Star Trek: Enterprise – S01E12, Nemico silenzioso

Silent Enemy (giustamente tradotto come Nemico silenzioso) è un episodio scritto da André Bormanis, il consulente scientifico dell’ultima stagione di TNG, e pure di tutte DS9 e VOY) e diretto da Winrich Kolbe, altro veterano di Star Trek, qui alla regia del suo ultimo episodio. E non a caso si tratta di un solidissimo episodio che rispetta tutti i canoni del Classic Trek: c’è una storia principale che ha a che vedere con la maggioranza degli ufficiali, e poi una storia secondaria che si concentra su uno o due personaggi principali, in questo caso Hoshi Sato e Malcolm Reed. Inoltre, i dialoghi funzionano tutti alla grande, compresi quelli a base di technobabble (tecnobaggianate), che qui abbondano.

La trama è semplicissima. L’Enterprise NX-01 incontra una misteriosa nave aliena i cui occupanti non hanno intenzione di comunicare, ma solo di attaccare. Nel frattempo, Archer affida a Sato l’incarico di trovare il piatto preferito di Reed per festeggiare a dovere il suo imminente compleanno (il due settembre, per la cronaca).

La storia principale è avvincente, con questi misteriosi nemici che inizialmente studiano l’Enterprise e poi, una volta capita la sua inferiorità tattica, passano all’attacco. Ma sottovalutano l’efficienza e la capacità d’iniziativa del capo ingegnere Trip e dell’ufficiale tattico Reed, che in quattro e quattr’otto riescono a montare dei phase cannon sperimentali che cambiano la sorte dello scontro. Ed è questa parte della storia che usa molta technobabble, ma lo fa bene, facendo capire cosa sta succedendo e risultando plausibile.

La storia secondaria è anch’essa ben scritta, ed è fatta per conoscere di più un personaggio di cui noi spettatori sappiamo poco, con la scusa che pure per i suoi compagni di equipaggio Reed pare essere un mistero (naturalmente il parallelo con gli sceneggiatori qui è palese: nessuno sa niente di Reed!). Il colpo di genio è che alla fine dell’episodio… non sappiamo molto di più di Reed! È un tipo molto riservato che pensa al lavoro più di ogni altra cosa, e, solo grazie ad un’informazione riservata del dottor Phlox, Hoshi riesce ad evincere che ami l’ananas!

Quello che mi è piaciuto dell’episodio è ancora una volta come si integri alla perfezione nella logica della prima esplorazione spaziale terrestre su una nave capace di andare a velocità warp: chi ‘ha detto che il primo contatto con una specie aliena vada sempre liscio? E che sia possibile comunicare? Il comportamento degli alieni di questo episodio ha un senso, anche se le loro motivazioni rimangono misteriose. Si avvicinano, capiscono che i terrestri non sono aggressivi, e che non sono una reale minaccia, e poi sferrano un attacco.

Inoltre, che Archer capisca che ci sia bisogno di armamenti migliori ha un senso, viste le brutte esperienze fatte in Vincere la paura, Una questione di civiltà, e I figli dello spazio, per esempio. Ci sono tante razze ostili là fuori non come quando i vulcaniani cominciarono la loro esplorazione spaziale e c’erano meno civiltà capaci di viaggiare a velocità warp, ci dice T’Pol! Archer è un esploratore entusiasta, ma deve fare i conti con una realtà meno idillica di quanto pensava.

L’unica critica che mi sento di muovere all’episodio è che non si conosca in nessun momento la sorte dei due membri dell’equipaggio feriti durante l’abbordaggio alieno. Peccato, ma nutro una speranza che la cosa diventi un’occasione di un po’ di continuity, magari in un dialogo in un prossimo episodio.

Se devo essere onesto, anche gli alieni in CGI non è che mi siano piaciuti tanto, ma si può chiedere poco ad un prodotto televisivo dei primi 2000: in Star Trek, l’alternativa sarebbe stata quella di sempre, esseri umani con qualche pezzo di plastica e gomma in testa. Almeno qui si è provato ad offrire qualcosa di meno umanoide del solito! Ciao!


Episodio precedente: Guerra temporale

Episodio successivo: Caro dottore


3 risposte a "Star Trek: Enterprise – S01E12, Nemico silenzioso"

  1. La CGI era il prezzo da pagare per non ricorrere al classico make-up (o, in alternativa, ad animatroni che con tutta probabilità avrebbero alzato di molto i costi di produzione), come del resto già visto in VOY con la specie 8472 😉
    Un buon episodio, questo, che ci mostra quanto pionieristica e pericolosa fosse la ricerca di nuovi mondi, forme di vita e civiltà nell’epoca precedente alla Federazione e quanto, di conseguenza, ci si trovi costretti a difendersi laddove si sperava in un confronto pacifico (da qui la necessità di dotarsi dei precursori di quelli che saranno i phaser della TOS e delle serie successive). E che dire di Reed? Arriverà il momento in cui capirà che l’essere molto riservato può avere spiacevoli conseguenze, per il suo futuro primis…

    Piace a 1 persona

    1. Eh si, non è tutto rose e fiori (o pesche e crema, come direbbe Cassidy)! Anticipazioni su Reed? Ottimo, è un personaggio che mi piace, anche se per ora sappiamo abbastanza poco di lui… :–)

      (eh si, la CGI era inevitabile… Non sono un grande fan, ma ne capisco gli ovvi vantaggi)

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