Batman Begins: recensione del film

Batman Begins, film del 2005 diretto da Christopher Nolan, aveva l’ingrato compito di rilanciare il personaggio di Batman al cinema dopo i due film di Joel Schumacher che avevano cambiato completamente il tono rispetto a quelli di Tim Burton e avevano lasciato tutti un po’ storditi, diciamo così, e senza nessuna voglia di vedere ulteriori seguiti. Fu quindi fatta una scelta di ripartire da capo. Nel mio piccolo, credo che fosse la cosa giusta da fare, e il successo di critica e di pubblico permise a Nolan di costruire un’intera trilogia su questo solido film che racconta le origini di Batman con una storia (scritta da David S. Goyer) che sfrutta due rogues che non erano ancora apparsi in nessuno dei film sull’Uomo pipistrello: Scarecrow (Spaventapasseri) e, soprattutto, Ra’s Al Ghul (Ken Watanabe).

In una Gotham City preda della corruzione e del crimine, il giovane Bruce Wayne (Christian Bale) perde i genitori in una rapina in strada finita male. Qualche anno dopo, decide di girare i bassifondi del mondo sfogando la sua rabbia e la voglia di vendetta su criminali di bassa lega, fin quando non viene addestrato da Ra’s Al Ghul nella sua misteriosa League of Shadows. Scoprendosi contrario ai loro metodi, però, si ribella (dando fuoco a tutto e salvando per un pelo il suo mentore Ducard interpretato da Liam Neeson) e torna a Gotham dando vita a Batman. Si dovrà scontrare contro i mafiosi della città (su tutti, Carmine Falcone, Tom Wilkinson) pericolosamente in affari con il folle Scarecrow (Cillian Murphy). I suoi unici alleati saranno uno dei pochi poliziotti puliti della città, Jim Gordon (Gary Oldman), e l’avvocata Rachel Dawes (Katie Holmes), vecchia conoscenza di Bruce Wayne.

Un po’ come aveva fatto Tim Burton prima di lui, Nolan inaugura la sua saga cinematografica di Batman appoggiandosi su Frank Miller e, in particolare, su Batman: Year One del 1987. Ne riprende le atmosfere, la Gotham devastata da corruzione e mancanza di sicurezza, il personaggio di Jim Gordon, e ne ricrea addirittura delle scene, su tutte quella in cui per sfuggire alla polizia Batman chiama a sé un nugolo di pipistrelli con degli ultrasuoni. C’è pure la monorotaia!

Di riferimenti ai fumetti ce ne sono molti altri, naturalmente: il discorso su Batman visto come simbolo di giustizia, per esempio, viene dalla storia del 1980 intitolata The Untold Legend of the Batman e, sempre tornando a Miller, la Batmobile somiglia molto a quella di The Dark Knight Returns del 1986. Nel film ci sono alcuni momenti leggeri che fanno sorridere, ma per lo più il tono è molto scuro e serio, una scelta che potrebbe sembrare incompatibile con un protagonista che si veste da pipistrello per stempiare di cazzotti i suoi antagonisti. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, la cosa funziona bene, un po’ come nelle storie a fumetti di Miller, e il film risulta solido dall’inizio alla fine, con un Batman giustamente minaccioso e con dei criminali caratterizzati in modo molto realistico (sì, pure Scarecrow!).

In questo aiuta sicuramente un Christian Bale a suo agio tanti nei panni di Wayne che  in quelli dell’Uomo pipistrello (voce roca compresa), coadiuvato da un cast d’eccezione. Oltre agli attori e alle attrici che ho già nominato, ci sono pure Morgan Freeman, Rutger Hauer e Michael Caine, quest’ultimo ad interpretare uno stupendo Alfred!

La regia di Nolan e la fotografia di Wally Pfister azzeccano molte scelte (l’ispirazione principale pare fosse Blade Runner, 1982), e gli unici momenti più zoppicanti sono, purtroppo, nei combattimenti in cui si capisce poco e niente a causa di un montaggio frenetico e di una camera a mano che si muove troppo velocemente. Fa eccezione il bel duello sul ghiaccio tra Bruce e Ducard, ma in generale non c’è nessuna coreografia di lotta da ricordare.

Infine, come già Tim Burton prima di lui, Nolan fa anche una scelta coraggiosa uccidendo il principale antagonista nel finale, che comunque lascia aperto ad un seguito introducendo il Joker, e senza nemmeno bisogno di stupide scene post-credits. Insomma, per quanto mi riguarda Batman Begins rimane tutt’oggi un film da vedere ed è un primo capitolo di una trilogia per lo più meritevole, anzi, ne rappresenta secondo me il capitolo migliore. Ciao! 


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17 risposte a "Batman Begins: recensione del film"

      1. E pensare che sono stato fra i primi a gridare al genio, quando vent’anni fa in un piccolo cinema di Roma mi sono incantato davanti al suo “Memento” (2000): un’altra dimostrazione che se a un bravo regista dài troppi soldi lo rovini 😛

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        1. Memento secondo me rimane il suo miglior film, che confermava le promesse di Following, fatto con due lire e tantissime idee.
          Dopo sono alti e bassi, per quanto mi riguarda, ma effettivamente potremmo bollarlo come un altro caso di Jim Cameron-ite! X–D

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  1. L’unico film della sua trilogia in cui l’approccio sempre serie e realistico di Nolan ha davvero un senso e non viene modificato alla bisogna dal regista paraculo, che è realistico quando gli fa comodo a lui altrimenti, hey è Batman non stamo mica a fa Kubrick. Ecco perché “Begins” mi piace sempre, ogni volta che lo rivedo 😉 Cheers

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    1. Totalmente d’accordo, è certamente il film più solido (e quello che più deve a Miller), rispetto a un secondo capitolo che viene ricordato soprattutto per Ledger e a un terzo che è un pasticciaccio brutto!

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