The X-Files – S03E10, Autopsia di un alieno II

731 chiude in modo spettacolare la storia cominciata con Nisei (in italiano gli episodi si intitolano semplicemente Autopsia di un alieno I e II). Sono due le linee narrative dell’episodio. Nella prima seguiamo Mulder sul treno col vagone che contiene quel carico segretissimo e, apparentemente, anche pericolosissimo: sul treno viaggiano anche il misterioso dottore giapponese Shiro Zama che faceva parte della Sezione 731 (Robert Ito) e il killer dai capelli rossi che lo vuole far fuori (Stephen MacHattie).

Nella seconda, Scully investigando sul chip estratto dalla base del suo collo (aiuta dall’agente Pendrell, Brendan Beiser) arriva ad una struttura in una foresta che sembra essere una colonia di lebbrosi ma che in realtà ospita le povere vittime di esperimenti indicibili compiuti proprio da quei dottori giapponesi che abbiamo visto nell’episodio precedente.

L’indagine di Mulder sul treno è complicata dal fatto che la priorità cambia dallo scoprire chi sia il povero individuo imprigionato nel vagone misterioso al non saltare in aria a causa di una bomba che sta per esplodere mentre tiene a bada il misterioso killer che pare lavori per la National Security Agency (NSA, Agenzia per la Sicurezza Nazionale). Il confronto tra i due è notevole: uno stallo in cui prima uno è poi l’altro sembrano essere in posizione di superiorità e Mulder che fatica a non credere alle parole dell’uomo che si rivelano effettivamente tutte vere (se non ha mentito sulla bomba, non avrà mentito nemmeno sul suo far parte della NSA?).

Ma è Scully che fa le scoperte più inquietanti. Prima uno dei malati (Colin Cunningham) le racconta degli esperimenti terribili condotti dai giapponesi nel campo e le dice che gli scienziati sono scappati all’arrivo delle squadre della morte (che sembrano appartenere all’esercito statunitense) che hanno fatto strage degli internati. Poi viene catturata da dei militari sotto il comando di uno degli uomini dell’associazione di cui fa parte anche l’Uomo che fuma interpretato da Don S. Williams che la porta in un vagone identico a quello dove si trova Mulder.

Apparentemente gli scienziati dell’Asse arrivati negli Stati Uniti con l’operazione Paper Clip hanno continuato i loro esperimenti su poveri innocenti in strutture come il campo visitato da Scully e su anonimi vagoni ferroviari. Evidentemente gli esperimenti includono esposizioni a radiazioni, cosa che spiegherebbe i tumori dei rapiti scoperti nell’episodio precedente. E questa versione dei fatti è compatibile con le scuse del presidente Bill Clinton per esperimenti con radiazioni fatti fino al 1974 su civili inconsapevoli!

Quindi niente alieni, solo malattie orribili sperimentate su persone emarginate e di cui nessuno ha sentito la mancanza? E su altre rapite in circostanze misteriose come la stessa Scully? Mulder naturalmente non ne vuole sapere, per lui nel vagone c’è un alieno! Ma ha giusto il tempo di farsi salvare da Mr. X (Stephen Williams) prima che il vagone esploda in una spettacolare palla di fuoco, quindi gli (e ci) rimarrà il dubbio per sempre…

Ricapitolando:

  • Vengono condotti esperimenti medici su parte della popolazione statunitense (lo dimostra l’enorme archivio sotterraneo scoperto in Operazione Paper Clip).
  • A condurli sono gli stessi dottori che facevano lo stesso lavoro in Giappone e Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Il governo degli Stati Uniti, o almeno una sua parte, protegge questi scienziati e ammette, almeno parzialmente, che questi esperimenti sono stati fatti.
  • Gli esperimenti vengono condotti in strutture nascoste e in vagoni quarantena che viaggiano sulla rete ferroviaria senza che nemmeno i lavoratori sui treni ne conoscano il contenuto. 

Però… Qualcosa cambia e l’esercito, comandato dal Sindacato dell’Uomo che fuma, dà ordine di far sparire scienziati e pazienti e di impossessarsi dei documenti coi risultati degli esperimenti (lo stesso Uomo che fuma, William B. Davis, lo vediamo nella scena finale mentre si fa tradurre gli appunti del dottor Shiro Zama sottratti chissà come a Mulder).

È comprensibile che Zama volesse scappare dopo la strage dei suoi colleghi vista in Nisei. Ma perché viene fatta la strage? Il fatto che vengano studiati gli appunti di Zama suggerisce che i risultati siano ancora utili… Forse i giapponesi stano per tradire il Sindacato? Effettivamente il giapponese arrestato da Mulder nell’episodio precedente stava per volare in Giappone

E poi ecco Mulder e Scully aiutati da Mr. X! Sono loro gli unici a provare a mettere i bastoni tra le ruote al Sindacato, continuando l’opera cominciata grazie a Gola Profonda (sin dal secondo episodio della prima stagione). Un compito alquanto pericoloso, sembra…

Per concludere: si chiude qui un doppio episodio densissimo di avvenimenti che mettono in dubbio la sospettata esistenza di alieni sulla Terra e riportano tutta la cospirazione su una dimensione più terrena con esperimenti fatti da umani su umani e tecnologia terrestre a base di nucleare (anche l’oggetto recuperato dalla Talapus a quanto pare era un sottomarino nucleare russo, non un UFO). Sarà davvero così? Non vedo l’ora di continuare a scoprirlo! Ciao! 


Episodio precedente: Autopsia di un alieno I

Episodio successivo: Miracoli


3 risposte a "The X-Files – S03E10, Autopsia di un alieno II"

  1. Avvenimenti che si susseguono frenetici per portarci fuori strada… o forse, chissà, è solo un modo per riportarci sulla strada principale senza che ce ne rendiamo conto 😉
    Comunque azzeccata l’idea, per dare maggiore plausibilità a questa versione della cospirazione, di collegare il tutto ai terribili esperimenti dell’Unità 731 condotti durante la Seconda Guerra Mondiale (con il personaggio di Shiro Zama modellato sulle caratteristiche del famigerato criminale di guerra Shirō Ishii, comandante dell’Unità 731 in tempo di guerra)…

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