The X-Files – S02E13, Insospettabile

Insospettabile (traduzione come al solito fantasiosa del titolo originale che in questo caso è Irresistible, cioè Irresistibile) è un episodio che risente notevolmente degli standard televisivi dell’epoca in cui andò in onda che costrinsero Chris Carter, che lo scrisse, a scendere a compromessi sulla trama in maniera abbastanza evidente. Insomma, diciamola tutta: è chiaro che la storia doveva trattare di necrofilia! Fa più paura uno squilibrato che taglia i capelli ai cadaveri di giovani donne, o uno che ci fa sesso?

Ma è inutile pensare a cosa sarebbe potuto essere, ed è meglio concentrarsi su ciò che è stato fatto. Insospettabile è una piacevole sorpresa per The X-Files perché il mostro della settimana è quanto di più ordinario possibile. Donnie Pfaster (Nick Chinlund) è la classica persona con cui ci incrociamo tutti i giorni per strada e che ci dimentichiamo istantaneamente, non ha una storia di abusi alle spalle o altre possibili spiegazioni e giustificazioni delle azioni orribili che compie. Sono sicuro che Tiziano Sclavi apprezzerebbe molto questo episodio, visto che nel suo Dylan Dog molto spesso il messaggio di fondo è che i veri mostri eravamo noi persone comuni, non i vari lupi mannari e zombie con cui l’investigatore dell’incubo spesso doveva fare i conti. 

Altro elemento interessante è il ritorno agli Stati Uniti di provincia (Minneapolis), il classico posto dove nessuno chiude a chiave la porta (esisteranno ancora luoghi del genere a quasi trent’anni di distanza?) e dove tutti si fidano di uno sconosciuto incaricato di distribuire prodotti congelati (e non solo consegnarli ai clienti, ma addirittura metterli nei loro congelatori). Ed è qui che un’ossessione macabra ma non necessariamente pericolosa per la società, o almeno così pensa il locale agente federale Moe Bocks (Bruce Weitz), diventa velocemente una furia omicida irresistibile.

Infatti non passa tanto tempo prima che Pfaster passi dal dissotterrerrare cadaveri per rubare unghie e capelli ad uccidere per poi mutilare le sue vittime. La prima è una prostituta (Kathleen Duborg), e la seconda… è Scully! Che un’altra volta viene rapita (e tre, dopo Ritorno dall’aldilà e Lo scambio) e va salvata all’ultimo minuto! Ad essere onesti, Dana al momento del salvataggio aveva già cominciato lei stessa un tentativo di fuga, però non sembrava che le cose si stessero mettendo bene prima del tempestivo intervento di Mulder e colleghi.

A proposito di Mulder, qui la sua conoscenza di serial killer e affini si dimostra ancora una volta utilissima: azzecca ogni singola ipotesi sul colpevole! E in quanto a Scully… Oltre all’immancabile autopsia, la vediamo in difficoltà in questo caso tanto da tornare al quartier generale con una specie di scusa e andare ad una sessione dalla psicologa dell’FBI Karen Kosseff (Christine Willes) per capire come mai questa storia in particolare l’abbia colpita tanto. È infatti lei a vedere nel normalissimo Pfaster la silhouette di un mostro quasi demoniaco (e non è la sola, era successo lo stesso anche all’inizio dell’episodio al collega di Pfaster interpretato da Robert Thurston)!

Questo elemento soprannaturale dovuto più alla suggestione che ad altro è un gioco che funziona per caricare la storia di una certa tensione e per sottolineare il messaggio di fondo sulla reale pericolosità dell’uomo e su come sia più facile credere agli alieni (come fa Bocks) che alla crudeltà insensata di un nostro simile legata ad un feticismo estremo. Ciao! 


Episodio precedente: Il gene del male

Episodio successivo: La pelle del diavolo


5 risposte a "The X-Files – S02E13, Insospettabile"

  1. Eccoci arrivati a un altro episodio “Millennium-style” con l’entrata in scena del disgustoso necrofilo -pur se dall’apparenza quanto più comune possibile- Donnie Pfaster, interpretato da un eccellente Nick Chinlund che qui adotta una recitazione melliflua ma minimale, non dovendo il suo personaggio attirare l’attenzione (se non quando è ormai troppo tardi). E il fatto che Scully lo veda come un demone avrà un senso più avanti, nella settima stagione, quando sarà chiaro come anche lei, voglia ammetterlo o meno, non sia meno sensibile di Mulder alla presenza di altri mondi e altre realtà… 😉

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    1. Sicuramente Carter l’idea investigativa coniugata verso il paranormale ce l’aveva ben chiara, alla fine The X-Files e Millennium avevano una base simile! Questo episodio inquieta abbastanza, quando il mostro è il classico vicino Insospettabile, appunto, fa più paura di un mostro vero!

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