A Quiet Place Part II: recensione del film

A Quiet Place (con aggiunto Un posto tranquillo per l’Italia) è un ottimo film horror del 2018 che, pur coi suoi difetti, è secondo me intrattenimento di qualità e che ho già consigliato di guardare quando ne ho scritto qui sul blog qualche tempo fa. Dato il successo di critica e pubblico, John Krasinski non si è rifiutato di girare (e stavolta anche scrivere) un tempestivo seguito: A Quiet Place Part II (2020, con un titolo più breve per l’Italia: A Quiet Place II). Il risultato? Ne scrivo qui sotto.

Fatto salvo un breve prologo del giorno uno dell’invasione aliena dei velocissimi mostri corazzati ipersensibili al rumore (in cui si rivede pure il personaggio di Krasinski), questo sequel riparte esattamente da dove era terminato il primo film. Ecco quindi la madre (Emily Blunt) e i suoi due figli Regan e Marcus (Millicent Simmonds e Noah Jupe) che vanno via dalla loro casa devastata e si dirigono verso il rifugio di un altro sopravvissuto, il loro vecchio amico Emmet (Cillian Murphy). Lì si accende la speranza di trovare un posto sicuro dove vivere, visto che qualcuno trasmette ininterrottamente alla radio la canzone Beyond the Sea (che conoscevo grazie a The X-Files).

Non dico altro per evitare spoiler, visto che è un film che, come il primo, ha nella tensione la sua arma principale. Krasinski dimostra ancora una volta di avere buona mano alla regia, confezionando un film solido che in 90 minuti intrattiene mantenendo intatta (per lo più) l’atmosfera del primo capitolo. Si nota anche un montaggio ben fatto, con tante scene in cui ci sono paralleli tra le azioni di due o più personaggi che funzionano benissimo.

Eppure… Eppure ammetto che mi abbia emozionato poco. Capisco cosa ci voglia dire: è il momento che la nuova generazione prenda il controllo della situazione, questo è il mondo che c’è e si devono adattare o morire. La vecchia generazione è incapace di sopravvivere: nessuno si fida di nessuno, ci sono banditi e predoni ovunque…. Invece Marcus e Regan hanno iniziativa, reagiscono di fronte ai mostri, li fanno fuori senza grossi problemi. E va benissimo, forse il tutto fa da preludio ad una terza parte in cui potremmo vedere una rinascita della civiltà, chissà.

Ma mi è sembrato tutto già visto. Il metodo per uccidere i mostri era stato trovato ed usato nel primo film, per esempio. L’atmosfera silenziosa l’avevamo già vissuta. E soprattutto non c’è più il mistero che rendeva così coinvolgente il film precedente, e anche la scelta di fare un prologo che “spiega” l’inizio di tutto si rivela fallace in questo senso (anche se funziona per presentare Emmet e per far fare uno stunt incredibile a Emily Blunt al volante di un’auto).

Alla fine del film, cosa posso dire che mi abbia dato che non mi avesse già dato la visione del primo film? Poco e niente, temo. Avevo un po’ questo timore, per questo ho aspettato tanto a recuperare il film che mi attraeva poco, trovando A Quiet Place chiuso, perfetto nella sua imperfezione.

Questo A Quiet Place Part II in un certo senso peggiora anche la mia percezione del primo film in cui la sospensione dell’incredulità funzionava quasi sempre. Ma adesso… Possibile che la famiglia Krasin… ehn, Abbott, sia l’unica ad aver scoperto che delle frequenze altissime possano danneggiare dei mostri dall’udito sensibilissimo? L’invasione sembra su larga scala, con UFO che arrivano in gran quantità dal cielo (sono pure nel notiziario in TV), eppure l’umanità è stata sconfitta così facilmente, tanto che a più di un anno dai primi arrivi ci sono solo alcuni sparuti sopravvissuti? E poi… i mostri non sanno nuotare? Possibile che non sia stato sfruttato un punto debole così grosso, in un pianeta coperto per il 75% d’acqua? Mi ha ricordato Signs (2002), e temo non sia un complimento…

Se l’informazione rivelata nel primo film era così poco che mi risultava più facile accettare ciò che vedevo sullo schermo, ora che ne so di più tutto mi risulta più difficile da credere. Insomma, se vi è piaciuto il primo film, secondo me non avete nessun bisogno di guardare questo secondo. Io non dico di essermi pentito di averlo fatto, visto il film è comunque piacevole da guardare, ma poco di più. Ciao! 


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12 risposte a "A Quiet Place Part II: recensione del film"

  1. Condivido il senso “contrario” del film: di solito i seguiti hanno la regola “uguale ma di più”, qui invece abbiamo un “uguale ma di meno”. Sapevamo già tutto e non viene aggiunto nulla, mi è sembrata solo un’operazione per continuare a sfruttare il successo del film precedente, operazione che invece rovina la buona opinione del film.

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    1. Eh sì, perché aggiunge elementi che ti fanno rivalutare sotto una cattiva luce pure il primo film, che invece per lo più funzionava bene! :–/

      Krasinski e compagnia c’avranno fatto dei bei soldoni, ma dal punto di vista artistico secondo me avrebbero fatto bene a non rendere il primo titolo parte di una saga…

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  2. Anch’io sono molto perplesso dalla premessa dei film, in particolare dal fatto che quei mostri siano in grado di decimare la popolazione terrestre. Superato questo scoglio, però, ho trovato i due film molto accattivanti per quanto riguarda l’ambientazione e le idee messe su schermo.

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  3. E’ vero che non si tratta del film più originale mai fatto, anzi, e che ci sono diverse ingenuità a comporre la trama, ma a me è piaciuto quanto il primo. Mi è piaciuto come si sia ampliato il mondo del film mostrando altri nuclei di persone, anche quelle non toccate dall’invasione, per quanto improbabile possa essere, e mi è piaciuto come il rumore sia diventato un’arma da usare contro le persone, come nella trappola tesa a Cillian Murphy sul pontile.
    Poi certo, è un caso di “squadra che vince non si cambia”, ma la tensione per me è stata palpabile per tutto il tempo. Marcus e Regan poi secondo me sono bravissimi (per quanto lui sia il classico personaggio frustrante che fa la cosa stupida nel momento stupido solo per creare tensione in più).

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    1. Si, i bimbi son proprio bravi, concordo!

      Normalmente anche a me piace sapere di più, ma questo mondo più grande non mi ha convinto granché…. anche quei gonzi sull’isola mi sembra strano che in un anno non abbiano avuto alcun incidente. In ogni caso, qualche precauzione la potevano prendere! X–D

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