Star Trek: TOS – S01E19, Domani è ieri

tomorrow-is-yesterday-1967-sherri-townsend-roger-perry-william-shatnerLo so, l’ho già scritto nella recensione de La navicella invisibile, ma non posso che ripetermi: questa prima stagione della serie classica di Star Trek è una miniera di idee! Praticamente ogni episodio esplora un nuovo tema, offre un nuovo spunto narrativo… e in questo episodio numero diciannove ecco il viaggio nel tempo! Come moltissime delle altre idee viste fino ad ora, anche questa verrà riutilizzata chissà quante volte in ogni Star Trek fatto, e il primo esempio che mi viene in mente è il meraviglioso Star Trek IV – Rotta verso la Terra in cui Kirk e compagnia viaggiano indietro nel tempo per trovare delle balene… ma sto divagando come al solito!

Domani è ieri (traduzione letterale del titolo originale Tomorrow Is Yesterday) comincia con delle immagini insolite per un episodio di Star Trek: in un aeroporto militare statunitense negli anni Sessanta un caccia F-104 decolla per andare ad investigare qualcosa di molto strano. In cielo c’è un oggetto volante non identificato, un UFO, e ha la forma di una nave spaziale che conosciamo bene: è l’USS Enterprise! E scusate se come premessa vi sembra poco…

Subito dopo la sigla, Kirk ci spiega con il suo diario di bordo che per sfuggire all’attrazione gravitazionale di una stella nera l’Enterprise ha usato i suoi motori al massimo e con un effetto fionda è stata catapultata fino alla Terra… ma la velocità è stata tale da farla andare indietro nel tempo di qualche secolo! All’avvicinarsi del caccia, Kirk ordina di salire d’altitudine, ma la nave ha subito dei danni notevoli con il viaggio nel tempo (qui è splendido il dettaglio del pilota del caccia che comunica l’incredibile velocità dell’UFO e allo stesso tempo Kirk che si lamenta dalla scarsa velocità che riesce a raggiungere la sua nave danneggiata). Quindi il pilota statunitense riesce ad avvicinarsi abbastanza da avere un contatto visivo e Kirk per evitare possibili azioni ostili attiva il raggio traente che, però, disintegra velocemente il caccia. Scott salva il pilota, che si identifica come John Christopher (Roger Perry), con un teletrasporto e il pilota si trova così a bordo dell’Enterprise.

E qui Kirk commette altri errori, come per esempio di far passeggiare Christopher per la nave come se nulla fosse e raccontargli per filo e per segno la situazione. E mentre il pilota apprezza ciò che offre l’Enterprise, come per esempio le gambe di Sherry Townsend con la sua corta uniforme gialla, in realtà la situazione sfugge rapidamente di mano al capitano Kirk. E quando questi comunica a Christopher che non possono farlo tornare alla sua vita, naturalmente lui fa di tutto per fuggire! Ma le complicazioni non finiscono qui… Per farla breve, la storia è una classica storia di passato da mettere a posto, visto che il pilota statunitense è/sarà padre di un importante esploratore spaziale ed è imperativo per Kirk e compagnia ristorare la linea del tempo e “rimettere a posto” Christopher prima dell’avvistamento dell’Enterprise.

Spock elaborerà una teoria per risolvere la situazione sfruttando la gravità solare per viaggiare nuovamente nel tempo (così come succederà in Star Trek IV, appunto) e poco importa se gli incastri di trama hanno bisogno di uno sforzo di accettazione di una certa mancanza di logica, un po’ come sempre coi viaggi nel tempo (credo che solo il primo Back To The FutureRitorno al futuro di Robert Zemeckis e 12 MonkeysL’esercito delle dodici scimmie di Terry Gilliam riescano ad essere consistenti con le “regole” del viaggio nel tempo). Qui siamo davanti ad un altra pietra miliare di Star Trek e della fantascienza tutta, un episodio tutto da gustare in cui stona soltanto la noncuranza di Kirk che al principio della storia non dimostra troppa serietà di fronte ai problemi che gli si parano davanti. Ciao!


Episodio precedente: Arena

Episodio successivo: Corte marziale

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6 risposte a "Star Trek: TOS – S01E19, Domani è ieri"

  1. A James T. Kirk i regolamenti sono sempre andati stretti e nemmeno qui, alle prese con il suo primo viaggio nel tempo, perde occasione per dimostrarlo (anche trattando John Christopher già come un potenziale membro dell’equipaggio visto che, almeno all’inizio, pare non poterlo lasciar andare)… del resto, sarà famoso per questo pure nel 24° secolo, se solo ripensiamo al divertente ottimo episodio di DS9 “Trials and Tribble-ations” dove i nostri incontrano di persona il leggendario Capitano, nello specifico quando gli agenti temporali Dulmer e Lucsly (omaggio anagrammato a Mulder e Scully di X-Files) si riferiscono al dossier di Kirk con il suo primato assoluto di violazioni temporali (ben diciassette) in tutta la storia di Starfleet 😉

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    1. Ahahah! E’ vero, avevo dimenticato quella splendida battuta sulle violazioni temporali di Kirk! Che capolavoro di episodio, con Dax che dice, parlando dei colori delle uniformi, “and women wore… less!” (e Terry Farrell è devastante in quell’uniforme anni sessanta)!

      Bellissimo anche l’omaggio a X Files!!!

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