Friday the 13th: The Final Chapter: recensione del film

Come scritto qualche tempo fa, quest’anno per la seconda volta nella sua breve storia vengonofuoridallefottutepareti partecipa all’iniziativa Notte Horror di un gruppo di blogger patiti (o anche no) del genere horror. Ecco quindi il mio contributo!

Friday the 13th: The Final Chapter (Venerdì 13 – Capitolo finale) è il quarto film della saga di Jason Vorhees, uscì nel 1984, e naturalmente è lungi dall’essere il capitolo finale. Per la regia di Joseph Zito, è il film che per ora mi ha colpito più positivamente visto che il primo film l’ho sempre trovato abbastanza mediocre, il secondo è un remake con un colpo di scena più stupido, e il terzo è al limite dell’inguardabile per la sua ripetitività e per la stupidità dell’uso del 3D.

Questo quarto capitolo invece ha dalla sua una leggera variazione sul tema che rende il tutto un po’ meno prevedibile, degli ottimi effetti speciali (tornò Tom Savini per porre fine, senza riuscirci, al franchise che aveva contribuito a far cominciare) e un finale che supera di gran lunga quello dei due film precedenti.

La variazione sul tema è la presenza, oltre a quella del solito gruppo di ventenni, di una famiglia composta dalla madre Tracy (Joan Freeman) e i figli Trish (Kimberly Beck) e Tommy (Corey Feldman). Questo da una parte fornisce personaggi con cui simpatizzare un po’ di più rispetto ai giovani stupidotti che vengono massacrati in questi film, e dall’altra apre un parallelo interessante tra il personaggio di Corey Feldman e Jason stesso, anche prima del finale che lo esplicita totalmente.

Inoltre uno dei ventenni è un Crispin Glover pre-Back to the Future (Ritorno al futuro, 1985), divertentissimo nella parte dello sfigato ma non troppo e con delle mosse di danza assolutamente imperdibili.

Un altro elemento che differenzia questo Final Chapter dai tre film precedenti è il fattore ormonale: i giovani o parlano di sesso o fanno sesso, e il fattore culi è tette è decisamente più importante che negli altri film. Come sempre troviamo i vari stereotipi, da quello più interessato alle droghe leggere che alle ragazze al ragazzo bello e di successo, e le ragazze sono varie, più a meno disinibite. A fare da outsider ecco anche una specie di giustiziere, Rob (il fratello di Sandra, vista nel secondo film), interpretato da quell’Erich Anderson a me familiare per l’episodio Conundrum, quinta stagione di The Next Generation.

Insomma, tra personaggi un po’ meno monodimensionali del solito, effetti speciali ottimi, un finale per una volta diverso, e pure un po’ di nudità femminili apprezzabili, per me questo è certamente il migliore dei primi quattro film della saga di Friday the 13th. Lo avevano intitolato Capitolo finale, ma naturalmente visto che fu un successo al botteghino era inevitabile che ne seguissero altri… Piano piano ci arriveremo, ciao!

PS: Jason è interpretato da Ted White, ma il suo nome non appare nei titoli di coda apparentemente perché si arrabbiò tanto col regista Zito che non volle avere niente a che fare col prodotto finale. Sembra che a White non andò giù come il regista trattasse gli attori e le attrici, oltre a pensare che la qualità del film fosse scadente. Mi domando: a cosa pensava di partecipare quando accettò di essere nel cast del quarto capitolo di questa saga? 

Ed ecco tutte le recensioni e il bannerone della Notte Horror di quest’anno:


Link esterni:


17 risposte a "Friday the 13th: The Final Chapter: recensione del film"

  1. E’ passato tanto tempo dal mio ciclo di visioni dell’intera saga e lo ricordo poco, ma di sicuro lo ricordo con qualche particolare in più rispetto ad altri titoli più anonimi. Di sicuro però Jason all’epoca era oro colato,, era impossibile fermarlo solo al quarto episodio 😛

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    1. Eh sì, spendevano due lire per fare filmacci e ci tiravano fuori milioni di dollari, una roba incredibile! Comunque questo guizzo di qualità (si fa per dire) al quarto capitolo non me lo aspettavo e mi ha fatto molto piacere. :–)

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  2. E’ uno dei miei capitoli preferiti, all’epoca l’ho visto durante lo Zio Tibia Picture Show su Italia 1 😀 Comunque non sapendo nulla della trama, ho apprezzato molto i vari colpi di scena

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    1. Senza dubbio è il Friday 13th che preferisco di quelli visti fino ad ora! Se non hai visto i capitoli precedenti non sai nulla della trama altrimenti… diciamo che la storia è più o meno quella! X–D

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  3. sono ancora parecchio incazzato che nessuno come ogni anno mi avvisi e mi lasci partecipare all’iniziativa
    cmq, il film mi manca ma è vero, il finale è famoso

    invece, OT: vale la pena spammare anche su Twitter, vedi qualche visita? per me IG è proprio inutile, è più per ricordare ai blogger che mi leggono che è uscito il post lol

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    1. Sull’iniziativa, ti passo una chicca: ti va di festeggiare il compleanno di Stephen King il 21 settembre? Ne stiamo parlando col Zinefilo e Cassidy…

      Su Twitter: non arriva quasi nulla in termini di visite, ed è un social orribile secondo me. Io ho l’automatic post per ogni post sul blog e niente di più, ma non serve a nulla il 99.9% del tempo.

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  4. Anch’io come Lucius faccio fatica a ricordare i contenuti dei vari capitoli, anche perché visti tutti secoli e fa e per di più in ordine sparso (particolare questo che non credo mi possa ver penalizzato). Il particolare che in questo quarto capitolo ci siano più tette e culi che in altri non mi è mi grande aiuto….

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