Beverly Hills Cop II: recensione del film

Beverly Hills Cop II (in Italia c’hanno aggiunto – Un piedipiatti a Beverly Hills II) è un film del 1987 diretto da Tony Scott ed è il seguito del primo film uscito tre anni prima. Tornano praticamente tutti i protagonisti del primo film, da Eddie Murphy a Ronny Cox, per quello che essenzialmente più che un seguito è un vero e proprio remake. Però fatto peggio. 

Ci troviamo di fronte ad un film con la stessa identica struttura del precedente, la stessa trama, gli stessi protagonisti, le stesse scene, la stessa colonna sonora di Harold Faltermeyer… Ma tutto è più confuso, le scene d’azione sono girate peggio, e mancano numerosi nessi logici per capire qualcosa della storia. Se non fosse praticamente identica a quella del primo, sarebbe impossibile seguirla. 

Non mi credete? E allora beccatevi una lista delle scene in comune tra i due film, vediamo se vi convinco. 

  • Axel Foley entra in scena durante una missione undercover, in borghese, fingendo di essere un criminale per arrestarne di veri (tra l’altro uno è proprio lo stesso criminale della prima scena del primo film, Frank Pesce).
  • Qualcuno pronuncia male il nome del personaggio di Judge Reinhold.
  • Un amico di Axel (il capitano Bogomil, Ronny Cox) viene (quasi) ucciso e lui va a Beverly Hills per investigare sulla cosa.
  • Il capo di Axel (Gilbert R. Hill) gli urla contro.
  • Axel trova un posto dove dormire a Beverly Hills prendendo in giro qualcuno, ma stavolta in una villa, non un hotel.
  • Axel fa una scenata in un club esclusivo per arrivare a parlare con un antagonista difficile da raggiungere. 
  • Rosewood (Judge Reinhold) dice cose che non vanno giù al collega Taggart (John Ashton) mentre sono in macchina insieme. 
  • L’antagonista è uno straniero (stavolta Jurgen Prochnow) aiutato da un braccio destro (stavolta Dean Stockwell). Di nuovo c’è però una donna, Brigitte Nielsen
  • C’è una scena in uno strip club (qui assolutamente priva di giustificazione all’interno della storia). 
  • Circa a metà film, i cattivi provano a far fuori Axel, ma falliscono. 
  • C’è un inseguimento con un camion (ma stavolta è alla fine del film, non all’inizio). 
  • Eddie Murphy non poteva resistere a fare anche qui una o due battute sul razzismo (stupenda tra l’altro: “Is this a black thing?“, detta all’odioso capo della polizia di Beverly Hills, Allen Garfield).
  • Foley, Taggart e Rosewood sconfiggono i criminali con una mega sparatoria surreale piena zeppa di esplosioni nel finale che va avanti anche quando arrivano (tardi) decine di volanti della polizia locale.

Vi ho convinto? Per me l’unico motivo di interesse è stato fare una checklist di cose già viste, quando ho capito l’andazzo, cioè dopo pochi minuti. 

Una cosa diversa c’è, e cioè un paio di cameo di Chris Rock e Gilbert Gottfried, per non parlare poi di questo mito statunitense di Hugh Hefner nella sua villa di Playboy piena di ragazze poco vestite… Con la trama non c’entra niente nemmeno per sbaglio, ma evidentemente qualcuno voleva fortemente infilarcelo.

Che dire, quindi? Sinceramente non ne consiglio la visione. Meglio riguardarsi il primo film di Martin Brest, che non solo era scritto e girato meglio, ma era più originale e aveva pure un messaggio intelligente sul classismo negli Stati Uniti che in questo Beverly Hills Cop II è del tutto assente. Ciao! 


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8 risposte a "Beverly Hills Cop II: recensione del film"

    1. Secondo me fai bene a tenertene alla larga… molto meglio riguardare il primo! :–)

      Comunque remake è già sinonimo di re-worst-make, quanti sono i remake (dichiarati o no) che meritano la visione? Si contano sulle punta delle dita!

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  1. Mi dispiace che non ti sia piaciuto. Io rivedo più volentieri questo che il primo, proprio perché esaspera al massimo le trovate del primo, e le trovo divertenti proprio perché inverosimili al massimo 😀
    Adesso però mi sale la curiosità di sapere cosa ne pensi del terzo!

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    1. Se non ci fosse il primo, forse avrebbe potuto interessarmi (magari non avrei gridato al miracolo, ma l’avrei guardato volentieri). Però l’ho trovato una brutta copia di un buon film, quindi ammetto che mi abbia abbastanza deluso… Il terzo arriverà prima o poi, spero più prima che poi! Sono lento, ma provo a finire i vari progetti che metto in piedi (che siano la visione di un’intera serie o solo di una trilogia). :–D

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    1. Anche secondo me è finito presto il suo contributo al buon cinema, sono d’accordo. Qui ha il credit per la storia, che è una cosa ridicola visto che è la stessa del primo, e quindi si nota come già fosse ingombrante e il film fosse al suo servizio. Cosa che non fa affatto bene al film!

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