Star Trek: Enterprise – S01E15, Le ombre di P’Jem

È bello vedere un po’ di continuità nelle avventure dell’Enterprise NX-01, e anche solo per questo ho apprezzato il quindicesimo episodio della prima stagione intitolato Shadows of P’Jem (Le ombre di P’Jem) che rappresenta un seguito diretto di Il caso andoriano, in cui Archer e il suo equipaggio avevano scoperto un’installazione militare vulcaniana nei pressi di un sacro monastero che aveva come scopo il controllo delle attività andoriane nella zona.

L’inizio dell’episodio vede l’ambasciatore vulcaniano sulla Terra Soval (Gary Graham) comunicare all’ammiraglio Forrest (Vaughn Armstrong) la fine della collaborazione vulcaniana con la flotta spaziale terrestre, dopo avergli dato la notizia della distruzione del monastero di P’Jem e dell’annessa struttura militare da parte degli andoriani (senza perdita di vite vulcaniane grazie al preavviso dato dagli stessi andoriani).

Questo significa la fine della missione di T’Pol a bordo dell’Enterprise, anche perché viene considerata come la prima responsabile dell’incidente con gli andoriani! Archer non ci sta, ma può fare poco e nulla. Fortunatamente, l’Enterprise è in missione presso un pianeta nel sistema Coridan dove il governo è alleato dei vulcaniani e succederà qualcosa che gli permetterà di tenersi l’ufficiale scientifico (al costo di inimicarsi ancora di più i vulcaniani!).

In realtà, la trama dell’episodio è poco più che una scusa per girare un po’ di scene d’azione, per riavere il sempre meraviglioso Jeffrey Combs come guest star, e per continuare a trattare del conflitto vulcaniani-andoriani, una delle novità offerte da Star Trek: Enterprise. Ma storia un po’ campata in aria a parte, ci sono alcuni elementi che mi hanno colpito positivamente in Le ombre di P’Jem, e altri che invece mi hanno lasciato perplesso.

Soprattutto, oltre alla continuità menzionata in apertura, vedere i vulcaniani tutt’altro che pacifici e decisi a difendere con le armi i propri interessi è sicuramente una novità. Questa era evidentemente la decisione più logica da prendere, ma sicuramente non porrà fine al conflitto con gli andoriani che se ne vanno con un’altra battaglia vinta. E poi… Jeffrey Combs! L’ho già detto che quell’uomo è meraviglioso? Mi sa di sì.

Invece ho visto negativamente il gratuito tentativo di “sessualizzare” la relazione tra Archer e T’Pol quando, mentre provano a liberarsi, la faccia del primo finisce sepolta nel prosperoso seno della seconda. Era necessario? Doveva far ridere? Doveva risultare eccitante? Mi è solo sembrato imbarazzante, per essere onesto.

E poi, come detto, la trama in questo caso è molto confusionaria, con tante coincidenze a cui bisogna credere per seguire la storia, e con una situazione politica sul pianeta potenzialmente interessante ma che rimane totalmente irrisolta: per una volta c’è un pianeta senza un governo che unisce l’intera popolazione, ma temo che la cosa sia servita soltanto a inserire un po’ d’azione nell’episodio e poco altro.

E poi non ho ben capito come Archer non si assuma alcuna responsabilità sull’incidente di P’Jem che ha dato il via all’intera faccenda: certo, T’Pol avrebbe potuto fare un lavoro migliore nel convincerlo a non scendere al tempio, e quindi evitare la scoperta dell’installazione militare vulcaniana. Ma di sicuro le azioni di Archer sono state ancora più decisive nel rivelare la situazione agli andoriani!

Insomma, a mixed bag, come direbbe un anglosassone, cioè un episodio con alti e bassi, che però mi fa ben sperare per il prosieguo della serie grazie al suo inserimento in una trama orizzontale. Ciao!


Episodio precedente: Una nave alla deriva

Episodio successivo: Navetta Uno


8 risposte a "Star Trek: Enterprise – S01E15, Le ombre di P’Jem"

  1. Come vedrai strada facendo, il petto di T’Pol diventerà protagonista assoluto della serie, con i suoi continui cambi di forma e dimensione, con le sue inquadrature gratuite e la sua presenza non sempre giustificata 😀
    Comunque ogni episodio in cui c’è Combs per me vale la pena essere visto ^_^

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    1. Le inquadrature di petto di T’Pol non mi dispiacciono affatto, anche se sono veramente gratuite e in un prodotto che mal si sposa con scene sexy, secondo me.

      Su Combs credo che concordiamo tutti, è nell’olimpo dei miti a livello di Bruce Campbell per quanto mi riguarda! :–D

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  2. Mi unisco a Lucio nell’avvisarti che T’Pol, nel prosieguo della serie, verrà regolarmente presa di petto (abbia o meno uno scopo -a parte quello di acchiappare gratuitamente spettatori- ai fini della storia) 😀
    E Combs è un diamante capace di brillare anche all’interno di un episodio non proprio eccelso come questo dove i Vulcaniani, per temperamento e modus operandi, sembrano quasi appartenere alla violenta epoca precedente Il Tempo del Risveglio (la riforma pacifica e “logica” sotto la guida del leggendario Surak), e questo poteva anche essere un dettaglio interessante da sviluppare…

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    1. Si, da una parte si potrebbe dire che questi vulcaniani non sono quelli a cui siamo abituati, ma dall’altra… Va anche bene così, no? Almeno ci danno degli spunti di trama!

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  3. E infatti Surak l’ho citato apposta, visto che molto più avanti comparirà come presenza tangibile (tanto nel passato vulcaniano quanto, in altra forma, nel presente di Archer)… 😉

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    1. Bene, bene, speriamo si faccia un bel lavoro a presentare queste figure storiche (o almeno meglio dell’episodio di TOS in cui Surak si doveva picchiare con Gengis Khan – The Savage Curtain)!

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