The Matrix Saga

neo

E’ sera e sei li che finisci di scaricare dal torrent i tuoi film, la musica, i videogiochi, e i fumetti, tutto! Se fosse per te scaricheresti anche la roba da mangià. Non c’è redenzione né tempo da perdere, la vita è una, e va spesa guardando le barrettine celesti di U Torrent che si muovono. Tutto felice ti corichi nel letto, pregusti quei 50 giga di The Witcher 3 taroccato da un russo casuale, scaricato quasi per errore tra un porno e un film di Van Damme.

Ma un incubo con protagonista Fabrizio Frizzi soggiogato al volere dei Borg profetizza il disastro. Il giorno dopo, tornato da lavoro stanco come un beduino, ti schianti davanti all’infame calcolatore casalingo per scoprire che… eh nulla, nella notte mentre era spento ha deciso di fottersi completamente. Windows XP che ti ostini a tenere nonostante sia il 2016 ha deciso di tradirti, verso le 03:45 ci ha pensato bene e ha deciso che sì, basta.

E’ tempo di morire (cit.)

Bestemmie e imprecazioni. Telefoni all’amico che ha Windows 10 nella pennetta e te la fai prestare per ripristinare il tutto. Perderai il contenuto del tuo inutile hard disk da 2 tera, ma la partizione era troppo faticoso farla, vero? Cazzi tuoi. Tanto la roba di Sasha Grey la trovi anche in streaming, non disperare.

Tutto è pronto, non hai voglia di perdere tutti i file e molto probabilmente un giorno senza PC ma non puoi fare altrimenti, avvia formattazione.

E qui sorge il quesito che i fratelli / sorelle / alieni / androidi / cose / Wachowski (Lana Wachowski è identico/a a Franka Potente in Lola Corre, fateci caso) si sono posti: e se te formatti ma alla calcolatrice di Windows e Open Office questo non andasse bene? Pensa geniale: formatti e ti spunta Avast in salotto, fatto come un cinese incazzato, che prima ti attacca un pippone assurdo sul significato dell’esistenza e poi ti suona come una zampogna utilizzando improbabili arti marziali inventate.

E allora di che cazzo stiamo parlando? Già quando metto Ubuntu fa dei casini assurdi, figurati se mi devo anche menare con VLC Mediaplayer perché a questo rode il culo di essere disinstallato. Ma poi ti rimetto! Merovingio di merda!

Merovingio.installMerovingio.exeMonicabellucci.wav

Nulla, non c’è versi a questi programmi rode il culo, non va loro a genio il totale annichilimento da parte dell’utente finale, e quindi si incasinano: c’è quello che rapisce gli indiani e li ficca dentro le stazioni della metropolitana, c’è l’agente Smith che è praticamente la search bar di Bing da quanto scassa il cazzo, la Bellucci simile alla funzione “ascolta” di Google Translate, e in tutto questo macello ci sei te, si te, che DEVI FARE QUESTO FOTTUTO FORMAT PERCHE’ NON VA PIU’ UN CAZZO DI NULLA.

Ma questi ti fanno delle paturnie allucinanti che sfociano in una scarica di calci in bocca che levati.


E quindi inseriti in questo contesto totalmente demente appare il nostro protagonista Neo, brillante anagramma di One, interpretato da Keanu Reeves, che fa il programmatore e parla sottovoce PER TUTTI E TRE I DANNATISSIMI FILM. Questo punto è importante: non è che se dici stronzate galattiche ma lo fai sottovoce queste diventano improvvisamente intelligenti o delle figate, rimangono delle stronzate, l’unica cosa è che si odono male e potrei scambiarle per discorsi intelligenti.

Comunque c’è Neo che è il tecnico dei PC, la profezia parla chiaro: libererà gli uomini dal giogo dei personal computer ma prima va risvegliato, eh sì, perché la sua realtà che poi sarebbe la nostra è solo un sogno indotto dalle macchine che sfruttano i corpi umani come energia. Credo.

La storia di Matrix è questa: ci so’ le macchine che hanno conquistato il mondo e tengono gli uomini soggiogati in una realtà fittizia che funziona tipo la realtà virtuale e che viene tenuta in piedi da una vasta gamma di programmi antropomorfi, certi umani si svegliano e scoprono questa terribile verità. Apparentemente quasi tutti i risvegliati si uniscono alla lotta contro le macchine per risvegliare il resto del genere umano e godere di un mondo di merda dove ti hanno piantato dei jack audio nella schiena e l’unico tipo di musica esistente è il reggae-techno-house-industrial. Fine delle stronzate, delle paturnie mentali e dei viaggi esistenziali. Non ci sono cose da capire o assurde verità da svelare, è chiaro e diretto, è solo che ti viene raccontato da Maurizio Costanzo sotto acidi e poi per questo non ci capisci un cazzo.

E per tre film sei sballottato tra imbecilli che non ti dicono una sega, discorsi fatti a metà, profezie dette a mezza bocca e frasi fatte inserite in un contesto che le fanno sembrare serie. L’oracolo è il personaggio che mi fa incazzare più di tutti: fa i biscottini, le caramelline, insegna ai bimbi autistici come piegare i cucchiaini, e ti racconta una marea di panzane. La cosa più bella a proposito di questa tizia è che sa tutto, ma non ti dice una sega. Non è splendido? Maledetta puttana! Dimmi le cose! Sono il dannato prescelto! Ho ingoiato la pillola rossa che è palese fosse solo una cazzo di enorme Tic Tac al Tamarindo che non fa un cazzo! NON FA UN CAZZO! Mi merito un po’ di sincerità.


C’è la gente che si fa un sacco di seghe mentali sui significati reconditi di Matrix! Non fraintendetemi ci sono: c’è tutto il ragionamento sul senso di vivere in una società impostata e precompilata come quella attuale, il ribellarsi al padrone, l’artefatta percezione dei media da parte degli uomini, tutto molto bello ma tutto molto veicolato alla come viene. Alla cazzo di cane.

Sì, perché questo discorso avrebbe avuto senso se il dipinto della società fittizia che si vede nei tre film fosse stato oscuro e distorto, se la realtà di Neo fosse fatta di perdizione e disperazione. Invece ha un cazzo di lavoro, tromba le fie, e è fatto come Keanu Reeves! Vaffanculo. Ogni volta che si vede questa terribile società da cui dovremmo fuggire non si ha mai la sensazione che sia in effetti una prigione per i sensi, per il libero arbitrio.

C’è Joe Pantoliano che si mangia la bistecca e ne gusta il sapore, c’è il Merovingio che tromba la Bellucci e ti fa venì l’orgasmi con la Sacher Torta, i bimbi dall’oracolo so tutti felici mangiano i biscotti e piegano le banane con la mente, ti tiri i ciuccioni e godi come un disperato, e allora deh. Certo è una realtà fittizia ma se te la percepisci come reale e sei libero di fare cosa desideri, cosa cambia da quello che ti dice Morfeus? Alla fine la percezione della realtà sono impulsi elettrici che i nostri organi sensoriali inviano al cervello, ci si fa notte a forza di parlare dei se e dei ma di questa faccenda, semplicemente Neo accetta una realtà differente da quella che aveva fino ad ora. Che non significa che sia meglio dell’altra, è solo che il film è una mongolata per le coppie di fidanzati trentenni che si proiettano nell’eroina e nell’eroe contro il terribile status quo! E che quindi rischiavi di fare una strage in sala se volevi parlarne come si deve.

Perché la realtà percepita è l’unica che tolleri e che quindi accetti ed elabori, non c’è altro, e se ce ne fossero altre a questo punto cosa sarebbe la realtà? Tutte sono realtà o solo una lo è? A chi credo e perché?

Parlane per bene invece di semplificare la cosa con bene e male bianco e nero pillole rosse e azzurre, e poi diciamocelo povere macchine loro ci hanno anche provato! Ti danno la realtà dove ti trombi la Bellucci, e te scegli di andare nelle fogne. Ti mandano nelle fogne e voi trombà la Bellucci! Deh allora mettetevi d’accordo, fate la realtà dove uno tromba la Bellucci nelle fogne.

E io si, io sono tipo da pillola azzurra (battute sul Viagra in 321…), perché le scelte secondo i film sono:

  1. l’insipidissima Carrie Anne Moss con i bubboni sul collo, ascoltare il reggae techno house nelle fogne e rifinire in un mondo che comunque è sottoposto ad un controllo da parte di un ente governativo.
  2. Avere una vita decente moderata dalle solite percezioni sensoriali dell’altra realtà.

E’ certo, perché la tua vita in Matrix deve essere decente altrimenti tenderesti alla ribellione, e questa cosa fa saltare tutto il ragionamento. Magari ti risvegli e sei nel paradiso dei sensi con le ancelle che ti imboccano i chicchi d’uva e ti sventolano con le palme ma non è così, ti svegli e vieni scaricato da un tubo come una merda per poi finire a Zion. Una baraccopoli gigante sviluppata in altezza dove hanno avuto la geniale idea di fare tutti gli ingranaggi che governano le strumentazioni della città grossi come palazzi, così se uno si spacca crolla sulla gente spiaccicandola e poi ci vuole tre anni per cambiarlo.

Film… no, non ho delle reali motivazioni al volermi svegliare, non me le stai dando, stai solo mettendo pretesti su pretesti per inventarti una storia di calci in bocca e azione figa. Vedi, se il desiderio fosse stato quello di farmi odiare la società artefatta creata dalle macchine dovevi farmela percepire come tale: come finta, come molesta, una società limitante e limitata. Ma non è così, non lo è mai. Posso passare l’idea del mondo sterile e monocromaticamente morto che i film riescono a veicolare, e questa cosa mi piace, ma la gente che ci si muove all’interno non rispecchia l’aspetto asettico dell’ambientazione e quindi tutto perde di forza. Il tuo punto decade.


Poi c’è questa cosa che non capisco dei programmi che sono rappresentati come umani dentro la realtà che loro stessi controllano, questa è una bella falla in Matrix. Non vi era mai venuto in mente che a Paint potesse girare la fava e vi incasinasse tutto? L’architetto, che ha creato Matrix e che poi ci si nasconde dentro (cioè è come se Android facesse Android e poi ci fosse una app che è Android dentro Android che ha fatto Andro… ma per favore) ammette che è il sesto format che fanno perché questo Operating System di merda non funziona un cazzo, però per farlo hanno bisogno del prescelto. E quindi ogni volta si ripete questa tiritera della ribellione e delle cazzate.

Prima di tutto questa vaccata non ha minimamente senso, vorrebbe essere l’alone di speranza che poi vedremo negli Hunger Games, o l’avanzata sistematicamente repressa nello splendido Snowpiercer, peccato che quei dementi di Zion se lo scordano ogni santissima volta. Quindi come fanno ad avere speranze basate su eventi pregressi SE NON SI RICORDANO DI TALI EVENTI! VI ODIO.

E poi CHE CAZZO DI SENSO HA? Hai fatto un programma per tutto: per le porte, per i cessi, per la luce, per il sole, per le paperelle di gomma FAI UNO STRONZO CHE FORMATTA IN CASO DI DISASTRO.

  • Signore c’è un problema! Si è baggato Matrix, le chiome degli alberi sono visualizzate come un meme su Star Wars.
  • Cazzo! Dobbiamo formattare!
  • Non possiamo: prima va trovato il prescelto che si risveglia e poi capisce le cose tramite l’oracolo che parla per enigmi, successivamente facciamo la pantomima dell’attacco alla città del reggae, riprendiamo tutti i ribelli rimettendoli nelle vasche di stasi cerebrale e poi, forse, si formatta.
  • Lo sapevo che questo sistema poteva avere delle falle.
  • Essere o non essere? Questo è il problema!
  • Blocco Note per favore non ti ci mettere anche te!

E questa cosa che sono nel loro stesso sistema operativo ma fatti come gli uomini è una stupidaggine estrema, prima di tutto non serve a nulla e seconda cosa porta a delle incomprensioni assurde.

Non serve a nulla perché appena uno si sveglia invece che scaricarlo dallo sciacquone basterebbe tirargli una botta in capo e rificcarlo dentro una nuova vasca il che risolverebbe il problema di dover generare dei programmi agenti per controllare Matrix, e genera delle incomprensioni allucinanti perché ti ritrovi Thunderbird che ti fa le domande sulla sua esistenza, ma sotto voce che così fa più serio. E poi pensa che casino questa cosa che ci sono i programmi a giro con la gente, tipo vai al pub a bere una birra e conosci una, magari le cose vanno bene e vi frequentate…

  • Ho conosciuto una, bada! E’ una strafiga. E’ anche simpatica.
  • Come si chiama?
  • Luisa Ginfaldoni della Gherardesca.
  • Ah… non è un umana, è un programma.
  • Cosa!?
  • Si si, gestisce la direzione dell’acqua nei gorghi dei lavandini.
  • Cos… e chi cazzo l’ha programmata per sembrare un pottone?
  • I frullatori Wachowski.
  • Eh? Frullatori?
  • Si, prima erano uomini poi sono diventati donne, dopo frigoriferi adesso sono frullatori. Si dice che Andrew stia pensando all’operazione per diventare un triciclo.
  • Ma che caz… Di che stiamo parlando?
  • Del fatto che ti stati trombando un tubo dell’acqua Tom, un fottuto tubo dall’acqua.

C’è anche un pezzo bellissimo dove il programma tenuto nella stazione della metropolitana dal Merovingio ha una moglie e una figlia. Se dopo torno a casa e trovo Adobe Creative Cloud e Chrome sposati e accasati in esplora risorse mi sentono.

Gimp ragazza madre.

Che stupidaggine. E come funzionerebbe questa cosa nella testa dei comodini Wachowski? Fatemi capire. Dove si conoscono i programmi? Su WhatsApp? Che è un programma! Praticamente fanno come alle medie!

  • WhatsApp vai a dire a Dropbox che mi piace?
  • Guarda, c’è Aggiornamento e Sicurezza di Windows che dice che gli piaci…

E copulano e fanno i figli, in che modo? Infatti il programma indiano ammette che quando un programma non ha scopo viene eliminato, come sua figlia. Ovviamente! che cosa dovrebbe fare quella bimba? Che scopo ha? E’ ovvio che Matrix la elimina.

E tutta questa… roba cosa dovrebbe rappresentarmi? Il fatto che anche le macchine hanno un cuore e dei sentimenti? Ok, ci sto, mi piace la tematica, peccato che la tiri fuori a caso durante il terzo film della saga per cinque minuti e poi rivia, calci e pedate: gente piantata sui muri, persone imparentate con l’intonaco. E allora vaffanculo! Vedi, cosa dicevo? E un pretesto del cazzo per far parlare a bassa voce la gente, e poi ci si picchia.


Ecco, e qui ti volevo: l’immaginario di Matrix è innovativo bla bla, il ralenty bla bla, l’effettoni bla bla, le scene d’azione bla bla. Allora, una cosa va detta: gli effetti e la dialettica dei film non sono invecchiati per nulla, o di poco, e questo è sicuramente un grande pregio, però non ci prendiamo per il culo con l’aver inventato il nulla. Il fumetto Invisibles e i film Ghost in the Shell e Dark City sono tre di molti prodotti usciti prima di Matrix con un idea simile veicolata in modo più interessante, e anche se visivamente i film sono esageratamente buoni non hanno inventato quasi nulla. Sicuramente hanno preso delle tecniche esistenti e le hanno sapute sfruttare in modo ottimale, anche grazie alla forza di un budget molto consistente, ma c’è gente che questa roba la faceva già da parecchio tempo, tipo John Woo con A Better Tomorrow o Hard Boiled che hanno le solite identiche idee di soggettive e ralenty, per tirarne fuori due a caso.

E si torna sempre lì: non è sbagliato di per sé fare delle cose che sono già state sperimentate in precedenza, soprattutto se si utilizzano mezzi differenti o budget più alti che in teoria danno la possibilità di migliorare l’esperienza visiva di un prodotto in cerca di pubblico da intrattenere. Ma per me Matrix sta al cinema come i Queen stanno alla musica, osannato da tutti, sembra sia unico, e si prende meriti che forse ha ma che sono attribuiti a lui e solo a lui come solo esponente di una razza che invece ha molti esemplari. Lo trovo ingiusto: solo perché il caso ha voluto che fosse venduto meglio di altre cose, o perché la massa si muove come una gigante pecora, non significa che sia un buon prodotto!

E allora possiamo dire che se avesse fatto tutto questo successo un prodotto differente adesso sarei qui a parlarvi di altro? Ci sta, direi che è plausibile, alla fine la realtà che percepisco in questo momento è una causa effetto di un mare di variabili che collimando hanno formato il mio presente. Vedi! Cosa dicevo prima sul dividere questa cosa in pillola azzurra e pillola rossa! Non è possibile, è una semplificazione che cerca un pubblico boccalone prendendolo per il culo facendolo credere di essere ricercato e riflessivo. Maledetto Morfeus!

E attenti, a me va benissimo la roba da boccaloni, ci sguazzo adoro il cinema facile e diretto, non voglio insultare nessuno (no, non è chiaramente vero) dicendo questo ma il problema è che Matrix è davvero inconsistente, non giustifica le proprie motivazioni, è pretestuoso e ingenuo, semplifica un concetto vastissimo ed è pretenziosissimo nel suo vole essere stupidamente commerciale.

MA

Ma… forse è questo, forse è proprio questo che lo rende così appetibile così ben identificabile e così conosciuto, alla fine se non fosse così diretto e così fruibile il pubblico cosa si sarebbe trovato davanti? Un pappone sul senso dell’esistenza? Il suo voler essere commerciale fa parte dell’essenza stessa della saga e sì certo, è a tratti stupido e demente, ma forse arriva alla gente più di quello che si pensi. 

Matrix non ha colpe. L’attenzione e il rimbombo che ha generato sono i veri mali di questi poveri film, onestamente analizzati da un pubblico in cerca di intrattenimento ma che per una volta ha saputo estrapolare anche un perché da quello che stava assorbendo. Matrix ha avuto la faccia di portare una storia rivista mille volte e un visivo già ampiamente utilizzato ad un punto di fruibilità che tutte le altre creazioni simili del suo genere non hanno saputo vendere in questo modo, e per questo va odiato? o disprezzato? Si… eeeh.. ma anche no… Ha reso la tematica banale e si è instupidito con inutili scene d’azione per attirare un pubblico facile, ma si è anche saputo vendere e alla fine ha dimostrato che il senso di ribellione e libertà che vuole passare è stato accolto molto positivamente dal pubblico, certo il secondo e poi il terzo capitolo sono in effetti molto meno interessanti del primo e sì, forse le idrovore Wachowski potevano premere un po’ meno l’acceleratore della stupidità. Ma alla fine chi lo eleva a grande capolavoro non ha capito il suo vero scopo e chi lo denigra incredibilmente non lo ha saputo prenderlo nel verso giusto.

Matrix è figlio di due realtà, vuole intrigare ma essere diretto, vuole sollevare tematiche importanti ma rimanere fruibile, ma soprattutto vuole intrattenere e ammetto che a me il primo ma soprattutto certe scene del secondo… alla fine… intrattengono. Li guardo e mi godo questa sua incoerenza concettuale e questo suo facile apparire, e poi magari chissà, il messaggio arriva e qualcuno incuriosito dal film potrebbe scoprire altri prodotti più validi che trattano il solito argomento. Tutti abbiamo avuto un punto di partenza, da adolescenti ascoltavamo gli 883, Ligabue e i sopra citati Queen. E mi dispiace, ma per quanto adesso trovi disgustosi questi artisti alla fine li ringrazio, perché anche grazie a loro mi sono avvicinato al rock e adesso posso dire di apprezzare artisti come Blue Oyster Cult o Grand Funk, e questo fa di me una persona migliore? (SI) Ma certo che no! Però adesso mi sento completo, mi hanno aiutato ad arrivare ad un punto di riflessione e hanno sviluppato la mia visione critica per certe arti. Matrix può essere visto, nella sua ingenuità, un ottimo punto di partenza, un prodotto più che decente che se sviscerato crolla su se stesso ma che se accolto per quello che è… può dare molto: intrattiene e alla fine ci ricorda in modo molto diretto il vero posto dell’uomo visto dal punto di una società che fagogita se stessa, ha portato al pubblico gli Animatrix che sono obiettivamente molto interessanti e possiamo considerare la saga non buona ma sicuramente difficile da dimenticare e replicare.

ALLORA TI PIACE MATRIX!

Assolutamente no. Lo trovo stupido e infantile, ma forse ho capito perché si è infilato nella testa della gente e lo rispetto per questo, apprezzo le tematiche e mi diverto quando li guardo.

Quindi?

Che cazzo ne so, lo chiedi a me? Io ho scelto la pillola azzurra. 

 


2 risposte a "The Matrix Saga"

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