Burn After Reading: recensione del film

Burn After Reading (in italiano gli hanno aggiunto – A prova di spia) è un film del 2008 dei fratelli Coen. Ed è un film dannatamente difficile da definire. I contenuti speciali del Bluray in mio possesso sono molto interessanti su questo visto che sia i Coen che i vari attori del cast vengono interrogati su che tipo di film sia Burn After Reading e ognuno ne dà un’interpretazione diversa…

  • Si tratta di un film su gente in crisi di mezza età che cerca nel sesso una diversione per non pensare a cosa fare delle proprie vite.
  • Ma è anche un film in cui il mondo della palestra e dell’ossessione per il fisico si scontra con il mondo della segretezza di agenzie governative come CIA e Dipartimento della Difesa.
  • Soprattutto, dico io, è un film in cui tutti i personaggi sono stupidi come delle lampade e fanno azioni una più insensata dell’altra che portano a conseguenze inimmaginabili, almeno inizialmente. George Clooney ridendo si dice un po’ preoccupato che i Coen gli scrivano parti da stupido e gli permettano così di mostrare la sua vera natura (i Coen gli rispondono dicendo che prima o poi gli scriveranno anche una parte seria)…
  • E restando ai Coen, definiscono il film come il loro film alla Tony Scott o Bourne Identity, ma senza le esplosioni. E in quanto a regia e colonna sonora (di Carter Burwell) siamo davvero da quelle parti, ma le intenzioni sono totalmente diverse visto che siamo di fronte ad una vera e propria commedia degli equivoci totalmente surreale.

Tornando al cast, la lista di attori è a dir poco impressionante: George Clooney, Brad Pitt, Tilda Swinton, John Malkovich, Frances McDormand e molti altri. Fosse anche solo per questo e per i due registi, varrebbe la pena dare una chance a Burn After Reading. La trama, o almeno il suo inizio, è la seguente: Osborne Cox (John Malkovich) si licenzia dalla CIA e comincia a scrivere un libro di memorie sul suo lavoro. Sua moglie (Tilda Swinton) vuole il divorzio e mentre prende dati su di lui per iniziare il processo, perde un CD con gli appunti del marito. Il CD viene trovato da due lavoratori di una palestra (Brad Pitt e Frances McDormand) che scambiandoli per segreti di stato tentano di farci dei soldi vendendoli ai russi. Naturalmente tutto va nel peggiore dei modi per tutti.

Come detto, non c’è un personaggio intelligente in tutto il film che quindi risulta una farsa dall’inizio alla fine. L’umorismo è assicurato dalla totale serietà in cui la regia e la colonna sonora accompagnano queste scene in cui dei personaggi stupidissimi tentano di agire in maniera intelligente fallendo inesorabilmente tutto il tempo. Non è un umorismo per tutti, e il film è certamente uno slow burner (no pun intended). All’inizio è difficile entrare nell’atmosfera del film, ma se ci si riesce allora si riesce a godere delle varie scene costruite ad arte dai fratelli Coen. Nonostante questo, non mi è sembrato uno dei loro film più ispirati.

Sono certo che si potrebbero pensare a motivazioni profonde nella volontà di mescolare sesso, intelligence, e violenza per presentare degli Stati Uniti ridicoli che non combinano niente di costruttivo a causa delle loro ossessioni per fisici perfetti, armi e cospirazioni. E sicuramente ai Coen non è sfuggito questo sottotesto del tutto legittimo! Ma se volete la mia opinione, si sono semplicemente divertiti a scrivere qualcosa di ridicolo mentre allo stesso tempo stavano lavorando ad una delle loro sceneggiature più dure, quella di No Country for Old Men (Non è un paese per vecchi, 2007).

Ma qualunque fossero le reali intenzioni dei Coen, Burn After Reading rimane un film in cui risulta chiaro come tutti quelli che c’hanno lavorato si siano divertiti come dei matti ed è molto probabile che parte di quel divertimento vi arrivi durante la visione del film. E non perdo nemmeno tempo a sottolineare la maestria dietro ogni la costruzione di ogni scena, le perfette scelte riguardo a movimenti di attori e posizioni della telecamera, la bellezza dei set… tutto scontato, viste le persone coinvolte. Ciao!



10 risposte a "Burn After Reading: recensione del film"

    1. È uno dei film meno apprezzati dei Coen, e sicuramente non tra i più brillanti, però ha dei momenti brillanti (e si nota come se la siano spassata facendolo, sia i registi che gli attori)!

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