The X-Files – S02E09, Dentro il vulcano

Dentro il vulcano (traduzione poco fantasiosa del più suggestivo titolo originale Firewalker, Camminatore del fuoco) è il primo episodio di ritorno alla normalità dopo la maratona di puntate più seriali legate dal doppio filo della chiusura degli X-Files (ultimo episodio della prima stagione) e dalla scomparsa di Scully (Lo scambio). Infatti ecco di nuovo Mulder e Scully operativi nell’ufficio meno invidiato di tutta l’FBI ad indagare su casi apparentemente privi di una spiegazione logica. Un breve dialogo tra i due prima di partire per la nuova missione sull’opportunità o meno per Scully di prendersi un periodo di vacanza è l’unico accenno a tutte le vicissitudini appena vissute dalla povera Dana. E qual è questa nuova missione?

Il dottor Pierce (Tuck Milligan) contatta l’FBI dopo aver intercettato una strana trasmissione video dal Firewalker, un robot usato per esplorare l’interno del monte Avalon, un vulcano presso Bend, Oregon. I contatti con la squadra di scienziati responsabile del Firewalker si sono interrotti e sembra che uno di loro apparisse privo di vita nella trasmissione vista da Pierce e qualcuno o qualcosa si aggirasse presso il cadavere: solo che in quel luogo la temperatura raggiungeva i 45 gradi! Ecco quindi Pierce, Mulder e Scully in Oregon.

Appena arrivati al campo base, Pierce si separa per andare a controllare delle attrezzature e Mulder e Scully entrano ad esplorare una struttura in cui poche attrezzature appaiono intatte. Lì trovano gli impauriti membri sopravvissuti della squadra: Tanaka (Hiro Kanagawa), Ludwig (Leland Orser, attore apparso anche in Se7en, 1995, e Alien: Resurrection, 1997), e la giovane Jesse O’Neil (Shawnee Smith, poi diventata famosa per la saga di Saw). I tre non stanno bene, sono nervosi e dicono di aver paura del dottor Trepkos (Bradley Whitford, poi diventato noto per il suo lavoro nella serie West Wing). Questi è a capo della spedizione e pare li voglia uccidere (nel frattempo vediamo Trepkos uccidere senza pietà il povero Pierce, quindi la cosa sembra anche essere vera). Mulder capisce subito che questa non è tutta la verità e comincia a spulciare negli appunti e nelle registrazioni di Trepkos, scoprendo cose incredibili… 

L’episodio diventa rapidamente la versione al caldo di Morte tra i ghiacci della prima stagione, e volendo anche di Morte nell’oscurità: Mulder e Scully si trovano a dover lottare per sopravvivere in un ambiente ostile a causa di un organismo alieno/antico. In questo caso c’è un parassita la cui biologia è basata sul silicio invece che sul carbonio (come tutte le forme di vita che conosciamo) che contagia gli umani fino ad ucciderli. Come li uccide? In stile chestburster di Alien (1979), perforando la gola dell’ospite e esplodendo per diffondere altre spore. Un’idea interessante? Certo! E pure basata sul reale funzionamento di un organismo esistente, l’Ophiocordyceps unilateralis. Si nota che la serie aveva una consulente scientifica, Anne Simon

Grazie ad una regia (di David Nutter) che gioca molto sull’oscurità e sull’effettiva uso delle costose torce che avevamo visto per la prima volta in Insonnia, Dentro il vulcano ha una grande atmosfera che funziona anche grazie alle ottime prove attoriali delle buone guest star che interpretano i membri della spedizione scientifica. Il focus dell’episodio è comunque la relazione tra Mulder e Trepkos. Ancora una volta, il nostro agente federale preferito si trova di fronte ad una persona molto simile a lui (come il Max Fenig di Caccia all’alieno) ma che ha fatto una brutta fine nella sua ossessiva ricerca della verità, che sia sull’esistenza degli alieni o su un’impossibilità biologica come quella trovata da Trepkos.

Da una parte, questo gli permette di sopravvivere, visto che Trepkos non lo uccide proprio grazie a questa connessione mentre non lascia nessuna speranza al povero Pierce (va bene che erano rivali a livello scientifico, ma non ha nemmeno provato a salvarlo, mentre alla fine lascia andar via Mulder e Scully senza battere ciglio – ammettiamolo, la morte di Pierce sembra essere lì più per shock value che altro). Dall’altra, è un momento di crescita del personaggio che viene messo di fronte al pericolo di un’ossessione: Trepkos ha perso tutto, inclusa la sua amata Jesse, proprio come Mulder aveva perso Scully usata da Cancer Man per punire la ricerca della verità di Mulder stesso!

In ogni caso, nell’inevitabile finale una squadra di disinfestazione distrugge tutte le prove di cosa sia successo al campo del Firewalker così come successe con la base artica di Morte tra i ghiacci. Il messaggio è forte e chiaro: The X-Files è tornata al business as usual, e questo è un solido esempio di cosa può fare da qui in avanti! Ciao! 


Episodio precedente: L’ultimo respiro

Episodio successivo: DNA sconosciuto


11 risposte a "The X-Files – S02E09, Dentro il vulcano"

  1. Ho un vago ricordo di questo episodio: interessante come premessa ma non mi aveva soddisfatto particolarmente.
    Penso di ricordarlo soprattutto per via di una battuta che feci all’epoca, ovvero “Mulder contro il cugino della Horta” come titolo alternativo dell’episodio XD

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    1. Dimenticavo.
      Sono completamente d’accordo riguardo al titolo. “Dentro il vulcano” ci può anche stare ma è davvero poco fantasioso. “Camminatore del fuoco” secondo me poteva essere usato tranquillamente, perchè appunto come dici suona molto più suggestivo, come lo sono i nomi pellerossa, tanto per intenderci.
      Come rovescio della medaglia devo però ammettere che forse sarebbe stato anche troppo suggestivo, perchè “camminatore del fuoco”, siamo franchi, può creare aspettative molto più alte di quanto l’episodio effettivamente offre.

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    1. Ben fatto è ben fatto, però comparato agli episodi precedenti di questa stagione non emerge come particolarmente memorabile. In ogni caso, da vedere! E quando The X-Files incontra la scienza di solito qualcosa di buono lo tira sempre fuori. :–)

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      1. L’unica eccezione che sollevo a proposito? Il non aver reso il parassita un organismo senziente a tutti gli effetti: alla fine, infatti, si riduce a essere un “semplice” -per quanto micidiale- veicolo d’infezione… quanto avrei voluto fosse per davvero un cugino terrestre della Horta 😉 Per il resto, comunque, rimane di certo un buon episodio!

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      2. Se fosse stato senziente sarebbe stato davvero il cugino della Horta! X–D

        Buon episodio, ma non eccellente. Comunque di quelli che si ricordano, anche solo per il setting inusuale!

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