Horizon Line: recensione del film

Solitamente mi tengo alla larga dalle produzioni Netflix, Amazon Prime e compagnia bella, data la pessima fama di cui gode la maggior parte di esse. Ho fatto un’eccezione e ha solo rinforzato questa mia convinzione. Horizon Line è un film del 2020 diretto da Mikael Marcimain e scritto, si fa per dire, da Josh Campbell e Matthew Stuecken (che insieme avevano scritto pure 10 Cloverfield Lane, del 2016).

Horizon Line è un disaster movie in cui due giovani innamorati, Sara (Allison Williams) e Jackson (Alexander Dreymon) si trovano a dover pilotare un piccolo aereo da turismo senza pilota sul Pacifico presso le isole Mauritius. Superando difficoltà incredibili, sopravvivono alla disavventura.

Difficile scrivere di questo film prendendolo sul serio. Di fatto sono riuscito ad arrivare alla fine della visione solo prendendolo come una commedia, da un certo punto in avanti. Mi è anche dispiaciuto molto ritrovare il grande Keith David relegato ad un piccolo ruolo in una produzione così nefasta.

Perché nefasta, vi starete chiedendo? Perché non funziona niente, i due personaggi principali sono inesistenti, i dialoghi ridicoli, le scene d’azione non si possono prendere sul serio, e gli effetti speciali e la fotografia sono roba da far male agli occhi.

Fortunatamente, come detto, se si prende Horizon Line come una commedia ci si può fare quattro risate.

  • Uscire dall’aereo in volo per passeggiare un po’ sulle ali? Fatto! Due volte, addirittura!
  • Riparare un guasto al motore durante il volo con un po’ di nastro adesivo? Fatto!
  • Fare rifornimento in volo arrampicandosi sull’ala? Fatto!
  • Con un po’ di rum invece che carburante? Fatto!
  • Pilotare a vista sul Pacifico senza alcuno strumento funzionante? Fatto!
  • Fare un ammaraggio senza alcuna esperienza da pilota? Fatto!
  • Sopravvivere per ore con un braccio rotto che perde costantememte sangue? Fatto!
  • E sopravvivere privo di sensi dopo aver passato cinque minuti sott’acqua? Fatto!

Il tutto è pure condito da dialoghi surreali, come se non bastasse la situazione già surreale di per sé. Come detto, la visione sarebbe insopportabile se non la si prendesse come un modo per fare due risate in una serata con amici. E anche in quel caso ci sono probabilmente 398 milioni di cose più divertenti da fare. Incluso fissare una parete bianca per ore. Ciao! 


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