Mary Queen of Scots: recensione del film

Mary Queen of Scots (Maria regina di Scozia) è un film storico del 2018 diretto da Josie Rourke sulla figura della regina Mary Stuart (Saoirse Ronan) che nel 1561 divenne regina degli scozzesi. Cattolica, si ritrovò a governare su un popolo che per lo più aveva abbracciato la fede protestante, e dovette anche fronteggiare l’ostilità della cugina, e regina d’Inghilterra, Elizabeth I (Margot Robbie).

Il film mostra soprattutto la storia di Mary coi suoi difficili rapporti col fratellastro l’Earl of Moray (James McArdle) e coi due mariti che ebbe in Scozia, Lord Darnley (Jack Lowden) e Lord Bothwell (Martin Compston), ma ha grande spazio anche Elizabeth in una storia che vuole mostrare il potere di due donne in un mondo in cui erano gli uomini a decidere tutto. Di fatto, la scena cruciale del film è l’incontro tra Mary e Elizabeth, con le due attrici protagoniste che offrono delle performance molto convincenti.

Il rapporto tra le due, che si sviluppa per lo più a distanza, è molto complesso e va dal rispetto al timore e all’ostilità aperta, passando anche dall’amore familiare. Ma se la relazione tra Mary e Elizabeth è sicuramente il punto forte del film (si pensi alla scena del parallelo tra le due dopo il parto di Mary), purtroppo ci sono tante altre cose che mi sono sembrate molto meno riuscite, a partire dalla trama che risulta più complicata del necessario e eccessivamente frammentata.

Molti personaggi si vedono tanto ma le loro azioni non sono ben spiegate né motivate, su tutti l’ambasciatore inglese in Scozia (Adrian Lester) e il predicatore John Knox (David Tennant). Credo che si sarebbe potuto far di meglio per semplificare la narrazione e sviluppare di più alcuni dei comprimari con ruoli chiave nella storia.

Ma la cosa che più mi ha rovinato la visione del film è l’evidente inaccuratezza storica che è palese sin dalle prime scene. Che senso far interpretare l’ambasciatore inglese in Scozia nel 1500 ad un afroamericano? E l’italiano Rizzio ad un portoricano (Ismael Cruz Cordova)? E la nobile Bess of Hardwick ad un’attrice di origini cinesi (Gemma Chan)? Non sono piccoli dettagli, e mi hanno distratto tantissimo sin da subito! Eh sì, perché ricostruire perfettamente la morte di Rizzio, per esempio, perde ogni forza se ciò che vedo solo schermo mi sembra poco credibile all’interno di un film teoricamente storico.

Non fraintendetemi, sono il primo a criticare il whitewashing, cioè l’uso di attori caucasici per interpretare personaggi di etnie diverse. Però critico anche questo insensato multietnic washing, anzi blind casting! Di fronte a tali forzature, il dibattito sul fatto che l’incontro tra Mary e Elizabeth ci sia stato o meno mi sembra di minore importanza in un film in cui la maggioranza delle scene non ha alcuna credibilità storica.

Insomma, non è che Mary Queen of Scots sia un brutto film, però sono riuscito a prenderlo sul serio soltanto a tratti e ho trovato la narrazione un po’ farraginosa. Detto questo, la Ronan lavora benissimo, e pure Margot Robbie, pur se sotto un trucco pesantissimo (a volte sembra la Regina di Cuori di Tim Burton). Anche costumi e scenografie sono curatissime, cosa che mi rende ancora meno spiegabili le assurde scelte di casting di cui sopra. Ciao! 


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14 risposte a "Mary Queen of Scots: recensione del film"

  1. Anche a me è già capitato di criticare il blind casting. Come dici tu, nemmeno il white washing andava bene (basti pensare a tutti gli attori e le comparse che nel corso dei decenni sono stati costretti a truccarsi da persone di colore o da nativi americani con risultati mai convincenti…) ma qui si scade nell’eccesso opposto, tutto a discapito della veridicità storica. Non è andata così, ma non è andata nemmeno colì! Invece sono curiosa di vedere questo duetto tra le attrici, mentre non so immaginare proprio David Tennant in un ruolo minore 🙂

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    1. Tennant brilla anche in quei pochi minuti che ha (in un ruolo che non viene sviluppato nemmeno per sbaglio), loro due sono brave… ma il film secondo me non merita proprio. E il blind casting in un film storico è follia, siamo d’accordo su questo! :–)

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  2. Non è piaciuto neanche a me, che pure amo i film storici e l’ho visto proprio per questo. La Ronan bravissima, concordo, e anche sulla Regina di Cuori, il resto ho fatto fatica a seguirlo e non mi ha lasciato un bel ricordo.

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  3. Il blind casting è un’aberrazione che a volte dà vita a veri e propri orrori: basta vedere la scelta dell’attrice di colore per interpretare Anna Bolena nella miniserie BBC – che poi pare sia stata anche aspramente criticata al di là del casting, ma è un’altra storia. Qualche settimana fa ho visto La vita straordinaria di David Copperfield, in cui il protagonista è interpretato da Dev Patel e un sacco di attori e attrici di colore hanno ruoli che difficilmente avrebbero potuto avere nell’Inghilterra dell’Ottocento; funziona perché tutto il film è molto giocoso, ironico e fiabesco, per cui non ci fai nemmeno caso, ma la scelta di far nascere un bambino indiano in una famiglia completamente bianca crea un cortocircuito mentale non indifferente e la coerenza di quello che vedi se ne va allegramente sbattendo la porta.

    Mary Queen of Scots mi è piaciuto abbastanza, ma credo non sia proprio da prendere come un film storico: secondo me sono stati usati dei personaggi storici per parlare del nostro presente come in una parabola, una scelta sicuramente discutibile quando sacrifica con troppa leggerezza la verità per la finzione. Saoirse Ronan e Margot Robbie, comunque, sono davvero bravissime, e probabilmente vale la pena anche solo per loro.

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    1. Concordo con te sul blind casting. Io purtroppo non ho potuto fare a meno di farci caso in questo film e mi ha rovinato la visione. Per esempio in The Favourite non mi avrebbe dato noia minimamente perché Lanthimos della ricostruzione storica se ne è volutamente fregato tra balli moderni e materiali che al tempo della storia nemmeno esistevano (ci sono cose di plastica!). Ma qui, con tutta la cura verso dettagli, costumi e scenografie… no via, proprio non l’ho digerito, nonostante la bravura delle due protagoniste che riconosciamo tutti! :–)

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