Star Trek: Enterprise – S01E07, Il caso andoriano

The Andorian Incident (Il caso andoriano) è il settimo episodio di Enterprise e segna un nuovo picco nella qualità della serie per plurime ragioni. Il capitano Archer decide di visitare un antico monastero vulcaniano chiamato P’Jem, ma non potrebbe scegliere momento peggiore: ci arriva (insieme a Trip e T’Pol) proprio quando i monaci si trovano in ostaggio di una squadra di andoriani capitanati da tale Shran (Jeffrey Combs: non ho bisogno di dirvi chi sia, giusto?) alla ricerca di un fantomatico sistema radar a fini spionistici. Infatti, gli andoriani e i vulcaniani sono impegnati in un conflitto attualmente fermo grazie ad una fragile tregua.

Possibile che i pacifici vulcaniani interessati alla meditazione usino un luogo sacro come specchietto per le allodole per nascondere un’installazione militare? Che i violenti andoriani abbiano ragione? Sembra veramente assurdo, ed è sulla base di questa premessa che Archer e i suoi provano ad uscire dalla delicata situazione…

Sorvolando su alcuni passaggi di trama un po’ debolucci, The Andorian Incident mi è parso un ottimo episodio capace di caratterizzare con elementi nuovi i vulcaniani che crediamo di conoscere così bene. La rivelazione finale dell’episodio, infatti, pur se facile da prevedere, mostra che le apparenze ingannano e che la ragione non è sempre dalla parte di chi sembra averla in principio. Ancor più sorprendente è il comportamento di Archer, che non esita a difendere la verità mettendo anche a rischio la propria missione e un’importante alleanza della Terra con Vulcano. Come si svilupperà la cosa? Sono curioso di scoprirlo! 

In generale, mi hanno convinto anche i comportamenti di Trip, Reed, Archer e T’Pol, i quattro protagonisti di The Andorian Incident. Ancora una volta la storia è al servizio dello sviluppo dei personaggi, e allo stesso tempo contribuisce al world building così essenziale per rendere viva la serie. 

Anche dal punto di vista della produzione c’è poco da eccepire: il monastero e le catacombe sono convincenti, la colonna sonora non sfigurerebbe in una lezione di yoga, e il trucco degli andoriani con quelle antenne che si muovono in modo inquietante è ottimo. Anche la regia di Roxann Dawson (B’Elanna di Star Trek: Voyager!) l’ho trovata solida. 

Per concludere, avanti così, Enterprise! Ma magari vi starete chiedendo quali siano i passaggi di trama deboli a cui accennavo sopra. Prima di tutto il tempismo: che casualità che l’Enterprise arrivi proprio mentre i monaci sono tenuti in ostaggio! Poche ore prima o poche ore dopo e non sarebbe successo niente. E poi è possibile che i vulcaniani che lavorano al radar non abbiano contromisure da prendere in caso dei nemici prendano il controllo del monastero che fa da porta di ingresso? Come, per lo meno, chiudere la porta a chiave? Sono un po’ ingenui! Tra l’altro questo si sarebbe potuto risolvere facilmente facendo aprire la porta a causa di un’esplosione durante lo scontro a fuoco nel reliquiario… Insomma, sono dettagli che non rovinano affatto la visione dell’episodio, ma non sarebbe stato male se la storia fosse stata un po’ più curata sotto questo punto di vista. Ciao! 


Episodio precedente: Terra Nova

Episodio successivo: Rompere il ghiaccio


11 risposte a "Star Trek: Enterprise – S01E07, Il caso andoriano"

  1. Ogni volta che Combs sbuca fuori nell’universo Trek, mascherato in mille modi, sono sempre contento, quindi è fra gli episodi che mi sono piaciuti ^_^
    E poi i Vulcaniani ci fanno una figura barbina, quindi è ancora più divertente 😛

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    1. Combs sta facendo il record, è apparso pure nell’unico Nu Trek decente come voce del computer malvagio! :–D

      I supponenti vulcaniani che se ne vanno con le pive nel sacco danno soddisfazione, bisogna dirlo. :–)

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      1. E anche questa è ascrivibile al novero delle buone idee di “Enterprise”, oltre al fatto che la presenza di Combs riesce a far chiudere un occhio sui passaggi di trama frettolosi… e qui si palesano l’importanza e il prestigio raggiunti dal buon Jeffrey all’interno dell’universo di Star Trek, tanto da affidargli praticamente il compito di introdurre in maniera ufficiale una specie storica come gli Andoriani 😉

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        1. Combs è stato giustamente trattato da superstar nell’universo Star Trek, e qui si nota il perché, come hai giustamente scritto. Un episodio che fondamentalmente si regge sulle sue spalle, e non solo l’episodio, ma l’intera specie andoriana! :–D

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  2. Combs è la vera congiunzione tra l’horror degli anni 80 e la fantascienza di inizio del 2000! Ultimamente ne ho un po perso le tracce, l’ultima sua appariizone che mi è nota è in due o tre episodi della prima stagione di “Gotham” un apparizion e che è un chiaro omaggio al suo Herbert West.
    Un caro saluto!

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    1. Ultimamente mi pare faccia voice acting più che altro, un vero peccato che un attore così sia rimasto sempre di nicchia, ma d’altra parte così è diventato iconico per molti di noi! :–)

      Un caro saluto anche a te, grazie per essere passato di qui!

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