Star Trek: Enterprise – S01E16, Navetta Uno

Shuttlepod One (Navetta Uno) è un episodio che punta ad approfondire i personaggi di Malcolm Reed e Trip Tucker. I due si trovano su uno shuttle in difficoltà a causa di alcune microsingularity (microsingolarità?), e quando trovano i resti di una nave distrutta su un grande meteorite assumono che sia l’Enterprise-NX01. Decidono così di usare i loro ultimi giorni di vita per dirigersi verso una boa di comunicazioni (Echo-3) per far ritrovare i loro resti ai loro familiari.

Più che una corsa contro il tempo per salvarsi, quindi, all’inizio si tratta più di una passeggiata nel corridoio verso la sedia elettrica, visto che i due credono di essere destinati a morte certa. O meglio, Reed lo crede, Trip mantiene un certo ottimismo sperando di essere trovato da qualche nave prima della fine. Nella seconda metà dell’episodio, la struttura diventa quella classica della corsa contro il tempo, visto che i due ottengono prove che la nave di Archer sia ancora intatta, anche se a causa delle difficoltà tecniche non possono comunicare la loro posizione in nessun modo.

Shuttlepod One sembra un po’ un bottle episode, cioè uno di quelli fatti per risparmiare sui costi di produzione, visto che per la maggior parte del tempo si svolge nel piccolo abitacolo dello shuttle (cosa confermata da Braga nel commentario audio dell’episodio sul Bluray in mio possesso). In realtà ci sono vari effetti speciali digitali per mostrare l’esterno dello shuttle, e anche dell’Enterprise (quando viene rivelata la spiegazione dietro i rottami sul meteorite).

Ma soprattutto il problema principale che c’ho trovato io è che per quaranta minuti assistiamo a Trip e Reed litigare tra di loro, più che parlare per rivelare qualcosa di più sul loro passato e sui loro pensieri. Certo, si capiscono le differenze tra i due, ma per farlo bisogna sorbirci litigata dopo litigata, e francamente il tutto mi è sembrato un po’ troppo ripetitivo.

L’unica scena più interessante arriva nel finale, quando Trip si offre di andarsene dallo shuttle per raddoppiare le ore di ossigeno rimaste per Reed, e questo porta i due a confrontarsi nuovamente, ma almeno adesso con qualcosa di concreto a cui pensare. Bello anche Reed che ammette di aver tenuto tutti distanti da lui nella vita, cosa che si riallaccia agli eventi di Nemico silenzioso. Per il resto, più o meno c’è Trip che urla contro Reed perché sta registrando messaggi per tutti quelli che ha conosciuto nella sua vita.

Mi ha sorpreso scoprire quanto Brannon Braga e Rick Berman fossero fieri di questo episodio (che è anche il favorito di Dominic Keating, ma questo è normale, ne è il protagonista!). C’è pure il commentario audio di Braga, David Livingstone, Dominic Keating e Connor Trinneer nel Bluray! 

Quindi magari mi sbaglio io ed effettivamente siamo di fronte ad un ottimo episodio che semplicemente per qualche motivo non mi ha impressionato più di tanto… Non fraintendetemi: adoro un buono sviluppo dei personaggi, e forse è realistico che i due in quelle condizioni fossero nervosi e aggressivi, ma la visione mi ha sfiancato un po’. Ciao!  


Episodio precedente: Le ombre di P’Jem

Episodio successivo: La fusione


7 risposte a "Star Trek: Enterprise – S01E16, Navetta Uno"

  1. La particolarità dell’episodio – l’unica che mi sono appuntato – è che Reed lo si vede intento a leggere l'”Ulisse” di Joyce su pad, uno dei tanti anacronismi della serie che dimostrano sia impossibile venire prima di Kirk 😛

    Tolto dalla continuity, è però un elemento che indica grande lungimiranza degli autori, visto che nel 2001 quand’anche in America fossero esistiti gli eBook come noi li intendiamo non era certo comune leggerli su eReader, strumento che invece credo neanche all’epoca esistesse ancora. Soltanto Odo e il dottor Bashir di DS9 daranno prova di leggere romanzi in digitale, di solito in Star Trek si legge solo su carta, quindi questo ENT 1×16 mi ha colpito per la piccola nota di colore che però vale molto più di tutto l’episodio in sé 😛

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    1. Il retrofuturismo necessario per stare in continuity con Kirk era praticamente impossibile… secondo me non hanno fatto un brutto lavoro, in ogni caso, a partire dalle uniformi fino agli utilizzi di razze viste nella TOS. Però certo, come tutti i prequel non ha potuto rispettare le opere originali che segue precedendo! X–D

      Apparentemente i primi e-reader furono commercializzati nel 1997/1998, ma naturalmente non conobbero il successo commerciale se non dieci anni dopo col Kindle! :–)

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    1. Non è il primo episodio con un formato così, mi ricordo per esempio quello con Wesley Crusher e Picard sul pianeta caldissimo col secondo ferito e il primo che si prende cura di lui… però questo a me non è piaciuto particolarmente!

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      1. Anche a me l’episodio di TNG era piaciuto di più, non secondariamente per via della guest star Nick Tate, il celebre capitano Alan Carter in Spazio 1999 (là nel ruolo del capitano Dirgo) 😉
        Riguardo alla fierezza di Braga e Berman cosa dire, se non che forse si era in presenza dei primi indizi di quanto le loro (Berman in primis) idee sul come portare avanti una serie Trek cominciassero a non essere più in sintonia con quelle del pubblico: parlando in maniera più obiettiva possibile, qui ci si inserisce semplicemente nel solco di un formato già visto e meglio sfruttato (TNG, appunto), senza far granché altro per farsi ricordare…

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        1. Eppure questo è un episodio ricordato come uno highlight della stagione, ed effettivamente l’ho visto apprezzato in altri siti (tipo Jammer’s Reviews)… Io sono d’accordo con te! :–)

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