Star Trek: Enterprise – S01E04, Strani, nuovi mondi

Strange New World (Strani, nuovi mondi) è il quarto episodio di Star Trek: Enterprise. Il titolo naturalmente si riferisce al voice over del capitano Kirk nella sigla della serie classica di Star Trek, poi ripreso anche dal Picard di The Next Generation. E volendo è anche un riferimento al libro Brave New World (Il mondo nuovo) di Aldous Huxley, visto il tema comune dell’intossicazione…

Al centro dell’attenzione in questo episodio stavolta troviamo Trip e T’Pol, ma in realtà ancora una volta tutti gli ufficiali (e un paio di crewmen) hanno qualcosa da fare. L’episodio dimostra una volta di più che se si ascoltassero i vulcaniani, che hanno esperienza nell’esplorazione spaziale, si eviterebbero tantissimi problemi.

In questo caso, l’Enterprise arriva ad un pianeta di classe M (M sta per Minshara, parola vulcaniana, finalmente viene svelato!) e, invece di mandare delle sonde a controllare che sia sicuro scendere sulla superficie, Archer scende con uno shuttle insieme a T’Pol, Trip, Mayweather, e due membri dell’equipaggio chiamati Cutler (Kellie Waymire) e Novakovich (Henri Lubatti). E Porthos, naturalmente!

L’idea di passare la notte sul pianeta per studiare dei marsupiali notturni (senza il capitano) si rivela errata quando un vento tremendo porta sui nostri eroi un polline tossico che li manda rapidamente nella paranoia più assoluta. 

Sono quindi due i temi portati a casa da questo episodio. Il primo dimostra come si debba essere prudenti nell’esplorare strani, nuovi mondi. Meglio usare tute spaziali, meglio fare dei controlli prima di entrare in una nuova atmosfera, meglio non andare in giro come dei bimbi in un luna park in un posto mai visto prima! Ma naturalmente il fatto che i nostri eroi di Star Trek vadano in giro senza preoccupazioni è la scusa che dà il via a mille storie nelle varie incarnazioni del brand, quindi c’è poco da fare.

Il secondo tema è quello della paranoia, e di come in questo caso faccia uscire tutta la tensione contro i vulcaniani che per decenni hanno rallentato l’esplorazione spaziale terrestre. Naturalmente tutta questa storia dimostra come avessero ragione!

Come bonus, la storia si concentra sui personaggi invece che su tecnobaggianate o azione senza cervello, che è lodevole specialmente all’inizio dell’avventura per farci familiarizzare con l’equipaggio e farci immedesimare nei vari personaggi. Certo, Trip per adesso risulta violento e pieno di pregiudizi, ma vediamo se diventerà più simpatico mano a mano che la serie avanza!

E anche se la situazione è simile ad altre che abbiamo già visto in serie precedenti di Star Trek, qui manca il sempre presente traduttore universale, cosa che permette ad Archer di risolvere la situazione di tensione tra T’Pol e Trip sfruttando il fatto che quest’ultimo non parli vulcaniano. 

Insomma, Strange New World è un buon terzo episodio per continuare l’introduzione di un nuovo equipaggio, una nuova nave, una nuova missione. E visto che gli umani sono agli inizi della loro avventura spaziale, si capiscono anche errori grossolani come quelli compiuti in questa avventura. Ciao!


Episodio precedente: Vincere la paura

Episodio successivo: Inatteso


8 risposte a "Star Trek: Enterprise – S01E04, Strani, nuovi mondi"

  1. Se si usasse la logica vulcaniana non esisterebbe narrativa fantascientifica 😀
    Infatti questo episodio dimostra una volta di più che gli autori non sanno inventarsi altro che esploratori babbei che fanno tutto nel modo più sbagliato possibile, rendendo molto difficile parteggiare per loro. Sarebbe bello partire da premesse logiche o almeno condivisibili, invece no: passiamo la notte senza protezioni su un pianeta alieno e sconosciuto, cantando canzoni intorno al fuoco. Per me dovevano rimanere tumulati là! 😀

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    1. Eh si, d’altronde Star Trek non è hard science fiction, e infatti la metà degli episodi parte da una violazione della Prime Directive. Se fosse seguita sempre in modo ligio dai capitani delle navi, non avremmo avventure, quasi! X–D

      Enterprise almeno ha dalla sua l’inesperienza del crew, essendo il primo viaggio a velocità warp in esplorazione di mondi sconosciuti. Rimangono dei cretini, naturalmente, ma d’altronde non avremmo nemmeno avuto Alien se si fossero rispettate le regole della quarantena!!! Maledetto Ash…

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          1. Ed ecco l’idea per una nuova serie: “Star Trek – Incompetence”, dove ad ogni episodio si cambia equipaggio perché regolarmente ci lasciano tutti le penne per la loro dabbenaggine 😂
            Per quanto riguarda i nostri, ovviamente non faccio anticipazioni, ma se “Enterprise” ti sta dando un’impressione positiva fin da questa prima stagione, allora la seconda potrebbe forse piacerti anche di più (perlomeno, io è da lì che ho cominciato a trovarla davvero guardabile)… 😉

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            1. Ahahah! Praticamente un Lower Decks ma che va oltre, e i personaggi vengono tumulati per i loro errori proprio come vuole Lucius! X–D

              Comunque sì, io ormai credo che qualunque cosa sia Classic Trek mi piaccia istantaneamente, ormai sta nel mio DNA. Ho perso ogni obiettività, è come una qualunque cosa con Jennifer Connelly negli anni 80 o 90, o qualsiasi cosa diretta da John Carpenter… la adoro per punto preso!

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