Star Trek: TOS – S03E13, Elena di Troia

star-trek-elaan-of-troyiusUna missione diplomatica. Una nave invisibile che segue la USS Enterprise. Un traditore a bordo. Sembra la trama di Viaggio a Babel della seconda stagione, vero? E invece no! O meglio, sì, ma è anche la trama a grandi linee di Elena di Troia (Elaan of Troyius), tredicesimo episodio della terza stagione di cui entriamo ufficialmente nella seconda metà (ancora non ci credo che sto per finire di vedere TOS!!!).

La trama sembra uscita da un libro di storia europea medievale. Per sigillare una pace tra i pianeti di Elas e Troyius da sempre in guerra tra loro e adesso capaci di annientarsi l’uno con l’altro, ecco il matrimonio tra la bella Elaan (France Nuyen) e un membro di spicco del governo di Troyius. Il capitano Kirk ha il compito di portare Elaan su Troyus e nel frattempo far sì che l’ambasciatore di questo pianeta, Petri (Jay Robinson), la introduca alle usanze del suo popolo. La missione è ad alto rischio perché il sistema si trova vicino all’impero Klingon ed è quasi certo che i nemici della Federazione proveranno ad interferire con la missione di pace. Ma, almeno all’inizio, i Klingon sono l’ultimo dei problemi! L’ambasciatore Petri è un inetto che non riesce ad ingraziarsi Elaan, e lei stessa è tutt’altro che accomodante, tanto che Kirk conosce un solo modo per farla rigare dritta: schiaffi e maniere forti! Si sa, 50 anni fa le cose erano un po’ diverse…

Personalmente, il problema più grande che ho con questo episodio è l’aver già visto The Perfect Mate (La donna perfetta, quinta stagione di The Next Generation), in cui, in una storia praticamente identica a quella di Elena di Troia, Famke Janssen interpretava la promessa sposa che si innamorava del capitano dell’Enterprise così come qui accade a Elaan con Kirk. Si tratta infatti ancora una volta di un’idea originale della serie classica ripresa e sviluppata meglio in The Next Generation! Per esempio, laddove in quest’ultima serie funzionano alla grande le scene tra la bella Janssen e Patrick Stewart, qui funzionano un po’ meno bene quelle tra la Nuyen e William Shatner. Anche il sessismo insito in alcune delle scene dell’episodio andato originariamente in onda nel dicembre del 1968 è invecchiato decisamente male, un problema a cui The Next Generation è naturalmente immune.

Inoltre Elena di Troia è un episodio che sembra non riuscire a trovare un suo focus: c’è la storia d’amore con Kirk che non va da nessuna parte, c’è un sabotaggio a bordo (con l’ennesima redshirt caduta per la causa, l’ingegnere Watson interpretato da Victor Brandt e ucciso dall’infido Kryton, Tony Young), ci sono i Klingon (alla loro sesta apparizione dopo Missione di paceUna prigione per Kirk e Co., Animaletti pericolosiGuerra privata e La forza dell’odio) ma quasi non si vedono, c’è l’ambasciatore alieno che sembra protagonista nella prima parte e poi scompare… insomma, una gran confusione che non va da nessuna parte. Alla fine mi è risultato difficile interessarmi ad una qualunque di tutte queste micro-storie che si intrecciano un po’ forzatamente dall’inizio alla fine (una fine che, diciamolo, è un po’ ridicola, coi cristalli di dilitio rimpiazzati coi gioielli di Elaan) e non credo che riguarderei l’episodio in un’eventuale selezione delle migliori puntate della serie classica di Star Trek. Ciao!


Episodio precedente: Il diritto di sopravvivere

Episodio successivo: Il sogno di un folle


8 risposte a "Star Trek: TOS – S03E13, Elena di Troia"

  1. No, decisamente fra le migliori puntate della TOS “Elena di Troia” non ce lo metterei nemmeno io, per quanto France Nuyen si sia conquistata nel corso dei decenni un più che discreto spazio nel cuore dei fan… Episodio inconcludente con sessismo sparso (TNG ha sicuramente imparato meglio la lezione), perfettamente inquadrabile fra gli alti e bassi di questa terza e ultima stagione. La prossima avventura, comunque, sarà una cosa da pazzi 😉

    Piace a 2 people

    1. Eh si, di questa terza stagione avevo letto cose pessime ed in effetti gli episodi brutti non mancano, però non mancano nemmeno quelli meritevoli! Quindi ti credo e mi avvio fiducioso verso il prossimo! :–)

      "Mi piace"

      1. Il fascino del capitano, dall’occhio lungo e svelto di mano 😛
        Son James T. Kirk, e tanto io piaccio
        che dovunque vada mi saltano in braccio 😆

        Piace a 1 persona

Rispondi a Giuseppe Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...