Star Trek: Enterprise – S01E18, La caccia

Rogue Planet (definizione che denota un pianeta alla deriva nello spazio senza appartenere ad alcun sistema stellare, ma che in italiano è stato tradotto come La caccia) è un episodio che mi è piaciuto per molteplici ragioni.

L’Enterprise NX-01 si imbatte in un pianeta alla deriva nello spazio che ospita forme di vita grazie al suo nucleo attivo e caldo. Lì trova una nave di umanoidi che sta cacciando degli esseri indigeni, esseri che si scopre presto essere intelligenti, addirittura telepatici, perché si mettono in contatto col capitano Archer.

Così, Reed si unisce agli Eska (Conor O’Farrell, Eric Pierpoint, e Keith Szarabajka) per il gusto del safari, ma non per uccidere (anche perché la caccia è andata fuori moda sulla Terra cento anni prima, anche se Archer e compagni mangiano sempre carne e pesce…). Nel frattempo, Archer tenta di fermare i cacciatori che difendono la cosa come un tratto culturale della loro civilizzazione. 

Solo dopo un paio di giorni (per ragioni che non ci è dato di sapere) gli Eska ammettono di cacciare qualcosa di più interessante di rettili e cinghiali: cacciano mutaforma telepatici, quelli stessi mutaforma che hanno contattato Archer (sotto forma della bella Stephanie Niznik). Non li considerano intelligenti perché credono che agiscano solo per istinto, ma è chiaro che per Archer, T’Pol e compagnia la cosa sia ben diversa. Appena se ne rendono conto, decidono di provare a fermarli.

Perché mi è piaciuto così tanto Rogue Planet? Ho apprezzato moltissimo la regia di Allan Kroeker dinamicissima con tanta camera a mano e la fotografia scurissima che crea una tensione incredibile per tutto il tempo. Mi sono piaciute molto le musiche, sia quelle che accompagnano l’azione che quelle che sottolineano i momenti più dolci e profondi (tra Archer e la mutaforma).

E soprattutto ho adorato il chiarissimo messaggio che grida quanto sia stupido cacciare essere considerati inferiori, specialmente dato il fatto che il considerare altri essere inferiori o meno è interamente soggettivo. Attualmente qui sulla Terra è considerato lecito cacciare daini, cervi, cinghiali e uccelli di ogni tipo perché considerati non all’altezza dell’intelligenza umana. E se nel futuro l’umanità sviluppasse un rispetto maggiore per gli animali diversi da loro? Di fatto, stiamo parlando di specismo (l’adattamento a diverse specie del razzismo), ennesimo argomento scomodo che Star Trek ancora una volta tratta con molto tatto e con grande intelligenza (i miei applausi vanno agli sceneggiatori Rick Berman, Brannon Braga e Chris Black).

Certo, qualcosa mi è piaciuto meno. Per esempio, Archer scende sul pianeta con Hoshi ma senza che lei faccia niente gli Eska diventano immediatamente comprensibili come se parlassero inglese da sempre senza fatica. Così torna direttamente sulla nave e scompare dall’episodio. E non credo che la soluzione finale di Archer sia davvero permanente, visto che sicuramente gli Eska proveranno ancora a tornare a cacciare, e con un minimo di avanzamento tecnologico probabilmente riusciranno di nuovo a fare strage degli abitanti del pianeta. Di fatto, la stessa mutaforma che parla con Archer gli dice “for now“, cioè “per il momento“, quando lui le dice che gli Eska se ne sono andati. Poi non ho capito come dei gas sotterranei possano supportare la vita di piante così rigogliose e dalle foglie verdi, nonostante sia sempre notte (faranno una fotosintesi clorofilliana tutta loro)!

E poi… e lo so che è una critica che si potrebbe fare al 90% dei film e delle serie mai fatte, però in questo caso mi sembra palese: perché la mutaforma non spiega tutto per filo e per segno sin dall’inizio ad Archer? Perché farlo prendere per matto da tutti gli altri attirandolo nella foresta e dicendogli poche parole e mezze verità? Praticamente la prima metà dell’episodio la si passa a guardare Archer ridicolizzato inutilmente dai suoi compagni di spedizione e dagli Eska! Ciao!

PS: mi ha fatto molto ridere il dialogo tra Archer e Reed sul numero dei distintivi ottenuti quando erano boy scout.

PPS: ma qualcuno l’ha detto a Odo che qualche decennio prima era stato trovato un pianeta intero pieno di mutaforma non troppo lontano dal pianeta Terra? O forse saranno stati tutti sterminati quando il nostro mutaforma preferito sarà diventato connestabile su Deep Space Nine?


Episodio precedente: La fusione

Episodio successivo: Acquisizione

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7 risposte a "Star Trek: Enterprise – S01E18, La caccia"

  1. Uh, di solito gli episodi “venatori” di Star Trek me li ricordo, soprattutto se strizzano l’occhio allo sport preferito dal Conte Zaroff, cioè la caccia all’uomo o, in questi casi, all’umanoide – come quello di DS9 dove si dava di nuovo la caccia a una razza umanoide – ma questo non mi sovviene. Mi sa che me lo rivedo 😛

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  2. Un buon episodio dal condivisibile messaggio, tanto da riuscite a farsi così perdonare quelle piccole incoerenze anche da te notate 🖖
    Riguardo a Odo chissà, forse il Dominio ha poi risolto la questione dei cacciatori con una mirata alterazione della linea temporale (andando a ritroso nel tempo per eliminare gli Eska alla radice)… 😉

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