Star Trek: TOS – S01E14, La navicella invisibile

balanceofterrorhd467Mi entusiasma guardare La serie classica di Star Trek perché praticamente ad ogni episodio salta fuori una nuova idea che ho visto sviluppata nelle serie successive come The Next Generation, Deep Space Nine e Voyager. E con questo quattordicesimo episodio si introducono niente meno che i romulani! In La navicella invisibile (Balance Of Terror, il titolo originale) la USS Enterprise corre in soccorso degli avamposti lungo la zona neutrale tra il territorio della Federazione e quello dell’Impero Romulano. Scopre che un nemico invisibile li sta distruggendo uno ad uno e si lancia all’inseguimento degli aggressori dopo aver realizzato che se li lasciassero andare i romulani dichiarerebbero immediatamente guerra alla Federazione a causa della sua manifesta debolezza.

L’episodio si basa sul film del 1957 The Enemy Below (Duello nell’Atlantico) di Dick Powell con Robert Mitchum e Curd Jürgens. Nell’ovvio parallelo, l’Enterprise è un cacciatorpediniere statunitense che nel 1943 intercetta un U-boot tedesco, invisibile sott’acqua così come la nave romulana è invisibile grazie al suo dispositivo di occultamento. Interessante scoprire come le regole dell’occultamento siano qui diverse da quelle con cui ero familiare, cioè quelle in vigore da The Next Generation in avanti. Qui gli strumenti di bordo riescono ad identificare la nave occultata, ma quest’ultima è invisibile ad occhio nudo. Nelle successive incarnazioni di Star Trek l’occultamento rende la nave invisibile anche agli strumenti di rilevazione, ovviamente!

Tornando all’episodio, si tratta di una battaglia di ingegno tra i due capitani: Kirk da una parte e il comandante interpretato da Mark Lenard (proprio lui che sarà Sarek, il padre di Spock, in ben più di un’occasione successivamente!). Nonostante la storia sia di fantascienza, è chiarissimo che è soltanto una cromatura diversa della battaglia navale del film di Powell. Infatti la cosa più interessante qui è la creazione della razza romulana che viene descritta come organizzata in maniera molto gerarchica e con titoli basati sull’impero romano come centurione. Le uniformi furono poi riprese e aggiornate soltanto marginalmente in The Next Generation, e naturalmente la fisionomia è la stessa di quella dei vulcaniani. Mi ha sorpreso scoprire che Spock stesso non conoscesse la storia dei romulani: pensavo che il fatto che i romulani fossero in origine dei rivoluzionari vulcaniani si conoscesse almeno su Vulcano!

E per finire ecco anche il marchio di fabbrica della flotta romulana: il dispositivo di occultamento! Geniale che un’idea nata per risparmiare sui costi di produzione (sarebbe stato proibitivo creare tutti gli effetti speciali necessari per la battaglia tra le due navi spaziali) sia risultata così efficace da rivederla così tanto spesso in Star Trek! Per il resto l’episodio funziona, crea tensione, diverte, ma è difficile rendere troppo merito a Paul Schneider, lo sceneggiatore, visto che il plagio del film con Robert Mitchum è evidente e, probabilmente, dichiarato. Io l’ho visto più che volentieri, ho goduto dell’ottima interpretazione di Lenard che verrà giustamente riutilizzato molto nei futuri Star Trek, e soprattutto ho ammirato la genesi di una delle razze più iconiche del brand! Ciao!

PS: alla fine si registra soltanto una vittima nell’equipaggio dell’Enterprise, il povero Robert Tomlinson (Stephen Mines). Che naturalmente avevamo conosciuto all’inizio dell’episodio quando il capitano Kirk stava celebrando il suo matrimonio con la giovane Angela Martine (Barbara Baldavin)! Che sfiga!


Episodio precedente: La magnificenza del re

Episodo successivo: Licenza di sbarco


13 risposte a "Star Trek: TOS – S01E14, La navicella invisibile"

  1. Ed ecco i primissimi Romulani mai visti in Star Trek, così “mai visti” che nemmeno Spock sembrava conoscerne la storia! Del resto, il vero merito dello sceneggiatore Paul Schneider non sta tanto nel palese “ricalco” in chiave spaziale di Duello nell’Atlantico quanto nell’ideazione degli stessi Romulani, ai quali nel tempo sarebbe poi stato fornito il necessario background (compresi aspetti e caratteristiche che Spock avrebbe già dovuto conoscere all’epoca) cercando di non contraddire -facendo il possibile, in un universo narrativo tanto vasto- quanto mostrato in quest’episodio: la stessa serie Enterprise (ambientata nel secolo precedente, quando i contatti fra i due popoli erano esclusivamente via radio) avrebbe messo in campo un vascello romulano dotato sì di avanzata mimetizzazione olografica (capace di assumere l’aspetto di navi diverse), ma comunque rilevabile dagli strumenti pre-Federazione del XXII secolo e certo NON invisibile ad occhio nudo 😉

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    1. Enterprise è in programma dopo la fine di Voyager (e di TOS)! Tutti piani a lungo termine i miei! :–D

      Si, si, comunque davvero fichissima la creazione dei Romulani, come ho scritto è impressionante la quantità di idee usata per la prima stagione di TOS. Pensando ad oggi che fanno serie con due idee spalmate su dozzine di episodi che non finiscono mai…

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