Star Trek: Voyager – S03E16, La febbre nel sangue

picture-115La febbre nel sangue (Blood Fever) è un episodio che ha degli spunti molto molto interessanti ed un finale a dir poco strepitoso, pur avendo i suoi problemi. Quello principale, secondo me, è che ci sono troppe cose dentro! Allo stesso tempo, si risolve la storia d’amore del guardiamarina vulcaniano Vorik (Alexander Enberg) che già da qualche episodio stava puntando la bella B’Elanna Torres, la relazione di quest’ultima con Tom Paris si chiarifica un po’, troviamo una razza aliena spettacolare (reminescente del grandioso film di Neil Marshall del 2005, The Descent), e arriva la rivelazione della presenza dei Borg nel quadrante (leggere il Zinefilo per saperne di più sulla loro origine naturalmente avvenuta in The Next Generation)! Per non parlare del fatto che l’idea principale è presa pari pari da un episodio della serie classica, Il duello (Amok Time il titolo originale), ma ormai siamo abituati agli episodi di Voyager che rimasticano idee nate con precedenti serie di Star Trek

Nella sua costante ricerca di materiali (con cui presumo si ricostruiscano anche i numerosi shuttle persi fini ad ora, se non ho contato male sono già almeno tre: Iniziazioni, Non sequitur Genitori per caso, essendo generosi e considerando recuperati quelli precipitati in Intruso a bordo, Il ciclo della vita e Futuro anteriore), la USS Voyager arriva ad un pianeta apparentemente disabitato. B’Elanna deve scendere sulla superficie con Paris e Neelix ma poco prima è stata vittima di uno spiacevole episodio con Vorik che ha perso il controllo quando lei l’ha rifiutato e l’ha attaccata fisicamente. B’Elanna è nervosa e capiamo successivamente che è in preda ad uno scompenso che potrebbe esserle fatale. Fondamentalmente, il vulcaniano l’ha contagiata con una irrefrenabile voglia di fare sesso. D’altronde, si sa, Star Trek non perde occasione di criticare i vulcaniani e la loro voglia di mascherare le emozioni (sin dalla serie classica, vedasi La Galileo, The Galileo Seven, e Il ritorno degli Arconti, The Return of the Archons). Qui scopriamo (o meglio riscopriamo se abbiamo visto il primo episodio della seconda stagione della serie classica) il pon farr: ogni sette anni i logicissimi vulcaniani devono tornare al pianeta natale e trovare una compagna oppure morire perdendo completamente il controllo. Apparentemente, una compagna olografica non è sufficiente, come scoprirà più tardi il Dottore.

Insomma, sul pianeta le cose vanno subito per il verso sbagliato con Neelix che come al solito si rivela un peso e B’Elanna che gli sbotta contro. Ma perché insistono a far sbarcare il Talaxian? Non è bastato fargli perdere i polmoni (Ladri di organi), quasi fargli perdere un occhio (Gli spiriti del cielo), fonderlo con Tuvok (Tuvix) e far quasi morire Kes (Terra sacra)?

In ogni caso, successivamente si scopre che il pianeta non era disabitato: degli umanoidi vivono sotto terra e raccontano di essere i discendenti dei pochi scampati ad un’invasione aliena. I rapporti con questi sventurati si complicano quando B’Elanna perde di nuovo il controllo e dire che Chakotay e Tuvok ne escono fin troppo bene! Non solo gli alieni non rispondono a violenza con altra violenza, ma negoziano con successo la libertà di tutti i componenti dell’equipaggio sbarcati sulla superficie!

Nell’atto finale ecco un combattimento tra B’Elanna e Vorik che per qualche ragione risolve lo scompenso neurochimico dei due, un combattimento certamente ben coreografato (ne è stata fatta di strada dal Gorn di Arena!), ma che ho trovato un po’ forzato. E poi il finale è da brividi, con Chakotay che mostra a Janeway i resti di uno degli invasori del pianeta… Borg!!! Nonostante sapessi della loro presenza in Star Trek: Voyager, la rivelazione è stata comunque fortissima, da far accapponare la pelle, e spero che sia una carta che la serie saprà giocare bene! Ciao!


Episodio precedente: Circolo chiuso

Episodio successivo: Unito


11 risposte a "Star Trek: Voyager – S03E16, La febbre nel sangue"

  1. Effettivamente un episodio così denso avrebbe forse avuto bisogno di essere diviso in due parti, per poter dare il giusto spazio al tutto, ma direi che comunque non se l’è cavata male! 👍
    Ah, la carta Borg se la giocheranno anche in questo quadrante, sì, ma ci sarà da subito un importante prezzo da pagare (e lo pagheranno sia i Borg che l’equipaggio della Voyager, ciascuno dal proprio punto di vista)… E qui mi taccio 😉

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...