfruttare Worf… Insomma, per me è una serie da incorniciare, ma il Dominio resta un po’ on hold per un po’ dopo questa introduzione col botto! Comunque riuscirono a costruire il mondo del confine tra i due quadranti ottimamente, non si ha mai l’impressione che il Dominio sparisca del tutto, che la minaccia sia dimenticata!

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      1. Diciamo che allora che è stato fatto id necessità virtù: quando poi riappaiono i Varta – col mitico Combs – e si riaffaccia il Dominio uno pensa: ammazza, già da tre stagioni avevano previsto tutto! 😀
        Come già dissi (non ricordo dove) il mio cruccio è che la Guerra del Dominio non abbia generato nulla nell’universo espanso: a parte quattro romanzi-novelization (che raccontano in forma narrativa alcuni episodi salienti della serie) non ho trovato altro. Eppure ciò che si vede in DS9 è solo la punta dell’iceberg di una guerra vasta che avrebbe potuto generare romanzi e fumetti ambientati in altre zone e con altri personaggi: i romanzi TOS e TNG sono pieni di vicende che nascono da eventi della serie per poi andare per conto loro. La IDW aveva promesso per maggio una saga a fumetti con protagonista Odo proprio durante il ritorno dei Cardassiani a DS9, ma non se ne è saputo più niente: mi sa che hanno rimandato per la quarantena, come hanno fatto altre case. (C’erano ben due nuovi fumetti di Alien e Predator in arrivo e altre due loro saghe in corso: tutto rimandato a non si sa quando!)

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      2. Va detto che DS9 purtroppo non fu amata dai fan di Star Trek, la vedevano come troppo diversa (pensa che cosa ridicola oggi con roba come Discovery e Picard che si fregia del titolo “Star Trek” stravolgendone completamente il senso) e non ebbe grande successo. Di fatto durante la sesta stagione non sapevano se avrebbero potuto fare la settima (e si nota che la storia era pronta per essere fatta finire lì). Viewers in calo, proteste della fan base, incertezza… È un ottimo prodotto ma che un pochino risente di tutto questo!

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      3. Allora capisco perché una certa attrice (non dico quale per non spoilerare) d’un tratto ha mollato la barca. Sono rimasto lì con gli occhi fuori dalle orbite: possibile abbia mollato una serie di Star Trek per andare a fare un sit-com che poi nessuno si ricorda più? (Almeno così diceva l’attrice nelle interviste che sono andato a cercare, dicendo che era cresciuta e voleva fare altro!) Probabilmente ha temuto che continuare su un’astronave in caduta libera le avrebbe compromesso la carriera, ma tanto non mi sembra che nessuno del cast, lei compresa, sia diventato chissà che star…
        Ora vorrei sentire i detrattori di DS9: preferite Discovery e Picard? Mai lamentarsi, che si va solo peggio 😀

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      4. Ci sono molte storie sulla partenza di quell’attrice, che poi come Denise Crosby prima e Wil Wheaton poi si è naturalmente pentita della sua scelta e ha continuato a vivere grazie alle partecipazioni alle convention di Star Trek (ed appare pure in What We Left Behind)!

        I detrattori di DS9 non li capirò mai, comunque è vero che in seguito è stata rivalutata. Ma soprattutto non capisco quelli a cui piacciono Discovery e Picard!!!

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