Monsters, Inc.: recensione del film

Perché quando siamo piccoli dei mostri orribili saltano fuori dall’oscurità degli sgabuzzini o da sotto i nostri letti per farci gridare dalla paura terrorizzati quando meno ce lo aspettiamo? Ma per raccogliere energia per mandare avanti un’intera città, Monstropolis, naturalmente! Solo che sta diventando sempre più difficile spaventare le nuove generazioni, quindi gli abitanti della città, e soprattutto i lavoratori della Monsters, Inc., devono darsi sempre più da fare…

Questa la geniale idea dietro al film del 2001 intitolato Monsters, Inc. (Monsters & Co. per l’Italia) e diretto da Pete Docter, David Silverman e Lee Unkrich. Sono passati venti anni dalla sua uscita nelle sale e rimane tuttora uno dei migliori prodotti Pixar mai fatti. I personaggi principali sono tutti memorabili, ognuno perfetto nella sua fisicità e nel suo modo di fare, il mondo dove si svolgono le loro avventure è splendido, e la storia non è del tutto scontata, anche se usa un po’ di cliché che sono quasi la norma nei film di animazione moderni.

I protagonisti sono due: l’enorme Sullivan (John Goodman) e il piccolo Mike (Billy Crystal, che si pentì amaramente di non aver accettato il ruolo di Buzz in Toy Story qualche anno prima). Devono rimediare all’errore di aver fatto arrivare a Monstropolis una bambina adorabile, Boo (Mary Gibbs), cosa che genera il panico in città proprio come si genererebbe il panico in una qualsiasi delle nostre, di città, se apparisse un vero mostro generato dalla nostra fantasia. Non solo non devono farsi scoprire dal loro capo Waternoose (James Coburn) e dal supervisore Roz (Bob Peterson), ma devono anche combattere contro l’invidioso Randall (Steve Buscemi)!

Il film non è solo divertentissimo da vedere in quanto molto dinamico, coloratissimo, e pieno di comicità slapstick che fa scoppiare a ridere più di una volta. È anche realizzato benissimo a tutti i livelli, e non posso che meravigliarmi di fronte ad un’animazione che a venti anni di distanza funzioni ancora perfettamente nel suo bel formato Bluray nel quale posseggo il film. Infine, i temi toccati sono intelligenti e mi fanno apprezzare la visione anche da adulto quale sono! E poi chi voglio prendere in giro? La mia parte infantile se la spassa a guardare Monsters, Inc.!

Ma lasciatemi parlare un attimo di questi temi. Uno è sicuramente la critica all’operato di una grande azienda che mette i profitti davanti ad ogni altra cosa e per raggiungere i suoi scopi arriva letteralmente a rapire bambini per torturarli. Forse è ironico visto che la Pixar stessa non è certo dedita a opere di beneficenza, ma ho apprezzato particolarmente un messaggio come questo in un film diretto ad un pubblico giovane. Sicuramente la nostra società sarebbe migliore se tutti noi anteponessimo dei principi diversi da quello del profitto a tutto i costi, e sicuramente le grandi multinazionali sono il simbolo di questo capitalismo portato alle estreme conseguenze.

Poi, da grande fan di Terry Pratchett, non posso non apprezzare quando degli standard del fantasy vengono sovvertiti come nel caso di Sullivan e Mike (e di molti altri) che sono dei mostri… buoni! Le etichette e i pregiudizi sono certamente deleteri e lo sono ancora di più quando si inculcano ai bambini sin dalla tenera età. Monsters, Inc. fa del suo meglio per rivoluzionare i pregiudizi e offre dei mostri decisamente umani, anzi assolutamente altruisti e generosi che si trovano a combattere contro altri tipi di mostri, quelli interessati al profitto e al potere di cui sopra, ma che sono una minoranza (e mi sembra giusto che lo siano in un film diretto ad un pubblico giovane).

Infine, come non menzionare un altro grande messaggio del film: bisogna affrontare le nostre paure! Boo lo fa letteralmente, visto che si trova di fronte il mostro che la tormenta di notte, ma anche Sullivan e Mike lo fanno visto che hanno paura sia di Boo che del loro boss! E poi quanto è grande il potere di una risata? Mi pare ottimo che insegnamento così positivi arrivino ai nostri piccoli da un film così divertente e allo stesso tempo così intelligente.

Tutto questo mi fa sorvolare su alcuni difetti di trama come quello del cliché dei due amici inseparabili che ad un certo punto si separano ma poi inevitabilmente tornano insieme. Monsters, Inc. è senza dubbio uno dei film d’animazione più bello degli anni 2000 e merita di essere visto e rivisto da grandi e piccini! Ciao!


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23 risposte a "Monsters, Inc.: recensione del film"

  1. “We scare because we care.”

    Film originale e bellissimo, con un sequel altrettanto riuscito, che continuo a guardare con piacere.

    Ammiro particolarmente il finale, perfetto, quegli ultimissimi fotogrammi che si concludono semplicemente con un’esclamazione (“gatto!”) e l’espressione di Sully affacciato alla soglia.

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    1. Kitty… brividi! Gran finale per davvero!

      Monsters University lo vedrò a breve, questo mi è piaciuto così tanto che ho quasi paura a buttarmi in un sequel, ma visto che comunque lo precede una buona fama tra poco mi lancerò!

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  2. Sono d’accordo con te al 100%, film bellissimo ancora oggi, sia per grandi che per piccini, da tutti i punti di vista! Ogni volta che lo vedo colgo un riferimento che mi era sfuggito (come il ristorante dei mostri Harryhausen…) Bellissima recensione! Inutile secondo me il seguito (e anche forzato, visto che nel primo film viene detto chiaramente che Mike e Sully si conoscono fin dall’asilo…)

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    1. Harryhausen è un doveroso omaggio! Comunque sicuramente ci sono tanti riferimenti che sono sfuggiti pure a me, ma sicuramente lo rivedrò… :–)

      E sul seguito ti saprò dire spero presto!

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  3. ciao, bella review
    poi, se cerchi su yt è pieno di teorie inquietanti sul fatto che questa paura dei bambini è stata istillata dalla polizia perke l’azienda rapiva da anni bambini e quindi era un modo per scoraggiare e condurre indagini senza insospettire

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      1. hai presente la lumacona gialla? la segreteria?
        ecco, non era là solo per tenere sotto controllo ma per indagare sulle sparizioni di bambini dall’altro mondo 🙂

        cerca the theorizer su yt^^

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  4. Una sola parola: ca-po-la-vo-ro.
    Pixar non è più riuscita a raggiungere lo stesso equilibrio tra contenuti per utenti adulti e per i più piccoli in nessuno dei film seguenti. Questo è IL film della Pixar!

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  5. Amo questo film. Non solo è un film dell’infanzia ma è anche un film maturo, adatto a tutti, che insegna veramente tanto, soprattutto agli adulti. Non è solo ottimo a livello tecnico, ma, come hai ben precisato, è curato su tutti i livelli e la sceneggiatura è molto intelligente. Complimenti per la recensione!

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