Friends: recensione della nona stagione

Friends, nona stagione. Ormai sto vivendo questa visione cronologica di tutti gli episodi della serie come una specie di punizione, visto che il declino è davvero evidente, almeno per i miei gusti personali. Al nono anno mi pare che gli sceneggiatori non sapessero davvero dove andare a parare, e quindi ecco le brillanti idee per portare avanti la storia:

  • Chandler e Monica vogliono fare un figlio, e Chandler lascia il suo lavoro per non stare lontano dalla moglie (10. A casa per Natale). L’episodio 21. Il test della fertilità sarà la punta comica di questa stagione (no). 
  • Ross e Rachel convivono per prendersi cura della figlia Emma appena nata, entrambi vorrebbero rimettersi insieme ma per ragioni oscure non lo fanno ed entrambi vivono delle storie di breve durata con persone di cui ci dimentichiamo molto in fretta.
  • Phoebe comincia la sua prima storia duratura con un amabile ragazzo interpretato da Paul Rudd (4. Questioni di cuore), ma la cosa non funziona per un motivo che nel 2021 mi sembra realmente ridicolo (lui non vuole sposarla – 16. Il prestito). Il finale capovolge la cosa (23-24. Conferenza alle Barbados). 
  • Joey è l’unico che continua a strappare qualche risata, visto che continua ad essere lo stesso attore scarsissimo (ma ora di successo), continua a mangiare come se non ci fosse un domani, e ad avere mille avventure ma nessuna di queste serie. Traballa un po’ con la storia con Charlie (Aisha Tayler, un’attrice afroamericana, incredibile!), collega di Ross (20. La sera delle stelle), ma fortunatamente rimane divertente anche in quelle puntate lì. 

Insomma, una stagione all’insegna della vita di coppia e dove c’è sempre meno spazio per sketch divertenti e un po’ più fuori dagli schemi. Di fatto, gli schemi delle varie coppie diventano come una specie di camicia di forza per gli sceneggiatori che sembrano incapaci di inventarsi dei guizzi di fantasia da ricordare.

A fare eccezione, come sempre, ecco i cameo di attori come Jeff Goldblum che dà consigli che valgono oro a Joey su come recitare (15. La rapina) o Kyle Gass dei Tenacious D o Jon Lovitz che ritorna (era apparso nella prima stagione) a fare un personaggio amante della cannabis (14. Appuntamenti al buio).

L’unica speranza che mi rimane è che nella decima stagione gli sceneggiatori abbiano voluto dare una scossa a quella che era cominciata come una sit-com e a metà strada hanno fatto diventare una soap opera, ma, lo ammetto, le mie aspettative sono bassissime. Anche perché il finale di stagione… 

Il finale ci regala l’ennesima combinazione del gioco delle coppie, l’improbabilissima Joey-Rachel! Veramente non c’erano più idee per arrivare a tanto… E quindi starete pensando che Ross rimane l’unico single? Vi sbagliate, comincia una storia con la sua brillante collega Charlie. Uff… Ciao! 


Vai all’indice delle stagioni


6 risposte a "Friends: recensione della nona stagione"

    1. In realtà hai ragionissima. Me ne sto rendendo conto guardando la decima stagione, l’obiettivo degli sceneggiatori è diventato da un po’ quello di far crescere i personaggi per farli arrivare ad una maturità intesa come formare una famiglia, avere figli, andare a vivere in periferia… insomma, l’American Dream della classe medio borghese statunitense, come non poteva essere diversamente date le premesse di Friends.
      Ammetto che nell’ultima stagione mi dà meno fastidio che prima, secondo me hanno smesso troppo presto di essere divertenti e senza pensieri, soprattutto per gli standard odierni (io sono quasi quarantenne e sono una mosca bianca tra i miei amici avendo fatto un figlio due anni fa, per dire). Però ecco, accettando questo fatto si prende meglio la seconda parte della serie, questo sì! :–)

      "Mi piace"

  1. Ecco, proprio come la stagione precedente, tira e molla tra Ross e Rachel, Joey innamorato di quest’ultima che sa quasi di incesto. Che palle anche gli altri due presi a figliare…
    Mitico Paul Rudd, l’ho conosciuto qui e per anni è stato per me “quello che sposa Phoebe” 😅

    Piace a 1 persona

    1. Joey e Rachel insieme proprio non aveva senso, non credo sia piaciuta a nessuno sta cosa… Paul Rudd il successo l’ha trovato anni dopo Friends, però effettivamente è più divertente ricordarlo come il marito di Phoebe, concordo! :–D

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...