The X-Files – S03E02, Operazione Paper Clip

Operazione Paper Clip (dall’originale Paper Clip) chiude alla grande la trilogia cominciata col finale della seconda stagione e continuata con Il rituale. È un episodio densissimo di avvenimenti e scoperte in cui Mulder e Scully rischiano seriamente la vita e in cui il consorzio di cui fa parte l’Uomo che fuma (William B. Davis) mette sotto torchio proprio quest’ultimo che, per una volta, perde la sua leggendaria calma serafica.

Ma andiamo con ordine! Lo stand off messicano tra Scully e Skinner viene risolto dall’improvviso arrivo di Mulder (che sfonda la porta di casa sua: non poteva aprirla con la chiave?) e dopo qualche minuto di tensione Skinner riesce a convincere i due di essere dalla loro parte e di voler custodire la cassetta coi file del Dipartimento della Difesa per evitare che cada nelle mani sbagliate. Poi, grazie ai Lone Gunmen, Mulder e Scully rintracciano uno degli uomini ritratti nella fotografia del padre di Mulder con vari suoi misteriosi colleghi all’inizio degli anni Settanta. È Victor Klemper (Walter Gotell), uno scienziato nazista arrivato negli Stati Uniti con l’operazione Paper Clip e i cui esperimenti su cavie umane fatti durante la Seconda Guerra Mondiale permisero, tra le altre cose, di avanzare nella conquista dello Spazio.

Grazie a Klemper i due agenti trovano un archivio segreto dentro una montagna (le scene in quella location sono decisamente spettacolari!), un archivio con informazioni mediche su centinaia di migliaia di statunitensi. Tra di loro, ecco anche Dana Scully e Samantha Mulder: che siano schede relative a tutti coloro che sono stati rapiti dagli alieni? Ma sono tantissimi! Se così fosse, il file di Samantha Mulder suggerisce che il primo obiettivo del rapimento fosse Fox e che solo dopo i responsabili avessero cambiato idea e deciso di rapire la sorella. E a rivelare il perché del rapimento ecco il membro del consorzio interpretato da John Neville: il padre di Mulder non era d’accordo con l’uso di tutte quelle informazioni personali e minacciò di rivelarle al pubblico. Samantha fu rapita per assicurarsi il suo silenzio, e stando alla madre di Mulder fu proprio il padre a scegliere quale dei due figli sarebbe stato rapito e quale invece sarebbe stato lasciato in pace. La scena in cui la madre lo rivela a Mulder è davvero toccante. 

In ogni caso, Mulder e Scully sono costretti a fuggire dall’archivio segreto perché incalzati da un gruppo di uomini armati (CIA? Dipartimento della Difesa?) mandati proprio dal consorzio scontento con l’operato dell’Uomo che fuma. Mulder comunque fa anche in tempo a vedere un enorme UFO dopo che a Scully appaiono nella penombra vari umanoidi non meglio identificati. In tutto questo, Melissa è in coma all’ospedale vigilata dalla mamma, mentre Dana non le si può avvicinare visto che i killer la stanno probabilmente aspettando lì. È a questo punto che Skinner salva i suoi due sottoposti proponendo uno scambio all’Uomo che fuma (il file in cambio dell’incolumità di Mulder e Scully). Inizialmente quello gli ride in faccia (sa che la cassetta è già stata recuperata da Krycek e compagnia) e lo minaccia in maniera non troppo velata, ma poi la situazione si ribalta quando Skinner rivela di aver fatto imparare il contenuto della cassetta a venti Navajo, partendo da Albert Hosteen (Floyd “Red Fox” Westerman). Una soluzione low tech che fa infuriare l’Uomo che fuma che però non può far altro che andarsene con la coda tra le gambe.

Nel mentre, il suo collega rivela a Mulder e Scully che Klemper è morto (che tempismo! Questi uccidono tutti senza pensarci due volte!) e poi racconta una storia plausibile che però, per sua stessa ammissione, è ciò che Mulder vuol sentirsi dire. Non solo il perché del rapimento della sorella, ma anche gli esperimenti per creare degli ibridi umani/alieni dopo l’incidente di Roswell nel 1947 e usando le informazioni ottenute su larga scala con le vaccinazioni contro il vaiolo fatte agli ignari cittadini. Non c’era una legge sulla privacy al tempo! Ma, appunto, Scully dice chiaramente che l’uomo elegante del consorzio sta solo dicendo a Mulder ciò che quello vuole sentirsi dire, e incalzato da Mulder è proprio quello ad ammetterlo! Quanto c’è di vero e quanto di falso in quello che ha rivelato? 

Ma il punto sulla mitologia lo faccio in chiusura di recensione. Adesso mi preme sottolineare i temi affrontati da questa trilogia: qual’è il giusto prezzo da pagare per la ricerca della verità? E quanti sacrifici bisogna fare per una causa considerata giusta? Melissa Scully (Melinda McGraw) perde la vita per una pallottola destinata a Dana, o come dice Albert, muore per permettere a Dana di vivere. E questa perdita avvicina Fox e Dana, adesso entrambi alla ricerca di giustizia per comprendere meglio il perché della perdita dei propri cari (la sorella di lei, e il padre e la sorella di lui). Già c’era grande  sintonia ed empatia tra i due, ma adesso anche gli obiettivi sono gli stessi! 

E a questo punto mi sembra sensato provare a riassumere quanto abbiamo appena scoperto adequate della mitologia della serie. 

  • C’è un consorzio internazionale di persone molto potenti intente ad attuare un progetto ignoto e molto attente a non far trapelare alcuna notizia riguardo all’esistenza di contatti con alieni sulla Terra. Le attività di questa gente cominciarono nei primi anni Settanta ma è sin da Roswell (1947) che le grandi potenze sanno dell’esistenza di vita extraterrestre e si prodigano per tenerla segreta. 
  • Il padre di Mulder faceva parte di quel consorzio ma si pentì (anche Deep Throat era tra i fondatori). Per assicurarsi che non tradisse la causa, gli fu rapita la figlia, e fu data a lui la scelta di quale figlio perdere, cosa che la moglie non gli perdonò mai. 
  • Nel consorzio ci sono più correnti di pensiero. L’Uomo che fuma ne rappresenta una che non va molto per il sottile (Krycek, Nicholas Lea, era il suo uomo di fiducia per i lavori sporchi, ma adesso pare che l’abbia tradito tentando di ucciderlo e quello, giustamente, gli ha giurato vendetta), mentre l’elegantissimo John Neville fa parte di una corrente più prudente, che non vuole attirare l’attenzione su di sé. 
  • Attraverso le vaccinazioni per il vaiolo furono (e sono tuttora) prese ed archiviate informazioni mediche personali su migliaia e migliaia di statunitensi. Scopo: sconosciuto. Potrebbe avere a che fare con la creazione di ibridi umani alieni o con un programma di rapimenti, ma per adesso il reale motivo per adesso è ignoto. 

Non poco per una serie che per adesso ci ha abituato al mistero, alla penombra, e alla mancanza di prove per dimostrare strampalate teorie! In ogni caso, tra una storia avvincente che non smette di stupire e la pregevolezza della fattura di ogni episodio (in quanto a cast, sceneggiature, colonne sonore), The X-Files all’alba della terza stagione è senza dubbio una delle serie più riuscite della storia della televisione. Ciao! 

PS: una critica ce l’ho, a ben vedere. La fuga dagli archivi dentro la montagna è ridicola. Così difficile entrare, con porte blindate e combinazioni sconosciute, e poi si esce da una porticina che nemmeno si chiude bene. Ho trovato proprio frettolosa la chiusura della scena che era andata in un crescendo di tensione fino all’arrivo degli uomini in nero dal grilletto facile. 


Episodio precedente: Il rituale

Episodio successivo: Fulmini


10 risposte a "The X-Files – S03E02, Operazione Paper Clip"

      1. E dimostri di essere uno studente modello, lasciatelo dire 😉
        Chiusura in pompa magna per una trilogia rappresentativa di un altro importante giro di boa per la serie e per i suoi protagonisti principali, sempre più consapevoli che, se la verità è la fuori, lo sono pure coloro che non vogliono in nessun modo farla venire alla luce, e il prezzo da pagare per combatterli (insieme) si farà sempre più alto.
        P.S. In effetti, quella porticina difettosa sembrava messa lì apposta per permettere loro una rapida via di fuga (come se qualcuno avesse già deciso il tutto fin dall’inizio)…

        Piace a 1 persona

      2. Grazie mille! :–)

        Ma infatti bellissimo che i nemici da combattere si rivelino sempre più poderosi, però proprio per questo un po’ più di attenzione verso alcuni particolari avrebbe giovato. In questo caso fanno una figura ridicola Mulder e Scully che avrebbero dovuto cercare un’entrata più semplice per l’archivio… :–)

        Ma sono dettagli, come detto!

        "Mi piace"

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