The X-Files – S04E19, Viaggi nel tempo

Tutti abbiamo superato l’esame di Teoria dei viaggi nel tempo grazie a Robert Zemeckis e al suo capolavoro intitolato Back to the Future (Ritorno al futuro, 1986). Con Synchrony (titolo italiano spoileroso: Viaggi nel tempo), The X-Files ci regala la sua versione di una storia con un viaggio nel tempo e la intinge in una salsa scientifica niente male.

A me l’episodio è piaciuto e anche parecchio, ma purtroppo la trama mi è risultata chiarissima sin da prima della sigla, quindi in quanto a colpi di scena o elementi sorprendenti non posso dire di averne visti. Questo non ha rovinato la mia visione, eh, tutt’altro! Mi sono divertito non poco a seguire Mulder e Scully alle prese con fatti inspiegabili ma che io già mi ero spiegato alla perfezione… e sicuramente non sono stato il solo! 

Ma se la trama segue benissimo il solco tracciato da Doc e Marty, sono gli elementi di contorno a rendere Synchrony un episodio da ricordare. Risulta ottima l’intuizione di mettere in relazione i viaggi nel tempo con teorie scientifiche ed esperimenti criogenici, con addirittura Mulder che cita a memoria la tesi di Scully su Einstein. Non è un caso che a far muovere la trama ci siano degli scienziati del Massachussets Institute of Technology (interpretati da Susan Lee Hoffman e da Joseph Fuqua/Michael Fairman). 

Bello anche che il villain della situazione non sia particolarmente malvagio ma, anzi, provi a fare del bene evitando degli sviluppi scientifici catastrofici per l’umanità. E almeno inizialmente lo fa non usando metodi truculenti, anzi tenta di salvare una vita umana! Inutile dire che la storia mi ha ricordato da vicino un episodio della serie originale di Star Trek, Uccidere per amore, che ha molti punti in comune con Synchrony… 

Insomma, arrivati al novantaduesimo episodio, Chris Carter tradì la sua iniziale promessa di non girare nulla con viaggi nel tempo, ma lo fece con un episodio solido (scritto da Howard Gordon e David Greenwalt) e che non desse la possibilità ad alcun personaggio di fare o disfare gli eventi a suo piacimento (di fatto, il messaggio finale parla di una certa ineluttabilità del destino). Promosso a pieni voti, da parte mia, ciao! 


Episodio precedente: Tempus Fugit II

Episodio successivo: Anomalie genetiche

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8 risposte a "The X-Files – S04E19, Viaggi nel tempo"

  1. Devo decidermi a fare una visitina alla Total Recall per farmi dare una spolverata agli X-ricordi: possibile che a qualche mese di distanza io non ricordi NIENTE di questa serie? In pratica a parte quei pochi episodio che ho recensito ho totalmente cancellato ogni memoria di quanto ho visto: credo sia la prima serie con cui ho questo problema 😀

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    1. Non sosterrò che questa puntata sia memorabile o contenga delle scene indimenticabili, ma almeno ricordare vagamente il tema del viaggio nel tempo… nemmeno quello!? X–D

      Non possiamo dire che The X-Files ti abbia colpito positivamente, questo mi sembra chiaro! :–)

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      1. Beh, allora intervengo io a compensare l’amnesia di Lucio in quanto quest’episodio me lo ricordo assai bene (trovando peraltro anche la colonna sonora suggestiva al punto giusto) 😉 E sì, più di qualche punto di contatto con “Uccidere per amore” direi che c’è… Il tutto mi ha poi riportato alla mente anche un’avventura di Jeff Hawke, sempre quel character a fumetti britannico di cui già ti parlai nei commenti, qui:
        https://vengonofuoridallefottutepareti.wordpress.com/2022/02/15/the-x-files-s03e22-il-mistero-del-lago/
        Nella striscia “Made in Birmingham” (pubblicata originariamente nel 1965) alcuni scavi archeologici in un sito mesopotamico -corrispondente all’antica città di Ur- riportano alla luce un piccolo trattore cingolato che, secondo logica, non potrebbe essere rimasto sepolto là per oltre quattro millenni, per di più con tanto di scheletro umano dalle caratteristiche altrettanto poco corrispondenti a quell’epoca (tipo otturazioni dentarie moderne)… le quali, come da indagini portate avanti da Jeff Hawke e il suo fido amico Mac MacLean, risulteranno avere una perfetta e totale corrispondenza con quelle di un individuo vivo e vegeto, brillante assistente di un matematico alle dipendenze di un istituto aeronautico “fuori dagli schemi” (proprietario, guarda caso, dello stesso trattore ritrovato negli scavi che però è contemporaneamente lì nella rimessa dell’istituto, intatto). Per tentare di farla breve l’assistente, esaminando il cranio che Hawke ha portato, rimane raggelato riconoscendolo come suo proprio dalle identiche otturazioni e, allora, arriva la comprensione dell’accaduto: i due matematici stavano iniziando a sviluppare equazioni che, teoricamente, avrebbero portato a creare le condizioni per poter viaggiare nel tempo, cosa che i reperti hanno dimostrato essere diventata una futura realtà, dalle conseguenze però fatali per il viaggiatore (l’esame dei resti ritrovati col trattore dimostra infatti che lui è morto laggiù) ragion per cui il collega più anziano decide che la scoperta non vale il prezzo di una vita e, anziché consegnare al giovane i fogli contenenti la parte finale (di cui lui non è ancora a conoscenza) delle crono-equazioni, li distrugge risolvendo così il pericoloso paradosso… il teschio svanisce sotto i loro occhi, così come nello scavo non rimane più traccia dell’antico trattore. Più nessun viaggio nel tempo, quindi, e ovviamente più nessuna vittima di qualcosa che non è mai avvenuto 😉
        P.S. L’avventura prende il titolo da un OOPart visto nelle vignette d’apertura, un’urna antichissima che però riporta l’etichetta “Made in Birmingham”, espediente per preparare il lettore agli anacronismi temporali che seguiranno di lì a poco… Chiedo perdono, ma quando mi metto a parlare del mio amato Jeff divento sempre un TANTINO logorroico 😉

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        1. E fai benissimo, super interessante quanto scrivi! I paradossi temporali di questo genere sono un classico della fantascienza, e il fatto che teschio e trattore spariscano pure quello mi ricorda molto Back to the Future con le foto i cui soggetti scompaiono a seconda di cosa succeda nel passato (alternativo)!

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  2. recentemente ho visto lui in una cagatina di femminismo smaccatissimo in cui faceva la parte del cattivo: il rito delle streghe
    ovviamente lui nelle frasi finali dice che vuole far tornare la donna al suo posto in casa, sia mai che un film femminista non abbia un villai che dica frasi del genere LOL

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