The X-Files – S03E16, L’ufo degli Abissi II

Ne Il rituale avevamo scoperto del Consorzio di cui fa parte l’Uomo che fuma, e di cui almeno in origine facevano parte anche Deep Throat (Gola Profonda) e il padre di Mulder. Apocrypha (L’ufo degli Abissi II) dimostra che sin dal 1953 almeno alcuni di questi personaggi già si stavano interessando agli extraterrestri e agli UFO precipitati sul nostro pianeta. Vediamo infatti, da giovani, Mulder padre (Dmitry Chepovetsky), l’Uomo che fuma e il membro del consorzio sovrappeso (interpretato normalmente da Don S. Williams) che proprio in quell’anno fanno domande ad uno dei marinai dello Zeus Faber che sta morendo a causa delle radiazioni.

Scopriamo così che durante la Seconda Guerra Mondiale l’entità aliena (l’olio nero) che può prendere possesso di corpi umani riuscì a tornare dentro il relitto del suo apparecchio che era stato abbattuto da dei caccia statunitensi. Sapevamo già dall’episodio precedente che il sottomarino ritornò alla base solo grazie all’ammutinamento di Johansen e degli altri pochi sopravvissuti. Di nuovo nel presente, quell’alieno è nel corpo di Krycek in un volo Hong Kong – Washington insieme a Mulder, dopo essersi impossessato del francese Gauthier che lo ha involontariamente salvato dagli abissi, e poi di sua moglie.

Questo è l’inizio del sedicesimo episodio della terza stagione di The X-Files, un altro incredibile capitolo della mythology della serie! Rivediamo il Consorzio in azione, dove nessuno sembra tanto contento delle iniziative personali dell’Uomo che fuma (William B. Davis) che, senza dirlo a nessuno, è sceso a patti con l’alieno per farlo rientrare nel suo apparecchio al sicuro in una base missilistica abbandonata a Black Crow, in North Dakota. E pare che i membri del Consorzio non sappiano chi stesse facendo trapelare informazioni all’esterno, il che significa che l’Uomo che fuma tiene nascoste molte cose ai suoi soci!

Ma questa non è che una delle tante rivelazioni. Per esempio, l’anziano membro del consorzio interpretato da John Neville addirittura arriva a parlare a Mulder e a rivelare la storia dell’UFO (uno del Consorzio che dice la verità! Incredibile!), anche se Fox aveva già capito tutto per conto suo (d’altronde lui l’aveva pure visto dopo che era stato scaricato dalla Talapus in Operazione Paper Clip). Ed è lui che fa capire a Mulder che Skinner è ancora in pericolo…

Già, perché Skinner nel frattempo ha recuperato le forze ma quasi non fa in tempo a rivelare a Scully di aver già visto il suo assalitore Luis Cardinal (Lenno Britos) qualche tempo prima insieme a Krycek, che quello prova a finire il lavoro lasciato a metà. Fortunatamente c’è Scully a proteggere Skinner (su imbeccata di Mulder), e anche se riesce a catturare Cardinal la cosa non porterà a niente perché dopo pochi giorni lui morirà suicida in carcere (o meglio morirà in quello che viene fatto sembrare un suicidio). Non è certo questa la giustizia che Scully esigeva per la morte di sua sorella (infatti è emotivamente impattante la scena in cui punta la pistola contro Cardinal e ha abbastanza forza per non premere il grilletto, ma si nota che esita un po’)…

Finisce anche la storia del disco digitale con tutte le informazioni sui contatti con extraterrestri da Roswell in avanti: il Krycek posseduto dall’alieno lo dà all’Uomo che fuma in cambio di poter tornare alla sua astronave. Mulder, aiutato dai soliti tre Lone Gunmen, arriva tardi, purtroppo.

Che dire di questo doppio episodio? Che ancora una volta la qualità è comparabile, se non superiore, a quella di un vero e proprio film di medio budget. Ci sono tantissime location, tantissimi attori secondari, guest star, e la regia (di Rob Bowman e Kim Manners nel primo e nel secondo episodio, rispettivamente), la fotografia e la colonna sonora sono di una qualità invidiabile.

A livello di storia, poi, si aggiunge un tassello importante nella mythology con l’introduzione dell’olio nero, un alieno finalmente diverso dal classico umanoide col testone e con gli enormi occhi neri che istantaneamente rende l’intera serie più interessante: perché mai gli extraterrestri dovrebbero essere umanoidi? Non siamo mica in Star Trek! Non vedo l’ora di continuare ad entrare in questa storia! Ciao!

PS: anche se l’ultima immagine è quella di Krycek intrappolato in un silos sotterraneo, non è l’ultima volta che lo incontreremo, me lo ricordo!

PPS: continua anche la storia d’amore unilaterale dell’agente Pendrell (Brendan Beiser) con Scully (l’avevamo già visto in Autopsia di un alieno II): non solo lui l’aiuta con le indagini dal suo laboratorio dell’FBI, ma la guarda sempre con una dolcezza infinita! E parlando di agenti che ritornano, riecco l’agente Fuller (Kevin McNulty), apparso già in Omicidi del terzo tipo!

PPPS: e si conferma ancora una volta che l’Uomo che fuma non fa quello che fa per i soldi. Vive in uno squallido appartamento e passa le serate a guardare film di guerra in una TV da quattro soldi bevendo alcool. Che persona triste!

PPPPS: interessante anche come la presenza delle radiazioni rimandi ad uno dei primi episodi della mythology della prima stagione, Caccia all’alieno, a confermare il fatto che la serie richiede grande attenzione per non perdere nessun tassello della trama orizzontale portata avanti attraverso le varie stagioni! 


Episodio precedente: L’ufo degli Abissi I

Episodio successivo: Il persuasore


8 risposte a "The X-Files – S03E16, L’ufo degli Abissi II"

  1. Non so se sai che l’attore che interpreta l’Uomo che Fuma (non ricordo il nome) è il più grande depositario della X-Files Mythology, è quello che sa tutto, ricorda tutto ed è l’unico che andava da Chris Carter a tirargli le orecchie se durante la stesura di un copione qualche dato andava “in conflitto”. (Ce l’ha rivelato Veronica Cartwright nelle sue interviste all’epoca delle sue apparizioni nel ruolo di Cassandra 😉
    Immagino che l’attore viva da solo nella foresta, perché altrimenti ogni volta che esce trova orde di fan che hanno domande sulla mythology 😛

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    1. Ahahah, grande William B. Davis!! X–D

      Ho messo in Watch Later vari video di incontri di Duchovny e Anderson coi fan ma ancora non mi sono messo a guardarli. Non vedo l’ora, visto che mi sono sparato decine di ore di video simili di Star Trek e non mi pento nemmeno di un minuto!

      Per ora vado avanti con la serie, quando la qualità scenderà tenterò di compensare con le interviste… :–D

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      1. Beh, allora fortunatamente dovrai aspettare ancora un po’ prima di iniziare a compensare 😀
        Quanto all’olio nero, abbiamo di fronte un’entità davvero intrigante: quali sono i suoi scopi? Fin dove può arrivare ad agire come creatura a sé stante, ammesso che poi lo sia davvero (una creatura a sé stante)? A che serve? A CHI serve?… domande, domande a cui dovrà pur arrivare una risposta 😉
        P.S. Parlando di alieni non umanoidi e di paralleli con Star Trek, l’olio nero mi ricorda alla lontana l’assassino della povera Tasha Yar in TNG e cioè il malvagio Armus (“La pelle del male”, prima stagione)…

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      2. L’alieno meno amato della storia di Star Trek! Eh si, sembra un po’ quella roba lì: una massa senziente che sembra petrolio… O almeno per adesso mi è parsa senziente! :–)

        Di una cosa puoo stare sicuro: andrò avanti per saperne di più, perché the truth is out there!!!

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